La passione e l’attesa fanno prendere per buono, qualunque voce che circoli. Considerando che anche i sondaggisti ufficiali da 10 anni sbagliano regolarmente sondaggi, exitpoll e intentionpoll, questo rimbalzo di voci incontrollate è veramente l’eco del nulla sul nulla.
Anzi considerando che questa volta l’“effetto vergogna”, quello che nel 2006 portò gli elettori di centrodestra a non dichiarare il proprio voto in modo corretto, quest’anno coinvolgerà anche altre fette di elettorato, penso che quest’anno per gli uomini dei sondaggi sarà ancora più dura.

Ipotesi

by Franco Bellacci

Mettiamo per assurdo che le forze di centrosinistra avessero trovato il modo per truccare il risultato elettorale, visto che c’erano non potevano regalarsi per le elezioni del Senato 2.000 voti in Emilia per avere un senatore in più e 30.000 voti in Piemonte e in Lazio per vincere in quelle due regioni e avere così una maggioranza meno risicata? Inoltre non potevano fare in modo che il risultato alla Camera fosse un po’ più netto?
Qua (io vi consiglio di non cliccare sul link, quelle pagine sono come una droga, non le lascerete più) invece potete vedere uno spaccato d’Italia convinta che qualcuno abbia truffato

pronostici

by Franco Bellacci

i miei di ieri sera:
Camera 52,2%
Senato 166 a 149
Parigi- Roubaix: Tom Boonen.
Per ora sono a 0 su 1.
Se è preoccupante la mia scarsa capacità profetica, consola il fatto che oggi sembra un giorno che, almeno a vedere dalla corsa, decisamente positivo, infatti:

  • premia  il migliore  – Cancellara ha indubbiamente meritato la vittoria;
  • restituisce quello che la sfortuna aveva tolto in passato – Lo scorso anno Cancellara forò al momento cruciale;
  • punisce gli scorretti – Hoste, Van Petegem e Gusev sono stati squalificati per aver superato un passaggio a livello quando le sbarre erano abbassate.

Se il buongiorno si vede dal Karma, oggi dovrebbero essere state gettate le basi per un bel domani.

Ci vuole un fisico bestiale

by Franco Bellacci

Una delle attività più faticose della campagna elettorale, è il giro nelle case dei cittadini che da quando sanno che ci sono le elezioni, tutte le volte che ti vedono dicono “ricordati di portarci a vedere le schede”, “non ti scordare di venire, che finisce che poi si sbaglia a votare”. Per qualcuno sarà difficile da credere, ma per le persone di una certa età, anche relativamente giovani, il rischio di sbagliare li terrorizza. Per questo chiedono a qualcuno che “la pensa come loro” di mostrargli i fac-simili delle schede e fargli vedere come si vota. Oggi pomeriggio è dedicato al giro. Troverò persone sole, mogli con mariti, altre che hanno invitato a casa le amiche. In totale mi toccheranno una dozzina di caffè, fra normali e d’orzo, quattro o cinque thè, tanti cioccolatini, caramelle sperlari e, sono certo, anche le mitiche caramelle Rossana. Quando tornerò a casa, sarò contento e stremato, che al confronto quando scalai il Mont Ventoux ero fresco come una rosa.

il programma della cdl sulla finanza, che qui si legge integralmente riporta:


  • l’attivo è superiore al passivo. Il patrimonio pubblico (circa 1.800 miliardi di euro) è in specie superiore al debito pubblico (circa 1.500 miliardi di euro);

  • tutto il passivo è collocato come debito pubblico sul mercato, mentre la parte di attivo che potrebbe essere collocata e valorizzata sul mercato, fatta da azioni, aziende, immobili, crediti, diritti di concessione, etc. (fino al 40% del totale, fino a circa 700 miliardi di euro) è ancora in mano pubblica;

  • mentre quasi tutto il debito pubblico è del Governo centrale (dello Stato), il grosso del patrimonio pubblico che può essere collocato e valorizzato sul mercato – circa i due terzi del totale – è dei Governi locali (Regioni, Province, Comuni).


Dunque, il totale del patrimonio pubblico (immobili, aziende, azioni, ecc.) vale 1.800 miliardi di euro e per due terzi è di proprietà di degli enti locali e delle Regioni.


Il programma, poi continua:


La nostra proposta è un grande e libero patto tra Stato, Regioni, Province, Comuni, risparmiatori ed investitori…che


  • riduca il debito dello Stato, immettendo sul mercato una quota corrispondente di patrimonio pubblico;

Quindi la ricetta del centrodestra è la vendita del 40% patrimonio pubblico, quella che, secondo loro, può essere immessa sul mercato, corrispondente a 700 miliardi di euro. Per capire quello che ha in testa il centrodestra, ognuno può far riferimento alla propria città, individuare i beni di maggior valore e pensare che poco meno della metà dovrebbero essere venduti. A meno che il centrodestra non voglia far credere che il 40% del patrimonio pubblico sia costituito dagli ospedali chiusi e le caserme dismesse.

Quest’operazione comporterebbe certamente una diminuzione del debito pubblico, pensate a quanto potrebbe far incassare la vendita degli Uffizi, di Palazzo Vecchio, di Palazzo Pitti, di Boboli. Non bisogna però sottovalutare alcuni effetti collaterali, come l’evidente impoverimento della ricchezza pubblica e la necessità concreta per molte amministrazioni di dover affittare nuovi locali e quindi un peggioramento del bilancio corrente, creando quindi i presupposti per un rilancio del debito pubblico.


