È abbastanza stupefacente l’indignazione di Maroni e Frattini riguardo alla risoluzione del Parlamento Europeo con cui si è criticato fortemente l’idea di prendere le impronte ai rom presenti in Italia.
Si può infatti sostenere qualunque tesi, anche la bontà del fine e l’utilità dell’azione (io credo poco ad entrambe, come pure ritengo esagerato l’accostamento al nazismo),ma quello che non è sostenibile è che questa azione non sia razzista. Quando si prendono le impronte digitali a delle persone solo perché queste appartengono ad un’etnia, questo è razzismo.
È talmente palese ed ovvio, che questa vicenda può essere un’ipotesi di scuola, un esempio. Nessuna persona in buona fede può sostenere il contrario.

Io credo davvero che uno dei problemi dell’Italia sia il caos giuridico: un ordinamento giuridico abnorme combinato con la confusione derivante da come sono scritte le leggi.
Banalmente vorrei due cose: Per ogni legge che viene approvata se ne cancellano 100. Una legge, un argomento.
Tutto questo è nelle mani di Calderoli, io faccio il tifo per lui. Un paio di settimane fa ho accolto con soddisfazione il suo annuncio, di aver già individuato circa 2.000 leggi inutili. Bene.
Poi però vedo il decreto 112, uno dei provvedimenti cruciali di questa prima fase di vita del governo. Un decreto che per limitarsi alle questioni principali affronta i seguenti temi:
Banda larga
start up aziendali
sorveglianza dei prezzi
sostegno alle imprese che si vogliono internazionalizzare
sterilizzazione iva
strategia energetica nazionale
piano casa
expo 2015
costo dei libri scolastici
Abolizione dei limiti al cumulo tra pensione e redditi di lavoro
Modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato
Trattamento dei dati personali
Durata e rinnovo della carta d’identita’
Class action
Certificazioni e prestazioni sanitarie
Impresa in un giorno
Modifiche alla disciplina in materia di orario di lavoro
Riduzione delle collaborazioni e consulenze nella pubblica amministrazione
Risparmio energetico
Misure urgenti per il contenimento delle spese di giustizia
Servizi di Cabotaggio
Finmeccanica S.p.a.
Forze armate
Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni
Part-time
Disposizioni urgenti per Roma capitale
Programmazione delle risorse per la spesa sanitaria
Banche, assicurazioni,fondi di investimento immobiliari «familiari» e cooperative.
Tutto il provvedimento è qui, e chi avrà la voglia e pazienza di aprirlo scoprirà almeno altri 20 temi minori.
La mia sensazione è che la semplificazione non è diventata un patrimonio di tutto il governo.

Berlusconi a Napoli

by Franco Bellacci

Ammettiamolo il nostro Presidente del Consiglio è un genio, di fronte al quale dobbiamo solo inchinarci.
Pensiamo alla questione di Napoli e dei rifiuti.
Veloce ripasso:
Campagna elttorale. Promette di venire a Napoli dopo il suo ingresso a Palazzo Chigi e risolvere la questione rifiuti in tempo reale.
Primo viaggio a Napoli: annuncia l’utilizzo dell’esercito e la rapida soluzione del problema. Le strade, quelle che percorre lui sono pulite, le altre no.
Secondo viaggio a Napoli: annuncia che farà un appello ai cittadini di buona volontà, chiederà a tutti di confluire a Napoli, così come tutti gli uomini di buona volontà andarono a Firenze nel 1966. Allora ci furono gli angeli del fango, oggi è la volta degli angeli della monnezza. Ognuno di loro dovrà raccogliere un sacchetto di rifiuti e, aggiungo io, lo dovrà tenere in mano, fino a quando qualcuno non dirà, dove va messo il sacchetto.
Le strade anche quelle che percorre lui sono invase dai rifiuti.
Terzo viaggio a Napoli: la strade non solo sono invase dai rifiuti, ma in strada ci sono migliaia di manifestanti. Ci pensano le forze dell’ordine a fare spazio, ma non dai riufiuti, dalle persone.

La strategia del governo è un fallimento su tutta la linea e lui cosa fa? annuncia che presto in tv saranno trasmessi degli spot.
Ditemi voi, se quest’uomo non è un genio.
Io mi sto sforzando di immaginare la proposta al quarto viaggio, ma non riesco ad immaginare nulla di plausibile. Ma sono certo, che sarà capace di soprenderci ancora una volta.

