il pieno

by Franco Bellacci

Lo so, è comunque un segno preoccupante che in 5 mesi il prezzo del petrolio passi dai 147 dollari al barile ai 56 attuali. E che questo dipende dal crollo della produzione in Cina e in India, che è la conseguenza del gelo sui consumi negli Stati Uniti e nel mondo occidentale e che tutto questo è causa ed effetto (insieme) di un impoverimento generale, per cui i ricchissimi si stanno trasformando in ricchi, i ricchi in benestanti, i benestanti in normali, i normali in poveri ed i poveri in ancora meno che poveri.
Però al netto di tutto questo, che capisco bene è una tara non di poco conto, aver visto che 40 euro di gasolio non entravano nel serbatoio, mi ha fatto un certo effetto.

Avete presente quei riquadri presenti nei quotidiani e settimanali che un po’ ricordano gli annunci funebri, ma che in alto portano il nome di un ente pubblico o di un’asl e che poi continuano con del testo scritto in corpo 5? Si tratta dalla pubblicità legale, cioè tutti quegli annunci che vengono pubblicati dalla pubblica amministrazione per rendere trasparenti atti e procedure. Non è pubblicità gratuita, ma nel complesso alla pubblica amministrazione (cioè a tutti noi) costa complessivamente 125 milioni di euro.
In passato aveva un senso, ora con internet non ce l’ha più. Quando lo scorso luglio lessi che il governo, nella persona del Ministro Brunetta, aveva intenzione di eliminare quest’obbligo rimasi colpito molto positivamente. Nondimeno mi sembrava molto strano che Brunetta volesse realmente questa cosa. Il ministro della funzione pubblica infatti per poter continuare il suo bluff necessita dell’appoggio incondizionato dei media.
E infatti, è di ieri la notizia di un accordo, fra la fieg e Brunetta. La pubblicità legale rimarrà su carta almeno fino a tutto il 2010.
Conclusioni gli editori si metteranno in tasca 125 milioni di euro l’anno. Brunetta continuerà a godere della benevolenza dei media. Del resto chi investe 125 milioni in pubblicità, come può avere cattiva stampa. Peccato solo che quei soldi dovremo metterli noi.

Io per ragioni che non hanno alcuna logica sono considerato “uno che si intende di computer” che nel modo di intendere comune vuol dire poter rispondere a tutta una serie di esigenze che va da “dimmi dove posso comprare il miglior computer al minor prezzo” a “passi da casa mia? ho il computer che ha un problema”, passando per “come si scarica la musica?” senza farsi mancare il meraviglioso “voglio aprire un sito, puoi pensarci te?” (detta così non è neanche inquietante, ma di solito vuol dire innanzitutto leggere nel pensiero di chi te l’ha chiesto una serie di informazioni come nome del dominio, impostazione grafica, gestione dei contenuti ecc. ecc).
A volte però queste domande sono una fonte di notizie importante. come ad esempio “secondo te mi conviene comprare questo programma?”. Si tratta di questo, Microsoft per 50 euro l’anno ha messo in vendita un sistema “Windows Live OneCare” per proteggere il pc da virus e spyware e tenerlo sempre in forma grazie a operazioni di pulizia e deframmentazione.
Prima di dire perché questa cosa mi ha colpito vorrei anche specificare una cosa, io non sono un pasdaran di linux, pur avendo in casa un pc con kubuntu, né credo che i mac salveranno il mondo. Per dirla tutta penso che oggi il sistema operativo windows sia imprescindibile, perchè comunque offre opportunità che gli altri sistemi operativi non hanno.
Però che microsoft metta in vendita un prodotto per prodotto per ovviare ai problemi di un sistema operativo della stessa azienda a me sembra parecchio strano. Se infatti microsoft è in grado di rendere sicuro windows lo faccia senza mettere in vendita programmi aggiuntivi

sogni, rotonde e realtà

by Franco Bellacci

Avete presente la storia dei sogni, che una persona li deve inseguire, non bisogna arrendersi, ecc. ecc. ecc.? non vorrei apparire per un disilluso o peggio ancora un cinico, ma questa storia non ha mai convinto fino in fondo, perché poi i sogni vanno calati nella realtà.
L’immagine sotto, in qualche modo esemplifica quello che voglio dire. Probabilmente il progettista di quella strada sognava di fare una rotonda, e voleva farla lì. Forse qualcuno si è opposto, ma lui ci ha creduto fino in fondo, non si è arreso e alla fine, ha realizzato il suo sogno.
Ecco, non era meglio se avesse sognato un po’ meno e fosse rimasto di più nella prosaica realtà?

