La tessera del tifoso
Non sempre arrivare primi è una cosa buona, anzi, talvolta sarebbe meglio non arrivare proprio. Ieri il Figline calcio, squadra di legapro 1, la ex c1, ha annunciato di essere la prima società di calcio italiana ad aver rilasciato la tessera del tifoso.
Ovviamente la società del Figline è molto fiera di questo risultato. Io invece penso l’opposto, se una società di calcio vuole compiere un gesto di grande valore morale deve annunciare un atto di disobbedienza civile e dire che ai suoi tifosi non rilascerà la tessera del tifoso.
La tessera del tifoso è una carta nominativa voluta dal ministro dell’interno, che servirà da gennaio 2010 a tutti i tifosi che vorranno seguire la propria squadra di calcio in trasferta e dal prossimo campionato sarà indispensabile per poter entrare in qualunque stadio.
Perchè io sono contrario:
- è una schedatura
- chi ha ricevuto in passato una diffida, anche se l’ha già scontata, non potrà avere la tessera. Con buona pace del principio costituzionale secondo cui le pene hanno fuzione rieducativa
- complica la vita a chi vuole andare a vedersi una partita ogni tanto, con buona pace questa volta del tanto dichiarato obbiettivo “riportare le famiglie allo stadio”
- rende impossibile l’accesso agli stadi dei turisti stranieri
- perchè non è solo una carta nominativa, ma è anche una carta di credito revolving. In pratica il governo ha imposto per legge una carta di credito ricaricabile a tutti i cittadini che vogliono andare allo stadio.









flop completo.
Solo 380 spettatori, controllati come delinquenti..
E pensare che il sindaco ha speso per loro 1 milione di euro…