4 asnni fa c’era allora blob ot the blog, e io ne realizzai uno sulla notte elettorale statunitense.
archive.org, me l’ha fatto ritrovare.
Ecco com’era:
3/11/2004
La notte dei blogger
Un blob di francobellacci /CategoriaAndante/ 23:01
Bush o Kerry? In realtà nel segreto del mio cuore io speravo che le elezioni USA venissero sospese per pioggia.
Livefast
Entro domani sapremo se Bush è riuscito di nuovo a truccare le elezioni americane e ad imporsi, come è probabile, come Presidente degli Stati Uniti.
Zonasedna
Io ho vecchi amici che sono marxisti, che non mangiano bambini, ma fanno altre cose che disapprovo.
Per esempio, in situazioni del genere a volte indulgono nella logica del tanto meglio tanto peggio: il sistema è vittima delle sue stesse contraddizioni? Ebbene, che esploda! Inutile affidarlo a qualche illuminato ingegnere progressista: si rischia l’accanimento terapeutico.
Quei miei amici non vengono di sicuro a dirmelo, ma può darsi che stasera tifino George W. Bush.
E magari anch’io, chissà.
Tanto domani è un altro giorno.
Leonardo
Questo blog sta (nonostante tutto) dalla parte dell’America: e quindi spera che oggi l’America si liberi di George W e voti per Kerry.
The rat race
Una ricerca condotta su adolescenti dai 14 ai 18 anni ha dimostrato che contrariamente alle aspettative i giovanissimi americani si interessano di politica, ne parlano con gli amici, hanno seguito i dibattiti alla televisione, e l’85% sarebbe andato a votare in queste elezioni se ne avesse avuto già il diritto.
La brutta notizia è che potendo scegliere i quatttordicenni americani avrebbero votato Oprah Winfrey, che è un po’ come immaginare Costanzo che diventa presidente del Consiglio.
Euston station
Così negli Usa si scopre il voto di protesta, il cosiddetto “voto contro” che molti italiani hanno rispolverato già negli anni scorsi, sprecandosi in sondaggi e previsioni sulla vittoria di Bush o dell’altro.. come si chiama.. “il non-Bush”.
Profeta
Sta circolando, nel pomeriggio americano, un’improvvisa ansia da sconfitta repubblicana. Ancora un po’ di pazienza
Wittgenstein
Vai, leggi, vota: tutto in trasparenza, niente brogli (almeno qui da noi).
Giuliozu
sarà una lunga notte…
Qqg
Chissà se un giorno una persona chessoio del Wyoming passerà la sua nottata a guardare i risultati delle elezioni europee, convinto che da queste dipenda il suo futuro.
Macchianera
Ho una teoria. Secondo me, il sistema elettorale degli Stati Uniti è assolutamente funzionale e funzionante. I risultati ufficiali si potrebbero avere in un paio di ore, con una percentuale di errore dello 0,00001 per cento. E l’America, diobono. Hanno Echeleon e non sanno contare quattro schede? Suvvia. Ma tutto ciò sarebbe scarsamente televisivo e scaguratamente antieconomico. Fallirebbero sei o sette agenzie specializzate nei sondaggi, i talk-show e le maratone elettorali durerebbero venti volte di meno, con conseguente falcidia di spot elettorali e rispettivi incassi per i network. Duecento milioni di americani sarebbero andati a dormire alla solita ora, stamattina si sarebbero svegliati avendo già un presidente certo e stasera i palinsesti televisivi avrebbero ripreso il loro corso, come se nulla fosse. Ma sarebbe un delitto chiudere così la questione. Mesi di campagna e puf!, la notte elettorale dura un amen? Noooo. Crollerebbero i consumi di pizze congelate e pop corn al burro di arachidi.
Settore
Tornato da Sala Borsa, che si è rivelato essere un evento un po’ poco eccitante, visto che tutte le notizie che sono arrivate prima delle 5 erano note da almeno un mese: Pennsylvania e New Jersey a Kerry, Virginia a Bush, frodi in Florida, casini in Ohio. La notte purtroppo è ancora lunga.
To old to weblog
Confesso: mi sono fatto due ore di pennica sul divano, ma adesso sono fresco come una rosa – bibitone di caffè e via. Gli exit poll dicono che ce la dovrei fare a stare sveglio per tutto il resto della notte (e del giorno seguente).
Brodo primordiale
A quanto pare George Bush potra’ continuare a sbattere il cranio sugli spigoli degli elicotteri presidenziali per i prossimi quattro anni.
Mantellini
Noi, che siamo disorganizzatissimi, difficilmente facciamo coda davanti alla gabina. A meno che si vada a votare in 9 su 10. E’ stata una notte di merda, soprattutto per la sensazione di appiccicore che mi dava De Michelis, ansioso di intepretare ogni respiro di sondaggista in chiave Bush Bush alè-o-o. A un certo punto Veltroni gli ha fatto capire soavemente che è un pirla. Ma che notte di merda, colpa della trapunta.
Jest
Vincono tutto i repubblicani, presidente, senato, e compagnia. Razionalita’, razionalita’, razionalita’.
Tutto fa un po’ male
Sfiga.
Caporale Reyes
Non si può affidare il mondo in mano a dei ciccioni, diabetici, alcolizzati ai quali il calcio non piace.
Calciototale