rotonda

Ieri si è chiusa l’assemblea programmatica del PD di Firenze e ha preso ufficialmente il via la campagna elettorale per le primarie. E già questa è una buona notizia, perché in questo modo si è chiusa quella fase di campagna elettorale sottorranea.
Il primo dato ufficiale è che Cioni ha già presentato la sua candidatura con le 24 firme di supporto (i firmatari devono essere membri dell’assemblea comunale del Partito Democratico. 24 è il 10% dei componenti), smentendo così le voci che lo vedevano in difficoltà nell’individuazione dei 24 sostenitori.
La seconda giornata si è consumata con la discussione riguardo l’opportunità di escludere dalle primarie gli elettori che hanno votato centro destra. Una polemica a mio avviso un po’ ridicola, che non ha ragione di esistere. Alle primarie devono partecipare tutti i cittadini che si sentono vicini al Partito Democratico e che hanno intenzione di votarlo. Se i candidati eserciteranno del fascino verso quegli elettori che ad aprile hanno votato centro destra, ma lo stesso discorso vale per quelli che hanno votato la sinistra arcobaleno e riusciranno a portarli nell’orbita del Partito Democratico, questo sarà un guadagno per il PD.
Ricordo che ad aprile il Partito Democratico ha perso le elezioni e che se in futuro vuole vincerle dovrà per forza conquistare nuovi elettori. Prima si comincia meglio è.

Pochi minuti fa su Ballarò hanno parlato di Brunetta e delle sue azioni. Floris nonostante non avesse un approccio a favore del ministro, anzi la tua tesi era che “il vento nei confronti di Brunetta stesse cambiando” senza per la verità portare validi argomenti per dimostrarlo, ad un certo punto è uscito con una frase che più o meno aveva questo contenuto “bisogna comunque riconoscere che le presenze negli uffici quasi raddoppiate”. Questo mentre venivano presentati alcuni grafici sui dati riguardo la diminuzione delle malattie che riportavano dati intorno al 40%.
Se Floris che è persona di cultura compie un errore così marchiano, forse è bene ribadire che le cose non stanno così, e per spiegarlo userò un esempio:
Mettiamo che un’amministrazione abbia 1.000 dipendenti e che nel luglio 2007 abbia avuto 4 casi di malattia, e che nel luglio 2008 i casi di malattia siano stati 2. In questo caso il ministero potrà correttamente dire che le malattie sono diminuite del 50%. Ma questo non vuole dire che le presenze sono aumentate dello stesso numero, anzi in questo caso le presenze sono aumentate dello 0,2%, il due per mille.
La matematica non è un opinione, ma se si gioca sull’ignoranza, può servire le opinioni, e questo non è certo un buon segno.

la dajè night di Firenze

by Franco Bellacci

La Dajè night di Firenze è nata in un caldo sabato pomeriggio della Festa Democratica di Firenze. L’idea era quella di replicare nella città dove il Partito Democratico aveva scelto di celebrare la prima Festa Democratica, l’incontro che era stato fatto a Roma il 28 maggio.
La sede non poteva che una (ex)casa del popolo e infatti la scelta è caduta su Vie Nuove, in Viale Giannotti. Che per usare le parole dell’Espresso è la storica casa del Popolo dove la discussione va da “quanto era bello il centralismo democratico” fino a “Vai Gilardino!”

Dunque venerdì 14 novembre alle ore 21 presso il circolo Vie Nuove in Viale Giannotti 15(zona Gavinana) ci saranno Zoro, l’ideologo Sofi, i video, con alcuni inediti e vari argomenti: Partito Democratico, la festa Democratica, il giorno in cui si è salvato l’Italia, la primarie.
Intervenite numerosi!

il video che ha originato tutto:

gli altri video di Tolleranza Zoro

4 asnni fa c’era allora blob ot the blog, e io ne realizzai uno sulla notte elettorale statunitense.
archive.org, me l’ha fatto ritrovare.

Ecco com’era:

3/11/2004

La notte dei blogger

Un blob di francobellacci /CategoriaAndante/ 23:01

Bush o Kerry? In realtà nel segreto del mio cuore io speravo che le elezioni USA venissero sospese per pioggia.

Livefast

Entro domani sapremo se Bush è riuscito di nuovo a truccare le elezioni americane e ad imporsi, come è probabile, come Presidente degli Stati Uniti.

Zonasedna

Io ho vecchi amici che sono marxisti, che non mangiano bambini, ma fanno altre cose che disapprovo.
Per esempio, in situazioni del genere a volte indulgono nella logica del tanto meglio tanto peggio: il sistema è vittima delle sue stesse contraddizioni? Ebbene, che esploda! Inutile affidarlo a qualche illuminato ingegnere progressista: si rischia l’accanimento terapeutico.
Quei miei amici non vengono di sicuro a dirmelo, ma può darsi che stasera tifino George W. Bush.
E magari anch’io, chissà.
Tanto domani è un altro giorno.

