Download Tipz Theme

9 mesi vissuti intensamente (parte 2ª)

giugno 28, 2009 | In: Firenze elezioni, io, me

Nella puntata precedente mi sono dimenticato di una cosa importante: le assemblee cittadine del pd, per cui.

Le assemblee cittadine del pd
Le assemblee cittadine del pd, lo dico a beneficio di chi non è avvezzo alle cose della politica, o comunque chi ha seguito distrattamente la vicenda primarie, sono state riunioni nel percorso di avvicinamento, appunto, alle primarie. Se è vero che il tempo che passa fa vedere tutto con maggior equilibrio posso dire che per il 90% queste assemblee sono state una grossa perdita di tempo. Non perché non siano state prese decisioni anche importanti, ma perché sono state veramente tante e tutte sono durate veramente troppo.
Sul momento però non era così, queste assemblee venivano vissute con intensità da tutti, per quanto in molti ci fosse la percezione che quasi sempre la conclusione dell’incontro era il ritorno al punto di partenza. E per quanto questa rotazione di 360 gradi che descrive l’esito dei questi incontri, non costituisse neanche motivo di sorpresa. Pochissimi sceglievano di mancare, e se qualcuno una sera dava forfait, tempestava di sms o telefonate i presenti.
Poi c’era anche altro, i veri beneficiari di questi incontri: la stampa, che era sempre presente in massa, perché in discussioni di 5/6 ore, trovava sempre spunti per riempire un po’ di spazio nei propri giornali.

Le primarie
Le primarie sono state la divisione amorevole di chi si vuole bene, è un po’ quello che succede nelle famiglie di Roma, Genova, Milano e Torino nelle settimane del derby. Pensate a quello che accade, ad esempio in una famiglia di Roma dove ci sono tifosi sia della Roma che della Lazio. Nella settimana precedente le due fazioni si punzecchieranno e in dei momenti si sopporteranno anche a fatica. Il giorno del derby si guarderanno male e la partita ognuno la vedrà per conto suo. Poi, chi ha vinto esulta, per un giorno prenderà anche un po’ per il culo chi ha perso, ma due giorni tutti si vogliono bene come prima.
Queste sono state le primarie, un’esperienza straordinaria dove tutti hanno dato il massimo, sostenendo con grande impegno e passione i propri candidati
Da un certo punto di vista sono certo che tutti ricordano la campagna elettorale delle primarie come una delle campagne elettorali più coinvolgenti in assoluto della propria vita. Poi, mi rendo conto, c’è anche l’altro punto di vista, che è quello del risultato, perché perdere o vincere non è la stessa cosa.

La sera del 15 febbraio, riprendendo quello che dicevo sopra, la ricordano con grande commozione soprattutto quelli che erano con Matteo. Ognuno di noi conserva le immagini diverse di quella serata: l’attesa dei primi dati, gli sms letti la Massimo, Salvina che ogni telefonata risponde “seggiooooo”, l’esultanza quando i risultati della sezione erano particolarmente buoni, gli abbracci con gli scrutatori che arrivano al comitato, il pavimento che ballava, lo slalom di Matteo intorno al 40% fino alla penultima sezione, la 39. Secondo i calcoli che avevo fatto io per superare la quota del 40% gli servivano poco più di 300 voti. In realtà era una cifra prudenziale, perché di alcune sezioni non avevamo i dati di bianche e nulle. “Una cifra assolutamente alla portata”, pensavo e dicevo agli altri “sarebbe un risultato anomalo, in diverso dal resto della città”.  Una cosa  però è teorizzare il bene, un’altra è la conferma e quando dopo pochi minuti, che non passarono veloci, arrivò il dato dei 400 voti, per noi iniziò la festa. Una festa che andò avanti fino all’alba. E il 16 febbraio l’alba arriva tardi.

Continua?

Share and Enjoy:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • PDF
  • Twitter

Comment Form

icone

Tag

Calendario

giugno: 2009
L M M G V S D
« mag   lug »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  

il mio flickr

Categorie

Add to Technorati Favorites