9 mesi vissuti intensamente
Chi, come me, è appassionato di serie tv, capirà meglio il mio stato d’animo. Quando una serie ti prende, non vedi l’ora di arrivare all’ultima puntata. Un minuto dopo che è finita l’ultima puntata hai già la nostalgia.
Mi sento un po’ così: nostalgico, da un minuto dopo aver inserito i 235 voti della sezione 235, quei voti che permettevano a Matteo di raggiungere il quorum per diventare Sindaco e a noi il risultato sufficiente per smettere di inserire le sezioni, che mettere i dati è divertente, ma 308 è un numero sufficiente per fiaccare qualunque entusiasmo.
Siccome non è facile per nessuno passare da uno stato in cui “ogni attimo libero della tua vita lo dedichi ad una sola cosa” a “hai tempo libero per fare quello che vuoi” ho visto che non sono l’unico ad averla presa in questo modo apparentemente paradossale. Allora per dare un senso a tutto questo, provo, a vantaggio di chi si fosse perso qualcosa, a raccontare alcune tappe, quelle che per me sono state quelle principali.
il 29 settembre
L’annuncio della candidatura quella del “ho giurato a me stesso che non avrei mai avuto paura di tirare un calcio di rigore”, il video integrale dura un’ora e dieci, nella versione su youtube il passo saliente. Su youtube però non si vede il Lotti, e quindi non gli viene il dubbio “solo 9 mesi? ma in questo video sembra abbia 10 anni meno”.
I teatri.
Metà novembre: cinque serate, una per quartiere, la serata che andò meglio per me fu quella a quel piccolo gioiello che è il Cantiere Florida di Via Pisana. Ma il mio momento indimenticabile rimane, rimangono quei cinque minuti al Teatro del Cestello, quando l’amplificatore nell’angusta stanza della regia iniziò a fumare in modo preoccupante. Preoccupante soprattutto per il tecnico e l’altro che era con lui (io), che incuranti del ruolo, avevano provveduto a lasciare la stanza e così facendo rendevano vane le chiamate di Matteo “e ora il video sulla notte…e ora il video sulla notte…..e ora il video sulla notte”
prima parte incontro teatri
seconda parte incontro teatri
terza parte incontro teatri
La serata dei 100 punti 15 gennaio
Non era un bel momento per la candidatura di Matteo Renzi e in generale per le primarie. Si era riaperta la discussione sulle modalità di presentare le candidature, veniva introdotto il ballottaggio, se nessuno alla primarie avesse raggiunto il 40% dei consensi, era stata anche spostata la data di svolgimento.
Così nasceva l’incontro nella Sala Rossa del Palazzo dei congressi, in un momento di grande incertezza e di difficoltà. Io temevo che volesse annunciare il ritiro (è la prima volta che racconto questa mia sensazione). L’intervento di quella sera non fu il suo migliore intervento (chi vuole ascoltarlo, può andare qui).
E’ stato però, secondo il mio punto di vista, il suo intervento più coraggioso, quello di un uomo che aveva messo completamente in gioco la sua carriera politica per un sogno. Tantochè alla fine approfittando del mio ruolo di deejay, invece di far suonare come da copione “Viva la vida” misi “Heroes” di David Bowie.
Pochi giorni dopo, qualche decina di volontari andarono in varie piazze della città per raccogliere le 1.000 firme necessarie per presentare la candidatura. Avevamo calcolato che sarebbe servito un sabato e una domenica intera. Ebbene in quattro ore furono raccolte 3.268 firme. Evidentemente non ero l’unico ad aver capito ed apprezzato quel modo di presentarsi “ a viso aperto”.
Da quel 17 gennaio la strada fu tutta in discesa. Una discesa faticosa, ma in discesa.
Ed arrivammo al 15 febbraio.
continua?











La discesa dopo il 17 gennaio, Bulbarelli e Cassani, più che faticosa, l’avrebbero definita estremamente tecnica.
Le serie tv hanno un seguito sempre molto avvincente!