Ieri Epifani ha detto che se il governo insiste nel voler rinnovare i contratti con l’inflazione programmata dell’1,7% per il 2008 e l’1,5% per il 2009,i lavoratori dipendenti perderanno 1.000 euro in due anni.
Oggi il ministro Sacconi ha detto che quella di Epifani è una scemenza.
Epifani non sempre dice condivisibili, ma in questo caso sì. Basta una banale conto.
Giusto per fare chiarezza, se l’inflazione rimane in linea con gli ultimi dati e il governo conferma quei dati per il rinnovo dei contratti, quelli che perderanno 1.000 euro in due anni sono i lavoratori dipendente che in busta paga hanno uno stipendio netto di 1.214 euro. Questi come potere d’acquisto perdereanno 323 euro il primo anno e 680 il secondo. E’ ovvio che chi guadagna meno perderà meno (chi ha un netto di 1.000 euro perderà 826 in due anni), chi guadagna di più perderà di più (chi ha un netto di 1.500, perderà 1.239 in due anni)

Queste sono le cifre, poi si può dare la colpa alla BCE, agli sceicchi sauditi che producono poco petrolio, ai cinesi e gli indiani che ne consumano troppo ecc., ma le cifre sono queste.

perchè la sinistra ha perso

by Franco Bellacci

Wordle (scoperto grazie ad emmebi) è meraviglioso e divertente.
Gli sto dando in pasto i testi più diversi. Uno di questi è l’intervento di Bertinotti dal titolo “perchè la sinistra ha perso”, pubblicato su Repubblica il 12 giugno scorso. Testo che più volte ho tentato di affrontare senza riuscire mai ad andare oltre il quindicesimo rigo.
Il risultato di wordle è quello che vedete sotto (cliccando sull’immagine è possibile vedere il formato originale). Forse dunque la sinistra ha perso perchè deve andare oltre il mito di Ernesto Guevara.

gli angeli dell’immondizia

by Franco Bellacci

Per quanto l’idea abbia una sua suggestione non vedo molte similitudini fra l’alluvione di Firenze del 1966 e l’emergenza rifiuti a Napoli nel 2008. Per questo non so quanto successo possa avere l’appello di Berlusconi per convogliare a Napoli migliaia di volontari per salvarla dai rifiuti, così come nel 1966 gli “angeli del fango” aiutarono Firenze a risollevarsi dopo l’alluvione.
Le differenze, secondo me, sono nette, Firenze fu messa in ginocchio dagli eventi naturali, Napoli dagli uomini. A Firenze togliere un libro dal fango, era il primo passo per salvarlo. Come pure organizzare i servizi di prima accoglienza a chi era rimasto senza casa. Insomma a Firenze di cose da fare ce ne erano molte. A Napoli, da quello che ho capito, il problema non è prendere un chilo di immondizia dal monte, il problema è non sapere dove portare questo chilo, per questo non capisco cosa dovrebbero fare i migliaia di volontari che il governo chiede.
Lo scopriremo presto, Berlusconi comunque ha fretta, vuole risolvere tutto entro luglio è partito coinvolgendo l’esercito ed è arrivato ai volontari, se non chiude la vicenda in tempi rapidi ci chiama tutti.

