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	<title>luoghi comuni &#187; piano</title>
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		<title>E&#8217; che la sera capita di assopirmi, e se domani avessi iniziato a russare?</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 18:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Bellacci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Keith Jarreth]]></category>
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		<description><![CDATA[Domani al Teatro Comunale di Firenze ci sarà l’esibizione di Keith Jarreth, quando qualche mese fa la notizia del concerto fu ufficializzata fui preso da un raptus di entusiasmo, che però si smorzò rapidamente fino a farmi prendere la decisione di lasciar perdere.
Il motivo è semplice, Keith Jarreth è un grande pianista, però appartiene a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani al Teatro Comunale di Firenze ci sarà l’esibizione di Keith Jarreth, quando qualche mese fa la notizia del concerto fu ufficializzata fui preso da un raptus di entusiasmo, che però si smorzò rapidamente fino a farmi prendere la decisione di lasciar perdere.<br />
Il motivo è semplice, Keith Jarreth è un grande pianista, però appartiene a quella categoria di artisti un po’ problematici, uno di quelli che se durante la sua esibizione gli sparano un flash in faccia prende, molla tutto e se ne va; se un grillo gracchia, prende molla tutto e se ne va; se uno del pubblico sbaglia il tempo per un applauso, prende, piglia tutto e se va e via dicendo.<br />
Detta così sembra solo uno che ha poca voglia e che ogni appiglio è buono per farlo smettere. In realtà giurano quelli che se ne intendono, che è tipico dell’indole del genio comportarsi così. Insomma se uno fa lo screanzato è possibile che qualcuno lo prenda per genio.<br />
Per cui ho pensato che stare ad un concerto in cui bisogna stare attenti per non turbare minimamente l&#8217;artista, è più un motivo di stress più che divertimento. E’ più una prova di resistenza che un concerto di un mito musicale. Oltretutto la confermazione del teatro comunale non lascia adito ad imboscamenti vari. Per questo ho rinunciato, pagare per stare due ore in ansia non mi è sembrata un’idea geniale.<br />
Chi però si sente assolutamente sicuro che in quelle due ore non avrà voglia di andare in bagno, non gli scapperà neanche uno sbadiglio, non gli gorgoglierà lo stomaco ecc. ecc. allora quello di domani è un concerto da non perdere.</p>
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