domani a corri la vita

by Franco Bellacci

La scorsa domenica giusto per twitterare un po’, scrissi un po’ di cose a caso, che non rappresentavano in realtà quello che stavo facendo, più che altro era un esercizio di stile, una della cose che scrissi era “si allena per corri la vita. Una corsa evento per raccogliere fondi in favore del centro di riabilitazione oncologica di Firenze.
Il micropost in realtà aveva destato delle perplessità nei miei conoscenti, ma la cosa non era stata approfondita più di tanto.
Stamani sono stato svegliato dal seguente sms “ti ho iscritto a corri la vita, hai anche la maglietta”.
Se qualcuno non ha chiaro il concetto di “cul de sac”, quello esposto ne rappresenta un caso scuola. Non è che io sono prigro, è che oggi pomeriggio devo andare ad un matrimonio e quindi domani rischio di non essere competitivo.
Però a questo punto, tirarsi indietro non si può. Non rimane altro che preparare una playlist come si deve.

per i buongustai

by Franco Bellacci

Vorrei segnalare a tutti gli amanti del fruitto che lunedì sera presso il ristorante del fritto (appunto) organizzato all’interno della festa nazionale del pd si potrà mangiare un fritto fantasmagorico, preparato da mani sapientissime.

Al netto delle due volte che nell’inverno del 1988 quando sono stato allo Space Electronics in Via Palazzuolo, venerdì sera è stata la prima volta che a Firenze, la lingua inglese era di gran lunga la più parlata. Considerando anche la scarsa propensione dei fiorentini a imparare le lingue, vuol dire che gli italiani erano in minoranza.
Detto anche che alla fine del concerto mi sono comprato una maglietta di colore che sul momento sembrava avana, ma alla luce gel giorno è colore “ero bianca, ma sono stata messa in lavatrice con dei capi blu che a 60° non tenevano il colore”, devo dire che raccontare un concerto dei Sigur Ros è proprio difficile.
Per questo non lo farò. Invece parlerò del pubblico, che mi è molto più facile, sopratutto di qualcuno che avevo vicino, anzi invece che parlare di lui, parlerò a lui, come se potessi ascoltarmi.
Caro vicino di concerto, in genere l’ascolto della musica è attività che non richiede pensiero, questo diventa particolarmente vero, quando la musica che si ascolta presenta un qualche carattere di complessità, come i appunto quella dei Sigur Ros vale quando la musica è particolare, tipo quella dei Sigur Ros: bisogna un po’ lasciarsi andare, non pensare e farsi ipnotizzare.
Il problema è che diventa molto difficile non solo per te, ma per tutti quelli che hai vicino se invii un sms ogni 5 minuti e ogni 2 minuti controlli se ci sono risposte (non ci sono, perchè sei una brutta persona), oppure devi bere ogni 3 minuti. Ma cosa hai mangiato aringhe all’origano con il contorno di capperi sotto sale? sei hai mangiato questo, perchè ogni volta rimetti la bottiglia in fondo alla borsa? E poi perché in quei rari istanti in cui non mandi sms, controlli invano la presenza di risposte e non bevi, non ti dai pace? E invece no. Scatti decine di foto con il cellulare. Io non ho nulla contro i fotografi e la passione della fotografia, ma ormai ti dovrebbe essere chiaro a tutti che le foto ai concerti vengono tutte uguali: mosse e buie, quindi dopo un paio potresti anche smettere e seguire sul concerto. Oppure banalmente potresti riposarti o meglio ancora stare a casa. Io non so se saresti stato meglio, posso dirti per certo che una persona sarebbe stata sicuramente meglio: io.

Il concerto comunque è stato veramente notevole, questi sono i due minuti finali, ripresi senza maltrattare e/o infastidire nessuno:

