Praticamente puncicati

by Franco Bellacci

Leggo questo flash su corriere.it
Nucleare, cento operai contaminati
PARIGI- Cento operai della centrale nucleare del Tricastin, dove alcuni giorni fa c’era stata una fuga di materiale radioattivo, sono stati contaminati «leggermente» oggi da elementi fuorusciti da una tubatura nella reattore numero 4, fermo per manutenzione. Lo ha reso noto la direzione di Edf.

Chissà come sta uno contaminato “leggermente” da materiale radioattivo? forse come quei tifosi che furono accoltellati all’Olimpico, ma come specificarono bene sulla rai solo “leggermente”.

Devo imparare anche io ad utilizzare questa parola “leggermente”, che offre sempre un cambio di prospettiva con degli effetti stupefacenti.

La domanda non era se sarebbe successo, ma quando. Era solo questione di tempo: il pestaggio di alcuni cittadini stranieri. Il clima di questi due mesi dove nell’immaginario collettivo si è insinuato il dubbio che l’origine di ogni male italiano sia da addebitare agli stranieri ha dato i suoi primi frutti. Non mi sorprende che sia accaduto in un paese di provincia, dove le politiche dell’accoglienza sono molto timide e si pensa che l’installazione di tre telecamere sia la soluzione, che è come pensare di curare una frattura con una radiografia.
Mi inquieta solo una cosa, che il paese dove cinque ventenni hanno preso a bastonate due stranieri sia uno dei miei paesi.

il v-2 day: tutti contro Grillo

by Franco Bellacci

Qui, sulla sconfinata teca di Radio Radicale chi vuole può vedere tutto o gli intervetenti che interessano del V2Day.
Io, l’ho già detto, non nutro alcuna simpatia per Grillo. Non mi piaccioni i suoi atteggiamenti da salvatore dell’umanità, nè il suo metodo che è quello di puntare sul suo indubitabile talento per far passare per buone delle scemenze evidenti.
Però devo dire che è comunque fastidioso leggere gli argomenti che oggi utilizzati per demolire la sua iniziativa: i lati oscuri del suo passato, che evidenziano la sua discutibile buona fede e il suo predicare bene e razzolare male. Come pure una tesi abbastanza imbarazzante sostenere che chi era presente a Torino fosse lì solo per scroccare uno spettacolo.
Fosse anche tutto vero. Però non sarebbe il caso anche di entrare nel merito delle 3 questioni sollevate?
Perchè qualcuno non mi spiega a cosa serve oggi l’ordine dei giornalisti?
Qual è il senso del miliardo di euro che ogni anno passa dallo stato nelle tasche degli editori?
La legge Gasparri è una buona legge?
Il silenzio sul merito dei problemi forse è argomento migliore di quelli utilizzati ieri dallo stesso Grillo.
Io personalmente penso che la Gasparri sia da abolire. Per quanto riguarda l’ordine dei giornalisti, non mi viene in mente un solo argomento a favore della sua utilità. Sui contributi all’editoria, penso che dovrebbero esistere solo per tutelare situazioni particolari, come una pubblicazione per una minoranza linguistica, oppure quando l’editore affianchi le sue pubblicazioni a servizi di indubbia utilità culturale (l’esempio può essere l’archivio l’audio video di Radio Radicale). In questi casi, trovo che l’aiuto pubblico abbia un senso. In altri decisamente meno.

