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Ieri Lapo Pistelli sul suo sito ha scritto: “da qualche giorno questo blog (che èdemocraticamente aperto a tutti, anche ai commenti critici) e il mio profilo su Facebooksono oggetto di “attacchi informatici” da parte di alias palesemente falsi ed eccessivamente faziosi, riconducibili ad indirizzi IP di gestori mobili o di uffici. Se la cosa prosegue, sarò costretto a segnalare il fatto alla Polizia Postale.
Certi comportamenti destano amarezza, ma non mi fanno cambiare idea sull’importanza ditenere aperti i canali di comunicazione con tutti, virtuali e soprattutto reali.

Era abbastanza evidente che il termine “attacco informatico” fosse utilizzato a sproposito, visto che quello che voleva denunciare Lapo era la presenza di qualche troll nei commenti.
Oggi sulla stampa la notizia è stata ripresa con grande enfasi sulla stampa , ovviamente senza preoccuparsi minimamente di ristabilire i termini della questione. Anzi più di una testata ha rilanciato tirando in ballo gli hacker.
Se con Lapo penso sia giusto essere indulgenti, non è un tecnico dell’internet, viceversa da chi ha il dovere di informare è giusto pretendere precisione.
Bastavano 2 minuti su wikipedia:
attacco informatico
troll