03
set

Il tratto di strada che porta a casa mia (quello che viene da sud, da Figline per intendersi) è un tratto di strada molto pericoloso, dove ogni anno accadono un numero esagerato di incidenti.
Questi incidenti non accadano perché cadono meteoriti sui parabrezza delle auto e neanche perché all’improvviso attraversano la strada cerbiatti o cinghiali. Accadono perché molti automobilisti credono che quel tratto di strada sia un circuito automobilistico.
Proprio ieri leggevo che su quel tratto è stato installato un tutor. Lo strumento che calcola la velocità media di percorrenza. L’Autorità locale si è affrettata a precisare che lo strumento non fa multe, ma è stato installato solo a scopo conoscitivo. E ora grazie a quello infatti sappiamo che il limite di 70 non è neanche considerato un suggerimento, visto che la maggior parte degli automobilisti percorre quel tratto a 90 di media, con qualcuno che arriva fino a 150.
Ora a me che facciano la multa a chi percorre quel tratto di strada a 150, ma anche 120 di media non interessa. Io voglio che prendano quelle auto, le portino dallo sfasciacarrozze e ne facciano un cubo. Con il pilota dentro.

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25
ago

I frequentatori di lunga data di questo spazio, conoscono la passionaccia che lo scrivente ha per il Monte Secchieta* e il crinale del Pratomagno.
Circa un anno fa scrissi un post sullo stato disastroso del manto stradale che unisce Vallombrosa alla cima del crinale.
Poco dopo, perchè la mia segnalazione si univa a quella delle centinaia di persone che avevano percorso almeno una volta quel tratto, iniziarono i lavori di manutenzione, che dovevano eliminare le buche, che io avevo definito i crepacci inghiotti persona.
La scelta del materiale per coprire le buche e rendere la strada transitabile cadde sul cemento.
Sicuramente quello che fecero quella scelta erano persone più competenti di me, però a distanza di un anno la soluzione, che già a livello teorico aveva destato qualche perplessità,  mostra dei limiti: ci sono novamente le buche ed inoltre tante macchie di cemento di buona ampiezza rendono la strada molto poco affascinante in caso di pioggia.
Nonostante questo però in cima al monte si arriva tranquillamente, basta avere pazienza o degli ottimi ammortizzatori.


*la ragione principale per cui ho scritto questo post è che google mette al primo posto della chiave “arrivare secchieta” il post dello scorso anno. Un post che soprattutto nel periodo estivo è molto frequentato e che, almeno dal tono delle mail che mi arrivano, preoccupa e qualche volta fa anche cambiare idea. Ecco, volevo dire questo, non cambiate idea, in Secchieta ci si arriva. Certo, se poi, chi di dovere, fa in modo che nei prossimi mesi venga steso un manto stradale come si deve, è anche meglio.

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25
ago

In 3 minuti Bruno Vespa demolisce 6 anni di non politica sulla giustizia dei governi Berlusconi e definisce una scemenza la scelta di togliere i punti sulle patenti auto e moto in caso di infrazione ciclistica

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09
ago

Mi bruciano gli occhi, la faccia e mi fanno male le gambe.

Invece le cose dovevano andare così:
cetica
Nella foto c’è scritto questo:
narra infatti la leggenda che un giorno San Romualdo da Camaldoli e San Giovanni Gualberto da Vallombrosa, si incontrassero senza sapere l’uno dell’altro nello luogo alpestre di Cetica e precisamente quello ove scaturiva una copiosa sorgente d’acqua freschissima e pura.
Mentre si dissetavano apparve loro San Romolo apostolo di Pietro e primo Vescovo di Fiesole. E tale ritrovo parve a quei due doversi attribuire non a casa fortuito ma ai decreti della Provvidenza Divina la quale voleva certamente operare in quel luogo alcunchè di miracoloso.
E non essendovi altro della suddetta sorgente pensarono per tacita delegazione celeste di benedirla: il che fecero e così l’acqua acquistò le virtù che oggi possiede…”
(da “Guida dela Casentino” di Carlo Beni)
…l’acqua dela Bagno di Cetica sana ogni rogna e scabbia; rompe la pietra della vescica e delle reni; è buona per la febbre calda; alleggerisce e modifica il corpo da ogni infermità; leva le tenebre e l’albuggine dagli occhi; fa ritornare il colore vermiglio; sana il fegato e la milza: è buona da mezzo maggio a mezzo ottobre..”
(da “Sulle virtù dei Bagni di Europa di Giovanni Ebreo)

