Archive for novembre 27th, 2011

Cose che mi capitano e che non so come valutare

Written by Franco Bellacci on . Posted in io, me

Scena 1 Lunedì 21 novembre, circa le 19 di sera, presso un negozio di elettronica
Sono lì per comprare due lampadine, di quelle a basso impatto, basso consumo, ma di prezzo alto. Due lampadine: 12 euro. Pago e insieme alle lampadine e lo scontrino mi viene dato un resto di 38 euro. A me pare di aver pagato con una banconota di 20 euro e lo faccio notare al commerciante, che infatti ha sul registratore di cassa ancora i miei 20 euro. Al che recupera 20 euro dal resto. Io gli dico che deve recuperare altri 10 euro dal resto. Lui riprende i 10 euro, dice che la sera è molto stanco, ma per fortuna ci sono le persone oneste, come me.
Torno a casa, monto le lampadine, che più che di basso consumo, sono a consumo zero, visto che non funzionano.
Il giorno dopo gliele riporto, ma siccome non ho più lo scontrino, dice che non può cambiarle. Sotto il profilo formale potrebbe anche avere ragione, ma io penso che tutto sommato, anche no.

Scena 2 Sabato 26 novembre, ore 18, grande centro commerciale
Per una serie di coincidenze, sono a fare la spesa il sabato sera [non è bello, lo so, ma ci sono settimane in cui non ci sono alternative], presso un centro commerciale aperto da pochi giorni e quindi preso d’assalto da centinaia di persone [sono un fesso, lo so]. Mentre carico la roba che ho comprato sul nastro della cassa, mi cade l’occhio sul totale della carne, è una cosa che non faccio mai e forse dovrei, dove vedo come siano stati conteggiati tre pezzi invece di due. Infatti c’è conteggiato anche un filetto in crosta che non ho preso, non una cifra esagerata 7 euro, però insomma, pagare una cosa che non ho preso, non mi sembra neanche bello, soprattutto sulla base della recente beffa delle lampade. Decido quindi di non lasciar perdere e di affrontare gli insulti di chi è in coda alla cassa e corro verso la macelleria. Chi mi ha servito mi spiega l’equivoco (nuovo sistema, inizio turno, ecc. ecc). Torno alla cassa, chi era in coda era rimasto tranquillo e proseguo alla cassa. Il totale del conto è di 147 euro. La cassiera mi dice che ogni 50 euro viene fatto uno sconto di 10 euro, quindi quello che devo pagare è 127 euro. Di fatto se non fossi andato a correggere il conto al banco della carne, avrei speso meno, perchè con i 7 euro del filetto in crosta il totale sarebbe stato di 154 euro, ma con i 30 euro di sconto ne avrei pagati 124.

Mi piacerebbe davvero trarre una morale da queste due vicende, una morale di quelle come ce le raccontava Esopo: “o mythos deloi oti”, ma davvero non so quale potrebbe essere.