Succedono cose

by Franco Bellacci

Venerdì, la Nazione fa lo scoop: la mappatura delle occupazioni abusive a Firenze. Mentre leggo l’articolo, mi viene un dubbio “ma di quando è questo giornale, di un anno fa?”, perchè la sensazione è quella di tenere in mano il giornale di un anno prima. Tre delle occupazioni citate infatti non esistono più: una da agosto, una da novembre ed una da dicembre. Dico queste cose, perchè sono a conoscenza di vicende più o meno segrete? no semplicemente sono vicende che ho letto sui giornali, nazione compresa. Cioè che San Salvi 12 padiglione 37 è stato liberato lo scorso 11 agosto, San Salvi 12, padiglione 39 il 29 novembre e che Viale Incontri 32 non è più occupata dal 14 dicembre.
Io, per la verità non ho grandi pretese nei confronti della stampa, non mi aspetto nè precisione, nè rigore, nè imparzialità, insomma non mi aspetto nulla quanto sarebbe normale aspettarsi da una stampa di alto livello. Però almeno la decenza, quella mi piacerebbe.

Domenica mattina sono stato ad ascoltare Veltroni, ma più di quello che ha detto (tante belle cose), i commenti si sono incentrati sul dopo, cioè sul fatto che il suo intervento si è chiuso con l’Inno d’Italia. Molta meno attenzione è stata data a quello che è stato suonato dopo l’inno, Fango di Jovanotti, che, secondo me, è una chiara manifestazione di volontà sulle future alleanza “io lo so che non sono solo, anche quando sono solo”. Andremo da soli! commento del sottoscritto ALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!

Sul Corriere della Sera di oggi si parla del Maresciallo Incandela, che nel passato ha avuto due picchi di grande celebrità.
Il primo quando gli fu attribuito un ruolo fondamentale nel pentimento di Patrizio Peci. Il secondo quando divenne test chiave nel processo Andreotti. Un momento in cui oltre a godere della celebrità processuale, ebbe anche un grande risalto nei media grazie a Travaglio e i travaglini, che individuarano nella testimonianza dell’Incandela la prova della colpevolezza di Andreotti. Gli altri, quelli meno intelligenti, per la verità, nel sentire le deposizioni invece abbero più di un dubbio sull’attendibilità di quest’uomo.
Ieri ha avuto il terzo picco di popolarità, infatti è stato arrestato per favoreggiamento e corruzione.
Chissà se il buon Travaglio ne parlerà ad anno zero?

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per i tanti mandati dal signor google:
berlingaccio
i giorni della merla.

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i flussi - fine(?)

by Franco Bellacci

Qualche settimana fa, in uno degli ultimi post invero, affrontai un argomento serioso, quello del decreto flussi. La questione l’avrei anche lasciata lì, il punto è che google continua a spedire gente, neanche avessi fatto un post con scritto 100 volte Riccardo Scamarcio. A questo punto, mi pare dovereso provare a dare un risposta alle tante domande.
Dunque rispetto ai 170.000 posti a disposizione le domande sono state 655.000. In teoria ci sono 655.000 offerte di assunzione nominativa nei confronti di cittadini non comunitari. In pratica ci sono 655.000 persone che già stanno lavorando senza tutela, senza versamento di contributi, senza pagare tasse. Badate bene, qui non c’è volontà di evasione, in questo caso c’è la voglia di assumere e di regolarizzare le posizioni. Purtroppo la legge, la Bossi-Fini, permette solo 170.000 assunzioni e in modo neanche semplice. I 170.00 prescelti, quelli che sono stavi più veloci e con i criteri a posto dovranno tornare al loro paese di origine stando attenti a evitare timbri sul passaporto che attestino la presenza in questo periodo sul territorio italiano.
Questa dunque è la situazione, i nomi dei prescelti si sapranno, pare nel giro di un paio di mesi.
A questo punto il governo italiano ha tre possibili strade:
1 procede come da decreto, vengono assunte 170.000 persone, e le altre domande vengono ignorate. Se verrà scelta questa strada, rimarranno 500.000 persone a lavorare in nero, con tutto quello che comporta a livello sociale ed economico.
2 procede come da decreto, vengono assunte 170.000 persone, però decide di veder chiaro sulle altre domande. Se dovesse ipoteticamente seguire questa strada, la conseguenza sarebbe una mega espulsione di massa. Una strada impraticabile sotto il profilo sociale, economico, ma anche tecnico.
3 procede facendo assumere tutte la persone con i requisiti, ignorando i limiti numerici del decreto. Non solo avremmo un beneficio economico di notevole impatto. Inoltre per ognuno degli assunti, oltre ai membri delle famiglie, che passerebbero dalla invisibilità alla visibilità si aprirebbe una nuova vita. Senza trascurare i notevoli benefici sotto il profilo della sicurezza. Serve coraggio, per un’operazione che offre solo vantaggi. L’unica difficoltà, non di poco conto, è che dopo dovrebbe essere chiaro che da clandestini non si entra più. Appunto serve coraggio e credibilità. Un banco di prova importante per un governo che vuole caratterizzarsi per la qualità della sua azione.