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27
lug

Mentre il 99% della popolazione italiana sta pensando a dove andare in vacanza oppure al fatto che non ha i soldi per andare in vacanza. l’1% sta pensando al prossimo segreterio del PD.
In quest’ultima settimana infatti sono stato contattato da più parti per aderire ai comitati di vari candidati. Ho declinato tutti gli inviti per un motivo semplice, non so davvero chi scegliere, oltre a questo non conosco neanche le modalità con cui sarà scelto.
La verità è che in ognuno dei candidati vedo più i limiti che i punti di forza. I limiti di Bersani e Franceschini non credo neanche ci sia bisogno di dirli, Marino invece mi sembra come uno studente delle medie che si impegna a musica e applicazioni tecniche (esisteranno ancora?) e trascura italiano e matematica.
Ho quindi bisogno di studiare a fondo, per individuare il migliore. Non so ancora se farò le vacanze, ma penso che mi ci dedicherò comunque dopo.

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25
lug

Quando devi farti un’ora di viaggio per andare ad un matrimonio.
E siccome devi andare ad un matrimonio, hai pensato bene di fare lavare l’auto il giorno prima.
Il problema è che le persone tendono a farsi lavare l’auto il giorno precedente del matrimonio a cui sono stati invitati. E siccome i matrimoni si concentrano in alcuni giorni della settimana di alcuni periodi dell’anno, ci sono giorni in cui lavaggi auto non faranno un lavoro ineccepibile.
Potrebbero ad esempio dimenticarsi di asciugare bene i tappetini.
E se la mattina seguente l’auto con il tappetino ancora umido starà sotto il sole di luglio, a chi poi entrerà in auto sembrerà di stare in una fogna.
Ecco questo è uno di quei giorni in cui avere una cabrio ha dei vantaggi.

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21
lug

L’ultima mail giunta da Youdem, servizio a cui da buon militante mi sono abbonato, aveva come oggetto: “basta che hai un lavoro.”
Per cui ho deciso voterò come segretario del Partito Democratico, il candidato che si impegna a salvaguardare il congiuntivo.

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20
lug

chumby_logo_text90Come tante altre persone, nel campo tecnologico soffro della sindrome: “futile, ma devo averlo”. Quando uscì il natzabag, pensai appunto che sarebbe stato un fantastico corollario della mia sindrome, poi riflettendoci, vidi che era davvero troppo futile (non devo essere stato l’unico a pensarlo, visto che da tempo non ne parla più nessuno).
Quando un paio di settimane fa ho visto il chumby, ho pensato che era quella l’inutilia che volevo.
Stamani insieme a 12 euro di spese doganali è arrivato. Se un oggetto tecnologico si dovesse giudicare dal packaging, il chumby dovrebbe regalare meraviglie.
Ora però devo dargli un nome, “You can rename your chumby at any time so don’t worry if you can’t think of the perfect name right now”, che ansia.