la top five

by Franco Bellacci

Quando scrissi il mio punto di vista sul Corriere Fiorentino, indugiai (sono quelle parole che ogni tanto bisogna scrivere) sulla lista, molto nick hornbiana, delle 5 migliori cose che ci sono a Firenze.
Scrissi che era una bella idea, ma che aveva un rischio “...Molto Nick Hornbiana, non so fino a quanto potranno essere pubblicate classifiche interessanti, finchè dura è una bella idea. Non solo bella, ma anche coraggiosa, perché quando si parla di panorami di Firenze va tutto bene, si può discutere, ma comunque la cosa finisce lì. Quando però si intende pubblicare la classifica dei cinque migliori trippai, la questione si ingarbuglia. In questi casi infatti, la conseguenza più probabile è quella di farsi 5 amici più o meno temporanei e 100 nemici definitivi”
Da qualche settimana perà di questa lista non c’è più traccia, oppure gli argomenti non sono certo esauriti.
Sono ancora molte le cinque migliori cose che non conosciamo di Firenze. Solo per rimanere nel culinario, vorrei sapere quali sono le 5 migliori bistecche, le 5 migliori pizze, per non dire dei 5 migliori caffè e i gelati.
Poi sono certo che molti vorrebbero sapere i 5 posti dove si fanno le migliori manicure e i 5 migliori massaggi.
E si può continuare con tante altre questioni: le 5 migliori messe, le 5 vie dove si parcheggia meglio, i 5 bar con
le sedie più comode, le 5 le birrerie con la musica più gradevole.
Insomma c’erano argomenti per andare avanti un anno. Invece dopo due settimane al Corriere di Firenze hanno già gettato la spugna.
Se fra qualche tempo qualcuno preparerà la top five delle rubriche nei qutidiani fiorentini scomparse più in fretta, questa c’entra di sicuro.

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Everton - Fiorentina

by Franco Bellacci

Bravo l’Everton, anzi bravissimo, spettacolare.
Ha lottato, corso e giocato alla grande.
Un’esempio di come bisogna affrontare una partita dove si deve recuperare un forte svantaggio.
Bellissimi i tifosi, non si sono chetati un minuto.
Tutte le cose belle che si dicono del calcio inglese stasera sono state confermate.
Questa sfida, è una di quelle dove entrambe le squadre avrebbero meritato di superare il turno.
La dura legge dell’eliminazione però non ammette eccezioni. Per questo i quarti di finale l’Everton non li potrà giocare.
E visto che a qualcuno doveva toccare di uscire. E’ successo alla squadra giusta.
Altrimenti sarebbe stata una sofferenza veramente beffarda.
Alè!!

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biciclette ferme

by Franco Bellacci

Potrebbe essere uno scherzo, oppure un antifurto, magari un parcheggio, ma anche un modo per non dimenticare dove si è appoggiata.
Oppure tutte queste cose insieme, oppure tutt’altro

bici

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Venerdì 7, Piazza Signoria a Firenze è stata teatro di un’installazione “la rosa dei venti”, che prevedeva l’utilizzo di tanti ombrelloni da spiaggia ordinati come una rosa.
Venti come plurare di vento e non come numero. Qui la specificazione è d’obbligo, chi invece è passato da lì venerdì non aveva dubbi, il vento era protagonista. E infatti per quasi tutta la giornata gli ombrelloni sono rimasti chiusi. Giusto per impedire che l’installazione sembrasse viva.

firenze_rosa_dei_venti_1

firenze_rosa_dei_venti_2

firenze_rosa_dei_venti_3

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Nonostante la pioggia, lo stadio colmo (dopo). Anche se obiettivamente la pioggia qui si vede poco, ma ne cadeva tanta.

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la manovella!!!

by Franco Bellacci

Esiste e l’ho provata, la manovella per caricare l’olpc. Funziona.
Per 15, 20 secondi ti senti parte della storia, almeno di quella informatica, poi, con la noia, iniziano i dubbi. Quindi ti viene detto che per caricare la batteria al massimo devi girare la manovella per un’ora, a quel punto, subentra la certezza: molto meglio il caricabatteria.
Comunque per chi vuole, venerdì, può provare tutto olpc, manovella, il pannellino solare, quello no, siamo al chiuso.
manovella

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Laddove si invita a leggere il post di Suzukimaruti, che presenta il programma della PDL su energia ed economia.