il governo Berlusconi quater

by Franco Bellacci

Oggi il nuovo governo ha giurato, come cittadino non posso che fare i migliori auguri di buon lavoro. Fiducia ne ho poca. Questo è quello che so di questo governo.
I ministri sono 21, quelli del governo Prodi, passato nell’immaginario collettivo come un esercito erano 21.
Tremonti. È il primo ribaltonista della seconda repubblica, eletto nel 1994 nel patto Segni, dopo due ore passò con Berlusconi. E’ considerato un fuoriclasse, ma come ministro dell’Economia i suoi risultati, almeno quelli ottenuti fino ad oggi probabilmente non passeranno alla storia, ed il primo a sperare questo è proprio lui. Di recente ha pubblicato un libro molto interessante. Insomma una certezza come scrittore, speriamo ci sorprenda come ministro.
Scajola , uomo di grandi capacità nell’acquisizione del consenso, molto meno nell’arte del governo. Era lui il ministro dell’interno nel 2001 durante il G8 di Genova, era sempre lui quando a Marco Biagi negarono la scorta e sempre lui lo definì un rompicoglioni qualche mese dopo il suo omicidio. Per questo si dimise e passò all’attuazione del programma, per diventare nel 2005 ministro delle attività produttive. Oggi riparte da lì.
La Russa, parlamentare da 16 anni, deve la sua fama a Fiorello.
Matteoli è parlamentare dal 1983, 25 anni, ha fatto per 3 volte il ministro dell’Ambiente, la grande esperienza che si è fatto in quell’ambito ha convinto Berlusconi a nominare come ministro dell’ambiente un’altra persona.
Rotondi: ministro per l’attuazione del programma. Non so perché fino a ieri, quello che veniva nominato ministro all’attuazione del programma, mi sembrava fosse quello che doveva per forza diventare ministro, ma non sapevano cosa dargli. Lo penso ancora oggi.
Maroni ha ammesso pubblicamente di scaricare musica da internet, è uno di quelli che quando Bossi pareva andare a fondo, non abbandonò la barca che sembrava in procinto di affondare. La barca è rimasta a galla e ora lui è tornato al ministero dell’interno. Due qualità che non garantiscono nulla per quello che deve fare, ma almeno lo rendono simpatico.
Bondi: Ex comunista, aria da prete, ha scritto la storia di Berlusconi, quella che fu inviata a tutte le famiglie nel 2001. Oggi è ministro dei beni culturali, c’è solo da sperare che nessuno di questi tre momenti lo influenzino.
Prestigiacomo: Ha fatto il ministro delle pari opportunità. Di lei si ricorda la bellezza, l’altezza, che una volta è uscita dall’aula parlamentare in lacrime e che prese le distanze dal partito sulla legge 40. Da ieri è ministro dell’Ambiente. Succede a Pecoraro Scanio, gli basta stare ferma per fare meglio.
Ronchi, fino a ieri pensavo fosse un ologramma dentro uno studio tv, invece esiste e farà il ministro.
Brunetta. Se una qualità indispensabile per far bene il ministro fosse la simpatia, bisognerebbe mettersi le mani nei capelli. La simpatia, almeno da quello che traspare nelle sue apparizioni tv, non è il suo forte. Però siccome deve fare il ministro e non devo andarci a cena.
Frattini ha maturato esperienza nella commissione europea, è uno di quelli su cui si può stare tranquilli.
Vito: ex radicale, aria da maestrino.
Calderoli. Il ministero mi intriga, ho sempre pensato che una maggioranza come si deve, come obiettivo dovrebbe darsi quello di abrogare 100 leggi ogni volta che se ne promulga una. La mastodonticità dell’ordinamento giuridico italiano infatti è fuori da ogni logica: insomma una grande idea assegnata a Calderoli.
Bossi di lui sappiamo praticamente tutto.
Sacconi, parlamentare da qualche decennio, uno di quelli bravi.
Carfagna, si fa molta ironia sul fatto che sia un ex soubrette. Di fatto è quella con l’esperienza professionale diversa dalla politica più vicinanel tempo.
Letta. Di lui parlano bene tutti alleati e avversari. Berlusconi lo ha definito l’unico indispensabile. Pare che durante le sue passate esperienze abbia vissuto ininterrottamente dentro Palazzo Chigi.
Fitto è stato presidente della Regione Puglia. Nel 2004 fu sconfitto da Vendola. Oggi Berlusconi gli ha attribuito i rapporti con le regioni. Non è chiaro se lo ha fatto per farlo prendere per il culo dagli altri presidenti di Regione, oppure per permettergli di fare quel minimo di esperienza tale da non perdere anche da Vendola.
Zaia, Meloni, Alfano non so quasi nulla.
Gelmini non sapevo neanche chi fosse. Quando ho sentito il nome pensavo che Berlusconi avesse nominato l’ex Don.

coerenza

by Franco Bellacci

Ieri a Montecatini, Silvio Berlusconi ha detto la sua sull’ipotesi di riforma elettorale: “il proporzionale riporterebbe l’Italia indietro nel tempo, quando la gente non sapeva per cosa votava”. Che, tutto sommato, è la stessa cosa che deve essere successa a Berlusconi quando nel 2006 votò la riforma elettorale che sancì il ritorno dal maggioritario al proporzionale.

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