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12
lug

Domani al Teatro Comunale di Firenze ci sarà l’esibizione di Keith Jarreth, quando qualche mese fa la notizia del concerto fu ufficializzata fui preso da un raptus di entusiasmo, che però si smorzò rapidamente fino a farmi prendere la decisione di lasciar perdere.
Il motivo è semplice, Keith Jarreth è un grande pianista, però appartiene a quella categoria di artisti un po’ problematici, uno di quelli che se durante la sua esibizione gli sparano un flash in faccia prende, molla tutto e se ne va; se un grillo gracchia, prende molla tutto e se ne va; se uno del pubblico sbaglia il tempo per un applauso, prende, piglia tutto e se va e via dicendo.
Detta così sembra solo uno che ha poca voglia e che ogni appiglio è buono per farlo smettere. In realtà giurano quelli che se ne intendono, che è tipico dell’indole del genio comportarsi così. Insomma se uno fa lo screanzato è possibile che qualcuno lo prenda per genio.
Per cui ho pensato che stare ad un concerto in cui bisogna stare attenti per non turbare minimamente l’artista, è più un motivo di stress più che divertimento. E’ più una prova di resistenza che un concerto di un mito musicale. Oltretutto la confermazione del teatro comunale non lascia adito ad imboscamenti vari. Per questo ho rinunciato, pagare per stare due ore in ansia non mi è sembrata un’idea geniale.
Chi però si sente assolutamente sicuro che in quelle due ore non avrà voglia di andare in bagno, non gli scapperà neanche uno sbadiglio, non gli gorgoglierà lo stomaco ecc. ecc. allora quello di domani è un concerto da non perdere.

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11
lug

Oggi sono stato a Firenze, in Palazzo Vecchio, dove nel Salone de ‘Cinquecento si è svolto un barcamp su cultura e contemporaneità.
E’ stata anche l’occasione per rivedere vecchi amici di blog Elena, Massimo, Antonio, Diletta, Nicola, Dario (fine del post in modalità 2003) e tanti altri.
Io non ero mai stato ad un barcamp prima di ora, per cui non ho termini di paragone, in assoluto è stata una giornata molto molto piacevole.
Nel video potete vedere 3 carrellate e il dialogo fra Chiara, che ha portato sulle spalle l’organizzazione di tutto l’evento e Luca, il giornalista che titolerà il suo articolo con le stesse parole del titolo di questo post (l’idea è sua, io sono quello che ha copiato).

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08
lug

Stamani mi sono svegliato presto, approfittando del tempo che avevo a disposizione mi sono messo alla ricerca di un libro che da qualche giorno ho in mente di rileggere. Siccome ho proprio voglia di rileggerlo, mi sono messo a frucare fra tutti i miei libri.
Ora è vero che i libri più belli tendiamo a prestarli e quindi ovviamente non ci vengono mai restituiti, ma la qualità media dei libri di cui sono in possesso, anche al lordo dei libri che mi sono stati prestati e che non ho restituito, è imbarazzante. Guardavo alcuni libri e dicevo “ma come diavolo (non ho detto diavolo, nella vita reale nessuno dice diavolo) ho fatto a comprare questo libri?” Tanto per dare un’idea, fra i miei libri c’è l’autobiografia di Achille Occhetto, ma potrei anche andare oltre in questa galleria.
La considerazione più banale che mi viene di fare è che nella mia vita ho comprato e letto tanti libri a cui oggi non mi avvicinerei neanche, di conseguenza ho perso tanti libri che avrebbero meritato maggior attenzione e che forse oggi farebbero di me una persona più acculturata, più simpatica, più pronta e più tante altre cose. Però probabilmente sbaglio io, è evidente che ogni determinato periodo della vita ha le sue letture, che non possono essere giudicate a posteriori. Anche se forse non è il caso di approfondire che tipo di vita stessi attraversando quando ho ritenuto utile prendere in mano, portare alla cassa e sborsare dei soldi per l’autobiografia di Occhetto.
Il libro poi non l’ho trovato, probabilmente l’ho prestato e non mi è mai stato restituito.

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08
lug

Alla fine vorremo anche bene a questo governo, che ogni giorno che passa somiglia sempre di più all’ultimo governo di centrosinistra, almeno nella sua capacità di buttare tutto in caciara .
Pensiamo al caso delle badanti, non c’è membro del governo che non abbia espresso posizione sulla loro regolarizzazione e il bello è che su 20 posizioni espresse ci sono 20 posizioni diverse (regolarizzazione palese, espulsione, regolarizzazione ma non di tutte, si fa finta di nulla ecc. ecc.)
Poi è stata la volta del braccio di ferro con i benzinai:

  1. i benzinai fanno la voce grossa perché vogliono delle agevolazioni
  2. il governo risponde picche
  3. i benzinai annunciano uno sciopero di due giorni
  4. Il governo sulle prime fa finta di nulla
  5. a due giorni dallo sciopero, il governo accoglie tutte le richieste
  6. il governo chiede ai benzinai di rinunciare allo sciopero
  7. i benzinai fanno una pernacchia al governo e confermano lo sciopero.
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28
giu
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28
giu

Nella puntata precedente mi sono dimenticato di una cosa importante: le assemblee cittadine del pd, per cui.

