la festa democratica in pillole numeriche
by Franco Bellacci- Published:settembre 8th, 2008
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1 la prima settimana è stata abbastanza mogia, la seconda decisamente più allegra;
2 Veltroni è il più amato dal popolo del pd;
3 D’Alema è il più amato dalla dirigenza. C’è una parte di questa che lo venera. Non appartenendo a questo gruppo ne ignoro le ragioni;
4 non sono mai riuscito ad andare a mangiare la carne grigliata nè al ristorante argentino, nè a quello brasiliano, nè a quello cubano;
5 la sera in cui si è mangiato il fritto migliore è stato lunedì 1 settembre;
6 la critica che ho sentito di più è che questa festa è identica a quelle del passato;
7 la critica che ho sentito altrettanto è che le feste sono un rito e non si possono cambiare quindi il comizio del segretario non può essere sostituito da un’intervista;
8 Ezio Mauro è un uomo decisamente migliore del giornale che dirige;
9 il popolo del pd si fida dei suoi leader e gli preferisce quando questi non danno indicazioni contraddittorie. A volte succede;
10 Se Veltroni darà seguito alle sue parole si aprirà una stagione positiva per il pd;
11 i leader del pd sono rimasti poco alla festa;
12 più di una persona era convinta che Concita De Gregorio fosse spagnola e queste si sono meravigliate del suo ottimo italiano;
13 per affrontare al meglio le politiche del 2013 serve una classe dirigente che possa presentarsi con la prospettiva di arrivare al 2018 in grande forma. Su questo dobbiamo lavorarci, se possibile prima del 2012.
1.200.000 pare siano stati i pasti serviti.
l’accoglienza a Veltroni prima dell’intervista
Elvis canta O sole mio, in inglese e poi in italiano, l’ultima sera al Ristorante di Campi (specialità pecora)
Giovani entusiasti del fritto democratico (vedi punto 5)