E’ vero che il centrodestra è destinato alla sconfitta e quindi forse non ha molto senso approfondire il programma dello schieramento, però non è neanche giusto far finta che non esista, quantomeno per sapere da cosa stiamo scampando.

l’immancabile sondaggio

by Franco Bellacci

i partiti con i risultati più alti sono Margherita e Ds

Per quanto questo test abbia alcune domande in alcuni casi subdole e in altri incomprensibili per definire l’orientamento politico. Ad esempio dire che 1200 euro al mese per un single non sono tanti non ti avvicina ad un partito ma alla realtà, questo test dà risultati attendibili. Anche se avrei voluto un risultato diverso per i verdi rispetto a rifondazione, partito che in questo momento non amo per nulla. L’importante però è che quelli della rosa nel pugno non vengano a conoscenza di questo test, altrimenti organizzano subito un sit-in di protesta per la loro assenza.

Questo dà i seguenti risultati:

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Oggi quando è arrivato allo stadio Diego Della Valle è stato acclamato da tutti, compresi quei 40 che si sono comprati l’abbonamento a 12.000 euro. Visto che questi signori di professione sono quasi tutti imprenditori è evidente che siamo di fronte a persone che hanno nei proprio armadi degli scheletri e abbisognano della protezione della sinistra e di magistratura democratica.
Questo almeno secondo la teoria di quel signore che quando siamo al suo cospetto bisogna stare attenti a non scuotere la testa e a dargli del lei se gli si rivolge la parola.

il dibattito

by Franco Bellacci

Alternavo il dibattito con Inter (detto fra noi, ha già un posto in finale) – Ajax, questo mi ha fatto perdere la discussione sulle donne, che ha colpito tanto le persone con cui ho parlato oggi e l’equivoco Iraq/Iran. Comunque l’ho seguito abbastanza per vedere un dibattito finalmente senza urli, voci sovrapposte e interruzioni. Quindi anche se non è stato divertente almeno è stato qualcosa di nuovo. Certo le domande potevano essere più pregnanti, i giornalisti più incisivi, i candidati potevano parlare a velocità doppia e avrebbero raccontato il doppio delle cose che hanno detto. Poteva essere meglio, certamente, del resto cosa non potrebbe essere meglio? Chi si sa accontentare di qualcosa di diverso dal perfetto, ha capito che ci sono 2 modelli di Italia.

la scelta del 9 aprile

by Franco Bellacci

L’articolo di Paolo Mieli di cui tutti parlano, ma che forse pochi hanno letto. Anche perché c’è poco di rivoluzionario. Riassumendo dice questo:

  1. il centrodestra ha governato poco e male e dove ha governato non lo ha fatto in nome di tutto il popolo italiano, ma per pochi:
  2. il centrosinistra per come è composto e come si pone un miglior futuro al paese;
  3. la sconfitta di Berlusconi e il suo inevitabile allontanamento dalla politica sarà un bene anche per il centrodestra.

In attesa di una versione podcast in mp3 (cari blogger tecnologici, voi potreste farlo, vi dividete il compito e registrate un pezzo per uno), di un video o almeno di una versione in A5 su carta, c’è da capire cosa fare per assimilare questo programma. Leggerlo a video non se ne parla. 280 pagine su un monitor è una pratica che uno rischia di dover chiedere la pensione d’invalidità per problemi agli occhi, così l’Unione avrebbe ulteriori problemi una volta al governo. Quindi non c’è altra soluzione che il passaggio su carta. 281 pagine sono più di mezza risma e una bella botta alla cartuccia a meno che uno non abbia la stampante laser. Di solito però la laser è in ufficio, purtroppo però la stampa di 281 pagine di cazzi propri non è proprio un gesto che passa inosservato soprattutto se fra i colleghi c’è qualche simpatizzante del centro-destra.
E se anche uno riesce a venire a capo di questi problemi rimane comunque la scomodità di portarsi dietro qualcosa che nella forma ricorda un mattone molto grande.
Comunque sia, vedo che molti hanno superato questi livelli di difficoltà e sono già oltre. Leggendo giornali, blog, vedo che nonostante la evidente lunghezza quando si parla di questo programma, è solo per dire che manca qualcosa, se c’è è lacunosa, se c’è ed è approfondita è poco coraggiosa. Questi, mi sembra, siano i primi giudizi.
Io, per ora, ne ho letto solo qualche parte. Un capitolo che ho letto e di cui sono particolarmente fiero è quello relativo ai migranti, argomento su cui penso di poter dire qualcosa con una certa cognizione di causa. Questa è una parte di programma scritta con cervello e cuore e punta all’intelligenza e non all’emotività (se a qualcuno interessa magari entro anche nei particolari).
Per questo penso che non farà guadagnare voti. Ma tanto non è per questo che si fanno i programmi.

il programma

by Franco Bellacci

Si chiama Per il bene dell’Italia – programma di governo 2006-2001, è lungo, sono 279 pagine, ma del resto sono tante le cose da fare dopo i 5 anni che abbiamo passato. E’ qui in file pdf di 600K.
Per il programma degli avversari, per ora, bisogna rivolgersi a “chi l’ha visto?”.