Le assemblee cittadine del pd
Le assemblee cittadine del pd, lo dico a beneficio di chi non è avvezzo alle cose della politica, o comunque chi ha seguito distrattamente la vicenda primarie, sono state riunioni nel percorso di avvicinamento, appunto, alle primarie. Se è vero che il tempo che passa fa vedere tutto con maggior equilibrio posso dire che per il 90% queste assemblee sono state una grossa perdita di tempo. Non perché non siano state prese decisioni anche importanti, ma perché sono state veramente tante e tutte sono durate veramente troppo.
Sul momento però non era così, queste assemblee venivano vissute con intensità da tutti, per quanto in molti ci fosse la percezione che quasi sempre la conclusione dell’incontro era il ritorno al punto di partenza. E per quanto questa rotazione di 360 gradi che descrive l’esito dei questi incontri, non costituisse neanche motivo di sorpresa. Pochissimi sceglievano di mancare, e se qualcuno una sera dava forfait, tempestava di sms o telefonate i presenti.
Poi c’era anche altro, i veri beneficiari di questi incontri: la stampa, che era sempre presente in massa, perché in discussioni di 5/6 ore, trovava sempre spunti per riempire un po’ di spazio nei propri giornali.

Le primarie
Le primarie sono state la divisione amorevole di chi si vuole bene, è un po’ quello che succede nelle famiglie di Roma, Genova, Milano e Torino nelle settimane del derby. Pensate a quello che accade, ad esempio in una famiglia di Roma dove ci sono tifosi sia della Roma che della Lazio. Nella settimana precedente le due fazioni si punzecchieranno e in dei momenti si sopporteranno anche a fatica. Il giorno del derby si guarderanno male e la partita ognuno la vedrà per conto suo. Poi, chi ha vinto esulta, per un giorno prenderà anche un po’ per il culo chi ha perso, ma due giorni tutti si vogliono bene come prima.
Queste sono state le primarie, un’esperienza straordinaria dove tutti hanno dato il massimo, sostenendo con grande impegno e passione i propri candidati
Da un certo punto di vista sono certo che tutti ricordano la campagna elettorale delle primarie come una delle campagne elettorali più coinvolgenti in assoluto della propria vita. Poi, mi rendo conto, c’è anche l’altro punto di vista, che è quello del risultato, perché perdere o vincere non è la stessa cosa.

La sera del 15 febbraio, riprendendo quello che dicevo sopra, la ricordano con grande commozione soprattutto quelli che erano con Matteo. Ognuno di noi conserva le immagini diverse di quella serata: l’attesa dei primi dati, gli sms letti la Massimo, Salvina che ogni telefonata risponde “seggiooooo”, l’esultanza quando i risultati della sezione erano particolarmente buoni, gli abbracci con gli scrutatori che arrivano al comitato, il pavimento che ballava, lo slalom di Matteo intorno al 40% fino alla penultima sezione, la 39. Secondo i calcoli che avevo fatto io per superare la quota del 40% gli servivano poco più di 300 voti. In realtà era una cifra prudenziale, perché di alcune sezioni non avevamo i dati di bianche e nulle. “Una cifra assolutamente alla portata”, pensavo e dicevo agli altri “sarebbe un risultato anomalo, in diverso dal resto della città”.  Una cosa  però è teorizzare il bene, un’altra è la conferma e quando dopo pochi minuti, che non passarono veloci, arrivò il dato dei 400 voti, per noi iniziò la festa. Una festa che andò avanti fino all’alba. E il 16 febbraio l’alba arriva tardi.

Continua?

