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Ieri Epifani ha detto che se il governo insiste nel voler rinnovare i contratti con l’inflazione programmata dell’1,7% per il 2008 e l’1,5% per il 2009,i lavoratori dipendenti perderanno 1.000 euro in due anni.
Oggi il ministro Sacconi ha detto che quella di Epifani è una scemenza.
Epifani non sempre dice condivisibili, ma in questo caso sì. Basta una banale conto.
Giusto per fare chiarezza, se l’inflazione rimane in linea con gli ultimi dati e il governo conferma quei dati per il rinnovo dei contratti, quelli che perderanno 1.000 euro in due anni sono i lavoratori dipendente che in busta paga hanno uno stipendio netto di 1.214 euro. Questi come potere d’acquisto perdereanno 323 euro il primo anno e 680 il secondo. E’ ovvio che chi guadagna meno perderà meno (chi ha un netto di 1.000 euro perderà 826 in due anni), chi guadagna di più perderà di più (chi ha un netto di 1.500, perderà 1.239 in due anni)
Queste sono le cifre, poi si può dare la colpa alla BCE, agli sceicchi sauditi che producono poco petrolio, ai cinesi e gli indiani che ne consumano troppo ecc., ma le cifre sono queste.