Quella che segue è una delle tante riflessione che faccio fra me e me, visto però che questa è diventata un articolo che è stato pubblicato in prima pagina su un giornale, la ripropongo.

IL TORO E LA MONGOLFIERA

Nelle parete dove tengo appese le cose più care accanto alla bandiera del Toro, c'è un disegno. In quel disegno c'è una mongolfiera che sta prendendo il volo. E' stato fatto da un amico di Roma poco prima delle elezioni amministrative di Figline di due anni fa, quella mongolfiera con l'Ulivo dentro voleva essere di buon auspicio per le elezioni. Quel disegno, stampato in cartolina, fu inviato a tutti gli elettori che avevano fra i 18 e i 30 anni. Nel retro c'era la scritta "Vola alto, dai Fiducia all'Ulivo!". Quella mongolfiera idealmente fu spinta verso l'alto da circa 6000 elettori.
Il mio sogno era quello, a distanza di 4 anni , di spedirne un'altra di cartolina, con una mongolfiera stabile in alta quota.
Non sarà semplice che questo avvenga, le vicende, nazionali e locali, rendono questo obbiettivo difficile da realizzare. Le vicende nazionali sono conosciute, 8 mesi fa è nato un nuovo governo che ha sostituito quello che era stato investito dai cittadini. La sensazione che ebbi allora, fu che l'alchimia politica fu preferita all'azione di governo e la strategia alla proposta. Evidentemente non sono stato il solo a pensare questo se i due partiti che hanno gestito questo passaggio Il Ppi e i Ds raggiungono il loro minimo storico. I Ds non riescono neanche a cogliere quello che veniva chiamato "effetto Palazzo Chigi", secondo cui, il partito del Primo Ministro nelle elezioni immediatamente successive godeva di un aumento di consenso.
Né è possibile ritrovare nel clima locale motivi di consolazione, il clima di tutti contro tutti, a cui forse erano abituati chi ha fatto Politica ai tempi del proporzionale, ha evidentemente imbarazzato e allontanato molti cittadini, che si erano avvicinati alla Politica dopo il '95.
Certamente non è elegante citarsi, ma siccome al termine dovrò ammettere un errore credo che sia una cosa sopportabile. Nel primo Consiglio Comunale a cui partecipai dopo le elezioni del '95 conclusi il mio intervento con queste testuali parole " Dunque il nostro progetto politico è sul punto di decollo sta a noi farlo partire e condurlo ogni giorno con tutta la volontà possibile, viceversa sarebbe una colpa imperdonabile se il successo delle elezioni facesse pensare a qualcuno che l'impegno costante e quotidiano è inutile dal momento che per i prossimi venti anni o giù di lì è già tutto scritto, e quindi per Figline può bastare una politica del tirare a campare, perché in questo caso saremmo inevitabilmente puniti, dal momento che se la politica dei democratici a Figline, e posso dire anche in Toscana, fosse quella della conservazione, il nostro progetto farebbe crac, e il giorno prima del crac è un giorno come tutti gli altri. E' compito nostro fare in modo che questo non accada."
Non è proprio così, segnali di crisi del consenso sono ampi, chiari e incontrovertibili, in caso di crac non avremo neanche come scusa l'effetto sorpresa. Per questo motivo spero in un cambio di marcia e di mentalità da parte di chi in questi anni ha avuto il compito di tenere alta la mongolfiera sia a livello locale che nazionale, altrimenti tempo che in breve tempo tornerà a terra.

di Franco Bellacci. abita nel valdarno, ad Incisa Valdarno vicino a Figline Valdarno, paese che si trova fra Firenze, Siena ed Arezzo