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23
giu

Chi, come me, è appassionato di serie tv, capirà meglio il mio stato d’animo. Quando una serie ti prende, non vedi l’ora di arrivare all’ultima puntata. Un minuto dopo che è finita l’ultima puntata hai già la nostalgia.
Mi sento un po’ così: nostalgico, da un minuto dopo aver inserito i 235 voti della sezione 235, quei voti che permettevano a Matteo di raggiungere il quorum per diventare Sindaco e a noi il risultato sufficiente per smettere di inserire le sezioni, che mettere i dati è divertente, ma 308 è un numero sufficiente per fiaccare qualunque entusiasmo.


dati2

Siccome non è facile per nessuno passare da uno stato in cui “ogni attimo libero della tua vita lo dedichi ad una sola cosa” a “hai tempo libero per fare quello che vuoi” ho visto che non sono l’unico ad averla presa in questo modo apparentemente paradossale. Allora per dare un senso a tutto questo, provo, a vantaggio di chi si fosse perso qualcosa, a raccontare alcune tappe, quelle che per me sono state quelle principali.

il 29 settembre
L’annuncio della candidatura quella del “ho giurato a me stesso che non avrei mai avuto paura di tirare un calcio di rigore”, il video integrale dura un’ora e dieci, nella versione su youtube il passo saliente. Su youtube però non si vede il Lotti, e quindi non gli viene il dubbio “solo 9 mesi? ma in questo video sembra abbia 10 anni meno”.

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I teatri.
Metà novembre: cinque serate, una per quartiere, la serata che andò meglio per me fu quella a quel piccolo gioiello che è il Cantiere Florida di Via Pisana. Ma il mio momento indimenticabile rimane, rimangono quei cinque minuti al Teatro del Cestello, quando l’amplificatore nell’angusta stanza della regia iniziò a fumare in modo preoccupante. Preoccupante soprattutto per il tecnico e l’altro che era con lui (io), che incuranti del ruolo, avevano provveduto a lasciare la stanza e così facendo rendevano vane le chiamate di Matteo “e ora il video sulla notte…e ora il video sulla notte…..e ora il video sulla notte”
prima parte incontro teatri
seconda parte incontro teatri
terza parte incontro teatri

La serata dei 100 punti 15 gennaio
Non era un bel momento per la candidatura di Matteo Renzi e in generale per le primarie. Si era riaperta la discussione sulle modalità di presentare le candidature, veniva introdotto il ballottaggio, se nessuno alla primarie avesse raggiunto il 40% dei consensi, era stata anche spostata la data di svolgimento.
Così nasceva l’incontro nella Sala Rossa del Palazzo dei congressi, in un momento di grande incertezza e di difficoltà. Io temevo che volesse annunciare il ritiro (è la prima volta che racconto questa mia sensazione). L’intervento di quella sera non fu il suo migliore intervento (chi vuole ascoltarlo, può andare qui).
E’ stato però, secondo il mio punto di vista, il suo intervento più coraggioso, quello di un uomo che aveva messo completamente in gioco la sua carriera politica per un sogno. Tantochè alla fine approfittando del mio ruolo di deejay, invece di far suonare come da copione “Viva la vida” misi “Heroes” di David Bowie.
Pochi giorni dopo, qualche decina di volontari andarono in varie piazze della città per raccogliere le 1.000 firme necessarie per presentare la candidatura. Avevamo calcolato che sarebbe servito un sabato e una domenica intera. Ebbene in quattro ore furono raccolte 3.268 firme. Evidentemente non ero l’unico ad aver capito ed apprezzato quel modo di presentarsi “ a viso aperto”.
Da quel 17 gennaio la strada fu tutta in discesa. Una discesa faticosa, ma in discesa.
Ed arrivammo al 15 febbraio.

continua?