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domande

by Franco Bellacci

oggi, google ha mandato qui alcune persone che avevano bisogno di risposte. Ecco quelle, che potrebbero interessare di più:

D: il lungo passaggio tra palazzo vecchio e palazzo pitti come si chiama?
R: Corridoio vasariano. Se vuoi qui puoi vedere un video nel tratto Pitti-Uffizi (l’ho fatto io per cui non essere troppo severo).

D: cosa vuol dire soggetti passivi di irpef?
R: Sono quelli che la pagano. Se lavori e non sei un evasore totale, sei soggetto passivo di irpef.

D:come si può combattere la violenza negli stadi (di calcio)?
R:secondo me, cambiando totalmente strategia rispetto a quella attuale.

D:durata di una lametta da barba?
R:non lo so, a me, che preferisco le wilkinson alle gillette, 3/4 barbe al massimo. Leo Hickaman scrive che se vengono spazzolate con uno spazzolino (da denti dismesso) e asciugate durano di più. Sinceramente non ho mai provato.

D:voglio vedere un porno senza pagare nulla
chiedi ad un tuo amico. Se non il primo, il secondo o il terzo ne ha qualcuno, che ti presterà volentieri, ne sono certo.

D: ho una foglio di via decreto flussi 2007
R: evita di fare la domanda, perderesti tempo.

i flussi

by Franco Bellacci

Il Decreto Flussi è quella norma che ogni anno indica il numero di persone extracomunitarie che ogni anno possono entrare in Italia per lavoro. Chi ha bisogno di assumere un cittadino straniero non comunitario, una badante ad esempio, in seguito al decreto, può fare una domanda nominativa, chiedendo di assumere una persona che vorrebbe venire in Italia a lavorare. Insomma la teoria e la legge dicono che nei prossimi mesi saranno assunte 170.000 persone, in seguito a domanda nominativa, che in Italia non ci sono mai state.
In concreto le cose sono un po’ diverse.
In attesa che la legge venga cambiata, almeno per ridurre le distanze fra previsione legislativa da una parte e logica e richieste del mercato del lavoro dall’altra, quest’anno ci dobbiamo accontentare di una rivoluzione metodologica: chi vuole essere assunto i datori di lavoro non dovranno più sottoporsi alle lunghissime code danti agli uffici postali, ma dovranno inviare la domanda via internet. Quindi occorrerà essere molto veloci e sperare in una connessione funzionante alle 8,00 del 15 o 18 o 21 dicembre, il giorno varia a seconda delle tipologie di assunzione, perché nel caso in cui le domande valide superino i posti previsti dal decreto, vale il criterio cronologico, cioè la spunta chi è arrivato prima. Tantochè il sistema registra le domande al millesimo di secondo.
E’ un atto di fiducia del ministero verso il mondo dell’ informatica, che dovrà reggere qualche decina di migliaia di domande in un arco di un paio di minuti.
Gli interessati, trovano tutto qui: la pagina per registrarsi, il programma i manuali e le faq .
Se poi qualcuno non ha internet, o non lo sa utilizzare, o comunque non si fida può sempre ricorrere ai patronati/associazioni. Solo quelli in questa lista possono inviare più domande contemporaneamente. Quindi rivolgersi a soggetti diversi da questi non è una buona idea, perché questi invece potranno inviare solo una domanda per volta, perdendo minuti preziosi.

