Avete presente quei riquadri presenti nei quotidiani e settimanali che un po’ ricordano gli annunci funebri, ma che in alto portano il nome di un ente pubblico o di un’asl e che poi continuano con del testo scritto in corpo 5? Si tratta dalla pubblicità legale, cioè tutti quegli annunci che vengono pubblicati dalla pubblica amministrazione per rendere trasparenti atti e procedure. Non è pubblicità gratuita, ma nel complesso alla pubblica amministrazione (cioè a tutti noi) costa complessivamente 125 milioni di euro.
In passato aveva un senso, ora con internet non ce l’ha più. Quando lo scorso luglio lessi che il governo, nella persona del Ministro Brunetta, aveva intenzione di eliminare quest’obbligo rimasi colpito molto positivamente. Nondimeno mi sembrava molto strano che Brunetta volesse realmente questa cosa. Il ministro della funzione pubblica infatti per poter continuare il suo bluff necessita dell’appoggio incondizionato dei media.
E infatti, è di ieri la notizia di un accordo, fra la fieg e Brunetta. La pubblicità legale rimarrà su carta almeno fino a tutto il 2010.
Conclusioni gli editori si metteranno in tasca 125 milioni di euro l’anno. Brunetta continuerà a godere della benevolenza dei media. Del resto chi investe 125 milioni in pubblicità, come può avere cattiva stampa. Peccato solo che quei soldi dovremo metterli noi.

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