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17
giu

Ormai ci siamo, fra 4 giorni i fiorentini andranno nuovamente alle urne e lì sceglieranno il nuovo Sindaco di Firenze. La scelta, come sapete, e è fra 2 persone: Matteo Renzi, candidato del centrosinistra, scelto con le elezioni primarie da 37.000 fiorentini e Giovanni Galli, candidato del centrodestra, scelto con una telefonata da Berlusconi.
Matteo Renzi nel primo turno ha ottenuto circa 33.000 voti in più di Galli, in percentuale è avanti di circa 19 punti, in percentuale infatti i voti ottenuti da i due candidati corrispondono per Renzi al 59,8% e per Galli al 40,2%.
Da questi numeri pare una partita chiusa, lo stesso Berlusconi, l’uomo a cui l’ottimismo non fa mai difetto, ha definito Firenze “situazione obbiettivamente difficile”, che tradotto al netto della propaganda vuol dire “a Firenze non c’è partita”.
In realtà non è così, le elezioni si vincono con il voto e solo se i cittadini di centrosinistra andranno a votare, Firenze rimarrà città di centrosinistra.
Qual è dunque l’approccio giusto per un voto che sembra dall’esito scontato? L’approccio di sempre: pensare che il voto determinante sia il proprio. Questo vale per i votanti del Partito Democratico, la forza maggiore del centrosinistra, vale per i partiti che fanno parte della coalizione di centrosinistra. Vale anche per i cittadini che hanno votato Rifondazione Comunista, perché non è vero che centrosinistra e centrodestra sono uguali, un governo di centrodestra rende un paese diverso da un governo di centrosinistra, chiunque abbia un po’ di memoria sa bene che questa Italia, non è la stessa Italia di due anni fa e se in questo cambiamento vede un peggioramento, allora astenersi non è una scelta corretta, perché quello che vale per un paese vale per una città. Se un cittadino non vede differenze fra la Firenze governata da Renzi e la Firenze governata da Galli, Verdini e Totaro, può astenersi, ma se le vede, e non riesco ad immaginare come non si possano vedere, allora astenersi non è un’opzione accettabile.
Questo vale per quei cittadini che hanno votato come Sindaco Ornella De Zordo, li ho lasciati per ultimi, per un motivo semplice, perché fra i lettori di questo sito sono particolarmente numerosi. Ebbene, io trovo moralmente inaccettabile il comportamento suggerito dalla De Zordo, che pur vedendo una differenza fra i 2 candidati e le coalizioni a cui fanno riferimento, preferiscono non votare, perché Matteo Renzi vincerà lo stesso. Io credo l’opposto, che tutti quelli che sono convinti della soluzione migliore non possono astenersi, perché la loro astensione annullerebbe il valore delle loro idee e farebbe valere di più quelle di tutti gli altri, comprese le idee più lontane e diverse. Quando si ha la convinzione che fra 2 proposte, una è migliore dell’altra, solo scegliendo si rende giustizia alle proprie idee, al proprio pensiero, alla propria coerenza di persona.
Per cui cari cittadini di Firenze, guardate le proposte, riflettete e se scorgete una differenza, andate a votare. Io, non c’è neanche bisogno di dirlo, credo che Matteo Renzi sia la scelta migliore, non per un motivo, ma per 100 motivi.

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17
giu

Oggi Guido Sensi se l’è presa con il sito www.tuttelebugiesurenzi.com e con chi lo ha registrato e lo gestisce.
Ebbene, per questo motivo, Guido Sensi mi ha definito in ordine cronologico: Donna, dipendente di Florence Multimedia, faccia di c…!.
Donna è evidente che non sono, dipendente di Florence Multimedia neanche, su faccia di c…! non mi esprimo.
Poi dopo aver approfondito il tema, forse qualcuno gli ha detto che esiste whois.net, mi ha definito “consigliere PD di Rignano”.
Neanche quando ha studiato è riuscito a dire la verità.

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17
giu

Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
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13
giu

Dopo il primo turno Giovanni Galli per cercare di recuperare i 32.000 voti di distacco da Matteo Renzi, si è dato una strategia precisa: “ripartiamo da zero a zero, in campo rimaniamo solo io e Matteo Renzi, i partiti non esistono più.”
Ebbene, ieri si è apparentato con Firenze c’è di Razzanelli. Ha fatto esattamente l’opposto di quello che ha detto. Dice di puntare su sè stesso, ma cerca i voti dei partiti. E’ un comportamento tanto legittimo, quanto contradditorio.

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