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Rino Gaetano

by Franco Bellacci

ho già scritto cosa penso delle storie ispirate a vicende o personaggi realmente esistite. Lo confermo anche in questo caso, la storia su Rino Gaetano è difficilmente valutabile. Di certo c’è il valore della colonna sonora, che da sola vale lo spettacolo, che Santamaria è bravo, e che le fiction italiane che raccontano storie terminate tragicamente (cioè quasi tutte quelle che raccontano storie di contemporanei), finiscono tutte allo stesso modo.

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la coppa costruttori di foglio?

by Franco Bellacci

Premessa, a me gli sport a motori appassionano poco. Detto questo ho un sentimento ambiguo verso l’attesa sentenza sulla vicenda Mc-Laren Ferrari.
Da un lato penso sia sbagliato inagaggiare una battaglia legale su un caso di spionaggio industriale. Mi spiego, da sempre dove c’è innovazione e ricerca ci sono le spie. Te hai segreti, io provo a rubarteli. Non è come il doping, non è come comprare un arbitro, fa parte del gioco avere la capacità di mantenere i propri segreti.
Dall’altro lato, mi piacerebbe che la McLaren fosse squalificata, perché sarei curioso di sentire le reazioni di tutti quelli che hanno pontificato sulle vittorie da conquistare sul campo e degli scudetti di cartone.
La mia posizione la sapete: se chi vince ha vinto slealmente si squalifica e si assegna la vittoria a chi è arrivato dopo e non cambio idea in base a quanto mi rimane simpatico il destinatario della vittoria. La pensai così per la finale dei 100 metri alle Olimpiadi del 1988, per lo scudetto 2005-2006, la penso così per il mondiale di Formula1, se quello che ha fatto la McLaren è scorretto va squalificata e chi è dopo diventa primo in classifica.

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belle notizie

by Franco Bellacci

Nei giorni scorsi, ci sono state 3 notizie meravigliose.
La prima è quella del tecnico sabotatore che avrebbe tentato di danneggiare la Ferrari al gran premio di Montecarlo con una polverina malefica. C’è tutto della spystory, la delusione del tecnico declassato, la fuga, le notizie via sms, il licenziamento, la Ferrari che a Montecarlo è andata piano. Se non fosse che quest’anno la Ferrari andava piano prima e dopo Montecarlo, sarebbe un giallo perfetto.
La seconda è quella del tennista cleptomane, pare infatti che fra i tennisti si aggiri uno che non si limita ai diritti, rovesci, volee, ma anche allo scassinaggio degli armadietti dei colleghi. Conosco poco i tennisti quindi non ho il minimo sospetto su chi possa essere e, sinceramente, non so neanche sperare riguardo la sua cattura.
La terza è il comunicato stampa con cui la juventus ha dato notizia delle dimissioni di Bettega, sostenzialmente è un comunicato insulso, nella forma passerà agli annali per la F maiuscola con cui lui chiama la famiglia (non leggo i comunicati stampa della juventus, ho letto la notizia da settore)

