archeologia informatica

by Franco Bellacci

Essendo individuato come persona esperta in campo informatico*, mi hanno portato un pc “sai, è bloccato. Non è nuovissimo, a me serve solo per scrivere e andare su internet”.
L’ho aperto, c’è windows 98.
E’ totalmente da piallare.
Se mi chiedevano di tradurre un passo dell’Anabasi di Senofonte mi sarei sentito meno arrugginito.

*dice il popolo: “fatti un nome e piscia a letto, diranno che hai sudato!”

Brunetta, ancora lui, lo scorso venerdì ha presentato 100 casi di eccellenza della pubblica amministrazione. Di queste 100 esperienze, ne conosco qualcuna, soprattutto ne conosco molto bene due.
Quello che posso dire è che sicuramente questi due progetti hanno migliorato di molto il livello dei servizi ai cittadini e hanno permesso un notevole risparmio di costi.
La seconda cosa che posso dire è che, secondo me, se ci fosse stato Brunetta ministro quando questi progetti hanno preso il via, questi non avrebbero mai visto la luce.

Parlo ancora di Brunetta, prima però vorrei rassicurare che non è diventata la mia fissazione. Io a Brunetta ci penso molto poco il punto è che i motori di ricerca inviano qui molte richieste.
Le richieste che arrivano ultimamente riguardano la legge 104, quella che regolamenta i permessi in presenza di handicap e sulla donazione del sangue.
La norma in realtà è molto chiara: i disabili possono continuare a prendere i 3 giorni al mese (o 2 ore al giorno) senza nessuna decurtazione, chi invece ha figli o genitori disabili e/o invalidi può continuare a prendere i 3 giorni mensili di permesso, ma su questi sarà applicata la decurtazione dello stipendio.
Questo è quello che dice la legge ed è oltremodo ribadito dalla circolare 8 del 5 settembre.
Come pure rimangono oggetto di decurtazione i permessi presi in seguito a donazione del sangue. Infatti nonostante le dichiarazioni di Brunetta, il decreto non è stato modificato e la stessa circolare riporta questo capolavoro di paraculaggine “il Dipartimento della funzione pubblica intende promuovere delle iniziative normative per evitare discriminazioni o compromissioni alle importanti attività in questione che sono il frutto di ammirevoli atti di solidarietà.”
A memoria mia è la prima volta che leggo in una circolare un’intenzione. Le circolari servono per chiarire gli ambiti applicativi delle norme e sono emanate a favore degli organi subordinati.