Ieri mattina, ho visto un gazebo della pdL, non molto frequentato per la verità. Era all’entrata della Coop di Gavinana, poco più in là c’era un’installazione della Sinistra Arcobaleno, anche quella non molto frequentata.
Io ero lì di passaggio, quindi non so come è proseguita la giornata. Se si sono contesi i passanti, se si sono guardati in cagnesco, se si sono fatti i dispettucci o si sono sopportati, oppure se hanno fraternizzato e magari si sono anche passati il nastro adesivo per attaccare i manifesti.
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A botta, senza rifletterci, le prime cinque cose che mi vengono in mente del Corriere Fiorentino sono:

1 La grafica: Bella e usabile. Le sezioni sono divise in modo molto chiaro. I box azzurri alleggeriscono la lettura e completano le informazioni. La grafica non è una questione secondaria, sempre per rimanere a Firenze, prendiamo il caso del quasi omonimo Corriere di Firenze. Lì ci sono tanti ottimi articoli che affogano nella difficile usabilità del quotidiano.

2 La top five: Molto Nick Hornbiana, non so fino a quanto potranno essere pubblicate classifiche interessanti, finchè dura è una bella idea. Non solo bella, ma anche coraggiosa, perché quando si parla di panorami di Firenze va tutto bene, si può discutere, ma comunque la cosa finisce lì. Quando però si intende pubblicare la classifica dei cinque migliori trippai, la questione si ingarbuglia. In questi casi infatti, la conseguenza più probabile è quella di farsi 5 amici più o meno temporanei e 100 nemici definitivi.

3 La signorilità: Uno degli articoli principali del primo numero è fondato dichiaratamente su un’intervista rilasciata dal Sindaco di Firenze al competitore principale del Corriere Fiorentino, Repubblica. Se è stato fatto apposta, la trovo la risposta migliore al silenzio con cui tutti i quotidiani di Firenze hanno accolto questa nuova pubblicazione.

4 Sarmigezetusa in prima pagina. Anche se questo comporta la fine del blog.

5 La pubblicità: È una quantità impressionante. Nel primo numero erano 9 pagine intere, 3 mezze e il resto. Tempo fa mi pare di aver letto che la pubblicità deve rappresentare il 50% delle entrate di un giornale, qui intanto rappresenta il 50% del prodotto. Se serve.

5 bis La qualità complessiva del giornale:. Dei primi numeri del giornale, da come è scritto e impaginato, mi viene da dire che per ora è il migliore di Firenze. Qualcuno malignamente dirà che ci voleva poco, non è vero, a Firenze ci sono ottimi quotidiani e la sfida non è certo facile. Quando poi prenderanno delle cantonate, io, se avrò la capacità di accorgermene, non eviterò di farle notare.

P.S. Quando dico ottimi quotidiani mi riferirei anche a Repubblica, non avesse un difetto nell’impostazione di fondo, che non è quella di raccontare, ma quella di determinare. Io però l’ho sempre comprata, fino a lunedì.

Dunque il referendum della tramvia è andato e si è risolto in un nulla di fatto, perchè il quorum del 50% non è stato neanche avvicinato, visto che a votare sono andati solo il 39,3% dei cittadini.
Per cui chi voleva la tramvia si dichiara soddisfatto, perchè fra qualche anno, tutti astenuti e votanti, favorevoli e contrari prenderanno al tramvia. Anche i promotori però, pur non avendo raggiunto lo scopo del referendum si dichiarano soddisfatti, perchè fra cittadini andati al voto, nei due referendum hanno prevalso le loro ragioni avendo raggiunto il 51,8% in uno e nel 53,8% nell’altro.
Tutti soddisfatti dunque? Pare di sì. Il punto è che a questo punto 130.000 fiorentini sono andati al voto inutilmente. Quello che è probabilmente vero, è che lo strumento referendario così come è organizzato serve a poco. Io non ho cambiato idea sui referendum, credo che i quorum non siano giusti, come però credo che i referendum non possano diventare uno strumento per attirare attenzione su una persona o una questione, ma un momento straordinario in cui tutti i cittadini sono chiamati a pronunciarsi. Cosa bisogna fare dunque? Occorre rendere più complicato l’indizione, aumentando il numero delle firme, sia a livello locale che nazionale. Una volta indetto il risultato è quello a cui bisogna attenersi, sia che si tratti di un referendum abrogativo, sia che si tratti di un referendum consultivo.
Questo anche per rispetto a quei cittadini che ogni volta si recano alle urne e poi vedono il loro voto assolutamente irrilevante. Per quanto non condivida il loro voto, capisco la frustrazione dei 66.000 fiorentini che non vedranno alcun seguito al loro voto.
Ovviamente questo non vuol dire, che condivido l’impostazione dei promotori di questo referendum secondo cui avrebbero vinto. Infatti con l’impostazione attuale si prendono i vantaggi (lo scarso numero di firme e la relativa facilità di poter promuovere un referendum) e gli svantaggi (il quorum). Con le regole in vigore, i promotori di un qualunque referendum sanno che almeno la metà dei cittadini devono recarsi alle urne, se questo risultato non viene raggiunto, il referendum fallisce. Questo è quanto è successo.