il comunicato sulla famiglia

Fresche l’ova

by Franco Bellacci

Si dice che la gerontocrazia sia il problema della politica italiana. Non so se è il problema, sicuramente è uno dei problemi centrali. Sicuramente è un problema che non riguarda solo la politica. Stamani ho visto la pubblicità del prossimo Heineken Jammim’ festival, probabilmente il più grosso evento musicale dell’estate. Ebbene i gruppi clou delle serate sono: gli Iron Maiden, gli Aerosmith, Vasco Rossi e i Pearl Jam.
Dunque, gli Iron Maiden li conosco bene, il loro primo album “Iron Maiden” è del 1980, cioè l’anno in cui Prodi diventava per la prima volta ministro della Repubblica, industria o partecipazioni statali, mi sembra. L’anno in cui Hinault vinceva per la prima volta il Giro d’Italia e Schuster era la rivelazione degli Europei di calcio giocati in Italia
Gli Aerosmith li conosco meno bene, ma sono sicuro che quando il Torino ha vinto il suo ultimo scudetto, loro erano già delle Rockstar.
Vasco Rossi invece ha inciso il suo primo lp nel 1978: quando Mario Andretti sulla Lotus vinceva il mondiale di F1, mentre in Spagna c’era ancora la dittatura e in Afganistan ancora non erano stati invasi neanche dall’Unione Sovietica.
Dunque il top dell’estate musicale italiana è questo. Al confronto di questa gente i Pearl Jam, che esistono da più di 15 anni fanno la figura degli Enrico Letta.

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by Franco Bellacci

Per ora (h 21.35)

by Franco Bellacci

Royal mi pare meglio di Sarzoky.
Milan nettamente meglio del Manchester.
Il mi pare dipende da una proposta che forse il mio francese non mi ha permesso di comprendere a pieno. Mi è sembrato di aver capito infatti che la Royal propone di scortare le poliziotte donna a fine turno. Se è così mi pare una proposta un po’ sopra le righe.

chi paga, paga!

by Franco Bellacci

Nel video la curva Fiesole in Fiorentina Ascoli. E’ un video brutto, non guardatelo. E’ brutto soprattutto perché non ci sono striscioni.
Fra le misure del cosiddetto decreto antiviolenza, infatti, c’è quella che prevede l’autorizzazione preventiva per l’esposizione degli striscioni.
Una misura quindi che impedirà la visione degli striscioni violenti, razzisti, politici, stupidi, insulsi e geniali tipo il “siete più brutti della multipla mostrato agli juventini in un Fiorentina – Juventus nel dicembre 1998.
Il punto però, tutto sommato, non è riguarda neanche gli striscioni, ma il metodo secondo cui di fronte ad un fenomeno negativo (enon c’è dubbio che l’esposizione di striscioni che incitano alla violenza, striscioni razzisti o a sfondo politico, siano fatti negativi) non si interviene con il bisturi, ma con l’accetta. Un metodo quindi dove la maggioranza dei giusti paga per i pochi peccatori. Un metodo, secondo me, pericoloso, perchè è figlio di logiche perverse. Perchè non c’è fa differenza fra chi sbaglia e le persone corrette. Parole come educazione, prevenzione, punizione giusta perdono di significato, perché qui si adotta il metodo Sansoniano dove tutti devono morire.
E la cosa peggiore è che nessuno sembra colpito, del resto, come si dice, in Inghilterra mica vanno allo stadio con gli striscioni.
Come nessuno si è scandalizzato del fatto che qualcuno ritenga normale proporre come antidoto agli incidenti del sabato sera il blocco del traffico privato di auto.
Giusto per far risparmiare la fatica di pensare, propongo un po’ di soluzioni: abolire i bagni in mare, perché risolvere il problema legato alle 3 ore di digestione. Abolizione dei mezzi pubblici per eliminare il fenomeno dei ritardi. Chiusura di tutte le scuole per far azzerare le allarmanti cifre dell’abbandono scolastico.