Leonardo

Questo blog sta (nonostante tutto) dalla parte dell’America: e quindi spera che oggi l’America si liberi di George W e voti per Kerry.

The rat race

Una ricerca condotta su adolescenti dai 14 ai 18 anni ha dimostrato che contrariamente alle aspettative i giovanissimi americani si interessano di politica, ne parlano con gli amici, hanno seguito i dibattiti alla televisione, e l’85% sarebbe andato a votare in queste elezioni se ne avesse avuto già il diritto.
La brutta notizia è che potendo scegliere i quatttordicenni americani avrebbero votato Oprah Winfrey, che è un po’ come immaginare Costanzo che diventa presidente del Consiglio.

Euston station

Così negli Usa si scopre il voto di protesta, il cosiddetto “voto contro” che molti italiani hanno rispolverato già negli anni scorsi, sprecandosi in sondaggi e previsioni sulla vittoria di Bush o dell’altro.. come si chiama.. “il non-Bush”.

Profeta

Sta circolando, nel pomeriggio americano, un’improvvisa ansia da sconfitta repubblicana. Ancora un po’ di pazienza

Wittgenstein

Vai, leggi, vota: tutto in trasparenza, niente brogli (almeno qui da noi).

Giuliozu

sarà una lunga notte…

Qqg

Chissà se un giorno una persona chessoio del Wyoming passerà la sua nottata a guardare i risultati delle elezioni europee, convinto che da queste dipenda il suo futuro.

Macchianera

Ho una teoria. Secondo me, il sistema elettorale degli Stati Uniti è assolutamente funzionale e funzionante. I risultati ufficiali si potrebbero avere in un paio di ore, con una percentuale di errore dello 0,00001 per cento. E l’America, diobono. Hanno Echeleon e non sanno contare quattro schede? Suvvia. Ma tutto ciò sarebbe scarsamente televisivo e scaguratamente antieconomico. Fallirebbero sei o sette agenzie specializzate nei sondaggi, i talk-show e le maratone elettorali durerebbero venti volte di meno, con conseguente falcidia di spot elettorali e rispettivi incassi per i network. Duecento milioni di americani sarebbero andati a dormire alla solita ora, stamattina si sarebbero svegliati avendo già un presidente certo e stasera i palinsesti televisivi avrebbero ripreso il loro corso, come se nulla fosse. Ma sarebbe un delitto chiudere così la questione. Mesi di campagna e puf!, la notte elettorale dura un amen? Noooo. Crollerebbero i consumi di pizze congelate e pop corn al burro di arachidi.

Settore

Tornato da Sala Borsa, che si è rivelato essere un evento un po’ poco eccitante, visto che tutte le notizie che sono arrivate prima delle 5 erano note da almeno un mese: Pennsylvania e New Jersey a Kerry, Virginia a Bush, frodi in Florida, casini in Ohio. La notte purtroppo è ancora lunga.

To old to weblog

Confesso: mi sono fatto due ore di pennica sul divano, ma adesso sono fresco come una rosa – bibitone di caffè e via. Gli exit poll dicono che ce la dovrei fare a stare sveglio per tutto il resto della notte (e del giorno seguente).

Brodo primordiale

A quanto pare George Bush potra’ continuare a sbattere il cranio sugli spigoli degli elicotteri presidenziali per i prossimi quattro anni.

Mantellini

Noi, che siamo disorganizzatissimi, difficilmente facciamo coda davanti alla gabina. A meno che si vada a votare in 9 su 10. E’ stata una notte di merda, soprattutto per la sensazione di appiccicore che mi dava De Michelis, ansioso di intepretare ogni respiro di sondaggista in chiave Bush Bush alè-o-o. A un certo punto Veltroni gli ha fatto capire soavemente che è un pirla. Ma che notte di merda, colpa della trapunta.

Jest

Vincono tutto i repubblicani, presidente, senato, e compagnia. Razionalita’, razionalita’, razionalita’.

Tutto fa un po’ male

Sfiga.

Caporale Reyes

Non si può affidare il mondo in mano a dei ciccioni, diabetici, alcolizzati ai quali il calcio non piace.

Calciototale

Le immagini di Massa sul podio sono la dimostrazione che i cerimoniali delle premiazioni di tutti gli spost così come sono pensati ora hanno raggiunto un livello di rigidità che tende alla stupidità.
Detto questo, credo che si debba cogliere l’aspetto positivo di questo risultato, se Hamilton avesse perso il mondiale anche quest’anno, probabilmente lo avremmo perso per sempre. Quindi forse è meglio perdere un mondiale che perdere uno dei pochi piloti talentuosi del circuito.
Va da sè che un mondiale che avrebbe avuto un risultato diverso se fosse iniziato a piovere 30 secondi più tardi dovrebbe farci riflettere.