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il futurismo è ora

by Franco Bellacci

Il futurista Cecchini, ingaggiato dai promotori del referendum antitramvia, ieri è venuto a Firenze per la sua manifestazione futurista antitram. L’installazione è consistita in 4 donne inizialmente nude, poi dipinte dallo stesso Cecchini.
In che modo 4 donne nude avrebbero convinto i fiorentini che la tramvia è una cosa brutta, è qualcosa al di sopra delle mie possibilità. Io infatti non l’ho capito e continuo a pensare che la tramvia sia una cosa fondamentale per il futuro di Firenze, e quindi, fossi residente, voterei 2 NO al referendum
Olteetutto, lanciare un messaggio associandolo a del nudo non la definirei una novità sensazionale.
Se il futurismo è questo, allora la pubblicità, i film, le serietv, ecc. è tutta roba futurista.

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Premesso, io non sono residente a Firenze quindi non voterò il referendum consultivo sulla tramvia che si svolgerà domenica prossima a Firenze. Però visto che ha detto la sua Sgarbi, posso dirla io che a Firenze ci sono tutti i giorni.
Parto dalla mia esperienza, nell’ultimo anno mi è capitato di visitare due città, Budapest e Praga e in entrambe c’è la tramvia, e ho potuto vedere quanto sia utile per girare per queste città, è usata (parecchio) sia dai locali, che dai turisti. Il tutto senza danni per i cittadini e i monumenti, che in queste due città non mancano.
Credo sia un lavoro utile per la città per cui, spero che domenica i fiorentini vadano a votare per il no, perchè pur essendo un referendum consultivo, i promotori l’hanno promosso come un referendum abrogativo, quindi chi è a favore della tramvia deve votare no, chi è contro la tramvia deve votare sì.

tramvia Budapest

la tramvia davanti al Parlamento ungherese

la tramvia di Praga

la tramvia di Praga

la tramvia di Praga

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Succedono cose

by Franco Bellacci

Venerdì, la Nazione fa lo scoop: la mappatura delle occupazioni abusive a Firenze. Mentre leggo l’articolo, mi viene un dubbio “ma di quando è questo giornale, di un anno fa?”, perchè la sensazione è quella di tenere in mano il giornale di un anno prima. Tre delle occupazioni citate infatti non esistono più: una da agosto, una da novembre ed una da dicembre. Dico queste cose, perchè sono a conoscenza di vicende più o meno segrete? no semplicemente sono vicende che ho letto sui giornali, nazione compresa. Cioè che San Salvi 12 padiglione 37 è stato liberato lo scorso 11 agosto, San Salvi 12, padiglione 39 il 29 novembre e che Viale Incontri 32 non è più occupata dal 14 dicembre.
Io, per la verità non ho grandi pretese nei confronti della stampa, non mi aspetto nè precisione, nè rigore, nè imparzialità, insomma non mi aspetto nulla quanto sarebbe normale aspettarsi da una stampa di alto livello. Però almeno la decenza, quella mi piacerebbe.

Domenica mattina sono stato ad ascoltare Veltroni, ma più di quello che ha detto (tante belle cose), i commenti si sono incentrati sul dopo, cioè sul fatto che il suo intervento si è chiuso con l’Inno d’Italia. Molta meno attenzione è stata data a quello che è stato suonato dopo l’inno, Fango di Jovanotti, che, secondo me, è una chiara manifestazione di volontà sulle future alleanza “io lo so che non sono solo, anche quando sono solo”. Andremo da soli! commento del sottoscritto ALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!

