l’iphone registra gli spostamenti

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La cosa è stata segnalata da Alasdair Allan e Pete Warden nel sito O’Reilly radar, l’iphone registra tutti i suoi movimenti. Questa funzione che pare abbia preso il via con la versione 4 del sistema operativo dell’iphone e dell’ipad sembra che tenga traccia di ogni collegamento con le celle telefoniche. L’insieme di questi dati si trovano nel file consolidated.db, che ad ogni sincronizzazione viene scaricato nel computer.
Se il vostro computer è un mac potete scaricare questo programma da 900K IPhoneTracker, che una volta lanciato vi mostrerà la mappa (che è possibile vedere oltre che nella sua evoluzione temporale, anche con grande definizione) di tutti gli spostamenti del vostro iphone (presumibilmente dei vostri spostamenti).
Dalla mia mappa, posso dire che il file tenga traccia di ogni singolo collegamento con ogni cella telefonica altrimenti non si spiegherebbe le evidenti segnalazioni su Torino e Milano, città dove sono stato poche ore, ma che hanno un grosso numero di celle e viceversa la piccola segnalazione del mio paese, dove probabilmente mi aggancio sempre alla stessa cella telefonica.

l’anno in cui Sky rivalutò i filmati dei viaggi di nozze

Written by Franco Bellacci on . Posted in di tutto, tuttologismi

Quest’anno SKY era in difficoltà dopo averci dato tutta la serie A in alta definizione, tutta la B, i campionati spagnolo, tedesco, inglese, russo e scozzese non sapeva quali novità aggiungere al pacchetto.
A un certo punto l’idea innovativa: le interviste a fine primo tempo e le riprese all’interno degli spogliatoi. Cose talmente nuove che le possiamo vedere in questo video del 1986.
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Il punto però non è questo, le interviste ai calciatori nell’intervallo sono uguali a quelle prima della partita e a dopo la partita. L’innovazione vera sono le riprese negli spogliatoi. Si tratta più o meno di questo: la telecamera entra nello spogliatoio e riprende magliette, scarpe, ciabatte, parastinchi, massaggiatori in azione, uomini che fasciano caviglie, calciatori che ascoltano musica con le cuffie o concentrati nel loro silenzio che guardano nel vuoto, altri calciatori che guardano la telecamera con evidente imbarazzo, qualche volta l’allenatore che passeggia nel mezzo, in una posa che sta a metà fra l’Al Pacino di ogni maledetta domenica e Francesco Graziani di campioni.
Roba che al confronto le riprese delle vacanze sono una botta di adrenalina.
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Un campionato come tanti

Written by Franco Bellacci on . Posted in calcio, di tutto, tuttologismi


E’ risaputo che la maggior parte dei visitatori di questo spazio è composto da donne. Donne belle e intelligenti e che, in quanto tali, guardano con disprezzo e sospetto tutto l’ambaradan che gira intorno al mondo del calcio. Nonostante questo, anzi soprattutto per questo, oggi non possiamo esimerci dal consueto post di inizio campionato, dove si racconta quelle 4 o 5 cose che bisogna sapere per essere sempre in pari con le tematiche che di qui a maggio saranno discusse fino allo sfinimento.

La campione uscente: Inter - Sarà la delusione del campionato. L’Inter è la stessa identica squadra che ha dominato la scorsa stagione. I calciatori sono satolli, servivano almeno 3 o 4 innesti per riportare la fame di vittorie a livelli accettabili. Se arriverà
La squadra favorita 1: Milan – So che questo pronostico non ha molto senso, un po’ più senso dovrebbe averlo se arriva Ibrahimovic. E’ solo una sensazione.
La squadra favorita 2: Juventus – La Juventus di quest’anno è la squadra giusta per vincere il campionato, non è una squadra fortissima, però la le caratteristiche per essere la più continua e nelle annate anomale, come sono quelle post-mondiale, è la qualità più importante. Deve però uscire da quella dimensione provinciale che si sono disegnati la dirigenza, che ha preso come modello la Sampdoria che si è qualificata per i preliminari di Champions, e i suoi tifosi che affrontano la sfida con l’Inter con lo stesso approccio che avevano i fiorentini a metà degli anni ’80 quando giocavano contro la Juventus.
Quelli che si sbattono – i tifosi che vanno allo stadio: sono sempre meno, c’è chi dà la colpa agli stadi, che sono gli stessi da 20 anni, chi alle tv, che trasmettono tutte le partite in diretta da 15 anni. I tifosi che vanno allo stadio sono sempre meno, perché non ne possono più di essere trattati come delinquenti quando devono entrare in uno stadio e di dover fare la caccia al tesoro quando devono comprare il biglietto. Quest’anno c’è la tessera del tifoso che dovrebbe, dicono, aiutare a sconfiggere la violenza. Anche se quale sia il nesso fra l’ingresso in uno stadio con una tessera identificativa, che si aggiunge al biglietto identificativo che esiste da 3 anni, e la diminuzione della violenza non lo ha detto ancora nessuno.
Calcio Spezzatino – Quest’anno il campionato si giocherà anche qualche volta di venerdì sera, qualche volta di lunedì sera, e sempre la domenica all’ora di pranzo. Quando dopo qualche settimana i week-end si prospettano come degli incubi, non temete, ricordate che esiste il telecomando ed è vostro amico.
Chi ha successole cose che non ti aspetti e che in un mondo razionale non accadrebbero. Le trasmissioni tv di calcio urlato hanno un successo sorprendente. Come faccio a dirlo? Lo valuto dal fatto che sono in costante aumento. Oltretutto questo settore possiede anche una curiosa, la qualità complessiva di queste trasmissioni è costante. Prima ce n’era una, poi diventarono due e la qualità si dimezzò, ora sono millemila
La sorpresa Roma – La Roma è sempre l’ultima ad arrendersi, è, come l’Inter, rimasta la stessa, con la differenza che questi calciatori hanno fame. Poi c’è Adriano, che se dovesse tornare un calciatore sarebbe un messaggio straordinario a favore della seconda chance.
La squadra della città – Fiorentina – Si è separata da Prandelli, ha preso Mihalovic, tanto silenzioso il primo, tanto ciarliero il secondo. Ha perso Jovetic, qualche migliaio di abbonati, parecchio entusiasmo, non ha ancora recuperato Mutu, né una dirigenza a tempo pieno, non si sa con quale portiere scenderà in campo. Insomma, un’incognita.
La delusione – Genoac’è stato un momento in cui il Genoa trattava qualunque giocatore che fosse sul mercato, ha fatto ottimi acquisti (Ranocchia), altri un po’ avventati (4 milioni l’anno a Toni, io li definisco avventati), ha dato un calciatore in prestito al Milan. Farà come sempre: un’ottima partenza, la crisi a gennaio e a come sempre a primavera metterà il cartello “vendesi”.
Quelli pagati per non lavorare gli allenatori – guardate la lista degli allenatori, bene, sappiate fin da ora, che già a metà campionato almeno 7 o 8 squadre avranno un allenatore diverso. Tutti parleranno della cosa con sorpresa e sconcerto. Staranno mentendo
Gli arbitri – per la prima volta la serie A, ha degli arbitri che arbitreranno solo in serie A, non potranno scendere in B, ne quelli di B potranno arbitrare in A. Non c’erano molte strade per peggiorare la già scarsa qualità media degli arbitri italiani. Ecco, con questa divisione l’hanno trovata.