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Ai dirigenti del pd parlare di Politica, programmi e cose serie non piace proprio. Ieri è la discussione si è incentrata sugli ext-poll, oggi è stato il giorno della privacy. La questione è a seguente: mettere online l’elenco dei partecipanti. Tutti si sono concentrati sulla questione privacy a cui, va detto, uno studente del secondo anno di giurisprudenza potrebbe rispondere tranquillamente: certo che si può, basta far sottoscrivere l’assenso.
Forse però sarebbe più opportuno concentrarsi su un altro aspetto, il senso dell’iniziativa, perché non tutte le iniziative che permette la legge sono opportune e intelligenti. Questa è uno di quei casi, se l’obbiettivo infatti è avere più partecipazione possibile, direi che la possibilità di vedere il proprio nome per sempre associato ad un’iniziativa politica, non è, almeno secondo me, molto attraente. E’ un po’ come se una persona dovesse fare un lungo viaggio e decidesse fra aereo e trampoli, di utilizzare i secondi.
Forse i dirigenti del pd dovrebbero occuparsi di cose un po’ più serie e importanti, ad esempio del destino della coalizione che hanno fortemente voluto, nel caso in cui il Parlamento votasse la legge sulle europee con lo sbarramento al 4%. Questa ipotesi, secondo gli alleati del pd, metterebbe a rischio anche le alleanze locali.

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