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pensando ad altro

by Franco Bellacci

Cattive è un bella lettura. Una di quelle letture che anche i lettori pigri, su cui posso parlare con cognizione di causa, abbandonano con dispiacere.
Si tratta di 26 storie che raccontano di circa 30 donne che hanno ucciso. Ucciso in periodi diversi, per i motivi più diversi: vendetta, paura, aspettative tradite, per la paura di perdere la propria maschera, per un furto o per amore.
Tutte le storie sono raccontate con precisione e puntalità, senza le banalizzazioni o le semplificazioni, che stereotipizzano la realtà riducendola in due soli colori. In queste storie non sempre le vittime suscitano pena e le carnefici disprezzo. La realtà può essere tale, da suscitare i sentimenti più diversi, perchè il male non necessariamente sta dalla parte di chi spara, o comunque solo da quella.
Per inciso, questo non vuol dire, che se qualcuno vi sta sull’anima o vi ha fatto un torto io vi stia invitando a farlo fuori. Anche perchè pur avendo tutte le ragioni morali, sareste comunque condannati e quindi della mia eventuale comprensione ve ne fareste molto poco. Tornando al libro (dove è bene che gli omicidi rimangano confinati) si tratta quindi di una parte della storia d’Italia,  che credo sia utile conoscere, perchè racconta una realtà del nostro paese, che le grandi vicende, quelle che tutti conosciamo, o almeno dovremmo conoscere, finiscono solo per sfiorare.
Concludo con una considerazione che per me rimane un mistero, sulle  le ragioni che possono spingere ad fare un lavoro del genere, che, sono certo, ha richiesto una ricerca faticosa e lunga. L’impresa mi sembra essere stata così impervia che non riesco neanche a formulare un ipotesi.

alluminio sostenibile

by Franco Bellacci

bici costruita con lattine da 33 clCome spesso capita le cose più importanti si scoprono per caso. Ad esempio, per puro caso, tempo fa ho scoperto che le lattine da 25 cl, quelle che di solito si trovano nei distributori automatici, non sono “ecologicamente sostenibili”. Una tesi supportata anche da una formula matematica, che, almeno al telefono, sembra molto complessa e che ora non saprei riportarvi. Mi ricordo che sul momento, mi complimentai mentalmente con chi produceva la DAB, che da lungo tempo, sicuramente prima che i concetti di sostenibilità ambientale fossero applicati alle lattine, avevano superato alla grande lo standard minimo, con la loro lattona da 50 cl.La cosa poi la dimenticai, qualche giorno però mentre ero alla ricerca di un bagnoschiuma l’occhio mi è caduto, su delle lattine marchiate fresh and clean, quelli che un tempo c’erano quando non c’era l’acqua e che ora vogliono esserci anche con l’acqua evidentemente. Ebbene si tratta di lattine con un tappo in testa e da 25 cl.
La questione è questa, siccome “l’esperto” passa anche da questi parti, mi piacerebbe una risposta, posso procedere all’acquisto, oppure lascio perdere?

consiglio

by Franco Bellacci

Per gli appassionati del grande fratello, ma anche per i non appassionati, il grandioso video di Zoro

l’uomo pinnato ha detto basta

by Franco Bellacci

Gli atleti che praticano ad altissimo livello, qualunque sport facciano, dicono che il lato peggiore è quello degli allenamenti, che sono duri, continui e noiosi. Poi però c’è la gara, quella in cui l’atleta raccoglie quello che ha seminato con l’allenamento e sopratutto è il momento in cui può divertirsi, può fare qualcosa d’altro rispetto che sostenere il massimo sforzo fisico. Questo vale per il calcio e tutti gli sport di squadra, vale per gli sport a sforzo prolungato, come il ciclismo o la maratona dove la gestione della forza e il controllo degli avversari sono variabili importanti. Non vale invece per sport dove lo sforzo fisico si concentra in in uno sforzo intenso e breve, come i 100 o 200 metri piani o stile libero, vale per sport come il lancio del martello ecc. In questi sport c’è solo da dare il massimo, certo contano fattori importanti come la concentrazione, in linea di massima però in gara, questi atleti si limitano a rifare quello che fanno, di continuo, in allenamento. Ian Thorpe in allenamento ha fatto vasche, migliaia su migliaia, in gara si è limitato a farle di nuovo. Ha passato anni in vasca, infrangendo record e accumulando medaglie. Il numero 1 per tanto tempo. Dopo una vita così è normale che una persona dica basta.

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