Sul Corriere della Sera di oggi si parla del Maresciallo Incandela, che nel passato ha avuto due picchi di grande celebrità.
Il primo quando gli fu attribuito un ruolo fondamentale nel pentimento di Patrizio Peci. Il secondo quando divenne test chiave nel processo Andreotti. Un momento in cui oltre a godere della celebrità processuale, ebbe anche un grande risalto nei media grazie a Travaglio e i travaglini, che individuarano nella testimonianza dell’Incandela la prova della colpevolezza di Andreotti. Gli altri, quelli meno intelligenti, per la verità, nel sentire le deposizioni invece abbero più di un dubbio sull’attendibilità di quest’uomo.
Ieri ha avuto il terzo picco di popolarità, infatti è stato arrestato per favoreggiamento e corruzione.
Chissà se il buon Travaglio ne parlerà ad anno zero?

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Ieri sera il buon Zoro mi ha invitato a partecipare a “fallo da dietro”, che a scanso di equivoci, è un programma video via web dove si parla di calcio. Visto che domenica ero allo stadio per vedere Fiorentina – Inter, ha chiesto la mia opinione, su quanto è accaduto allo stadio e precisamente su: – il minuto di silenzio – il terzo tempo – il settore ospiti riservato ai bambini delle scuole.
Visto che le mie opinioni non sono in linea con il pensiero prevalente, ve le riporto anche qui.
I miei distinguo non riguardano ovviamente il minuto di silenzio, che grazie ad un passaparola efficientissimo, è stato tale, ma su tutto il resto.
Il cosiddetto terzo tempo, o comunque le congratulazioni a fine partita, non mi convince, o meglio lo condivido se nasce spontaneamente per volontà di una squadra, se però viene imposto dal cerimoniale, diventa, diventerà un rito vuoto, se non un ulteriore palcoscenico per future polemiche.
Del settore ospiti riservato ai bambini delle scuole penso tutto il male possibile. Non c’è nulla di positivo in uno stadio ad un solo colore, dove ai tifosi di una squadra è impedito di partecipare. Dire che lo stadio senza tifosi ospiti è bello, di fatto è l’anticamera dell’abolizione delle trasferte. Purtroppo sta accadendo questo, ed io temendolo domenica speravo nella provvidenza, che si doveva manifestare in una piccola rissa, fra i bambini che erano nel settore, e che presumibilmente erano sia fiorentini che interisti. Ovviamente sto scherzando. Negli stadi non mi piacciono le risse, non mi piacciono le barriere, le reti e le zone cuscinetto. Spero che tutto quanto sta succedendo contribuisca a farlo, ma vorrei che questo accadesse senza vietare a nessuno il diritto di andare a vedersi dal vivo la partita che uno vuole.

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trova l’intruso

by Franco Bellacci

Lo scorso mercoledì per celebrare l’abolizione della pena di morte, avvenuta per la prima volta di Toscana nel 1786 per merito del Granduca Pietro Leopoldo (lo stesso che due anni più tardi l’avrebbe ripristinata, ma questo viene spesso taciuto), un gruppo di persone si sono ritrovate in Piazza della Repubblica, proprio sotto la colonna dell’Abbondanza, per delle letture.
Erano scrittori, cantanti, gente si spettacolo e un intruso. Nella foto è possibile individuarlo.

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Firenze domani

by Franco Bellacci

ci sarà lo sciopero, e poi, mi dicono, che è stata autorizzata la manifestazione per i viali di circonvallazione.
Insomma sarà un bel caos. Speriamo almeno che non piova.

un cuore salvo

by Franco Bellacci

Il G. era in crisi, domani la Fiorentina, la sua squadra del cuore, gioca contro Totti, il suo idolo. Lui ovviamente aveva il cuore diviso a metà. Il caso ha scelto per lui, Totti domani non scenderà in campo e quindi lui potrà fare il tifo liberamente per la Fiorentina, tornando a tifare per il suo idolo fin da sabato.
Per gli amanti delle previsioni il G. ha previsto a breve termine che Francesco pareggerà i conti con il Manchester United, nel medio che la Champions Legue andrà a Roma sponda giallorossa e nel lungo che una sollevazione popolare convincerà Totti a tornare in nazionale, perché contribuisca in modo decisivo alla conquista del campionato europeo.
Io, a differenza di Totti, invece domani non mancherò l’appuntamento con il Franchi, e a chi è interessato potrà trovare puntali aggiornamenti sul mio twitter.

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