Cazzola e la matematica

by Franco Bellacci

Oggi su “Quotidiano nazionale” (la nazione, il resto del carlino, il giorno) è comparso un articolo a firma di Giuliano Cazzola, parlamentare del pdl e vice presidente della Commissione lavoro. In quest’articolo riprendeva dei presunti dati istat secondo cui nel periodo 2000-2007 nel settore pubblico le retribuzioni sono cresciute del 35%, mentre nel privato sarebbero cresciute del 20%.
Non so come siano andate le cose nel privato, nel pubblico sicuramente non sono cresciute del 35%, ve lo può dire chiunque lavori in quel comparto. Lo dicono soprattutto le cifre, nel periodo in questione sono cresciute del 23/24%.
La cosa sarebbe anche divertente se il clima fosse un po’ migliore. In un clima dove le tensioni sociali sono già abbastanza sviluppate non c’è bisogno di articoli come questi che alimentano la tensione senza motivo.
Per questo ho scritto una mail all’onorevole Cazzola. Clicca sotto per vedere la mail

Gentile onorevole Cazzola,
ho letto il suo articolo comparso oggi sul “quotidiano nazionale”, dove cita un quotidiano dell’8 luglio, che a sua volta riprende dei conti effettuati dall’Istat secondo cui le retribuzioni nel pubblico impiego dal 2000 ad oggi sarebbero cresciute del 35%.
Io, in qualità di percettore di queste cifre, non mi ero accorto di questi aumenti. Ho confrontato la dichiarazione del 2000 con quella del 2007 per vedere come la percezione dei miei aumenti fosse lontana dai valori espressi oggettivamente dalla matematica. Anche in questo caso però il conteggio ha dato un risultato lontano da quello che lei riporta e molto vicino a quanto pensavo.
Prima di mettermi alla ricerca di chi si fosse fregato i miei soldi, ho confrontato il contratto in vigore nel 2000 e quello attuale (allego la tabella).
Ebbene anche da lì emerge una crescita che va dal 21,94 al 24,61 per la categoria che ha visto crescere di più la propria retribuzione.
A questo punto rimangono in piedi due ipotesi o l’istat non sa far di conto (e considerando i risultati dell’inflazione è un sospetto forse non del tutto fuori luogo) oppure qualcuno, il quotidiano o lei, ha letto male i conti dell’istat.
Siccome le cifre che lei cita erano facilmente reperibili e che i risultati suscitavano un certo scalpore, forse un minimo controllo poteva pure farlo.
Mi chiedo se il suo impegno di vice presidente della commissione lavoro, lo affronta con la stessa superficialità con cui ha preparato l’articolo, perchè nel suo articolo nell’ipotesi a lei più favorevole cita dati con un errore del 42%. Visto il ruolo che ricopre, sapere il margine di approssimazione con cui lavora un po’ mi preoccupa e mi fa concludere che i problemi dell’Italia, forse non sono solo nel pubblico impiego.
cordiali saluti.
Franco Bellacci

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4 Commenti

  1. è questo il punto, caro franco: i problemi del paese sono tutti colpa del pubblico impiego. che con l’euro negozianti e liberi professionisti abbiano raddoppiato prezzi e parcelle, indisturbati, che imprenditori e padroncini evadano il fisco e facciano lavorare più del dovuto i propri dipendenti non è un problema per nessuno. è tutta colpa nostra e stando a lavoro più ore e più giorni, sani o malati, sicuramente si risolveranno i problemi del debito pubblico, del pil e della recessione. e, mi raccomando, acquistare, visto che il nostro potere d’acquisto è così cresciuto

    #1 sobol
  2. la cosa peggiore è proprio questa, nel voler demonizzare le categorie stanno alimentando l’odio sociale.
    ed è questo che risponderò a Cazzola, che mi ha inviato una risposta la mattina. Lui infatti mi ha detto che ha ripreso i dati istat e che comunque il 24 è comunque tanto. Come se io mi fossi lamentato del mio stipdendio, io volevo solo sottolineare, spero si sia capito, che chi ha delle responsabilità dovrebbe stare attento a quello che dice, altrimenti rischia di innescare odio sociale. ed io temo che sia una scelta voluta, mettere tutti contro tutti, magari funziona.

    #2 Franco Bellacci
  3. Salve, Vorrei sapere se qualcuno è a conoscenza, e mi sa spiegare, cosa vuol dire l’on. Cazzola con la legge 1299 [...a partire dal primo gennaio 2009 a tutti i lavoratori verra conteggiato, per la pensione, il contributivo, anche quelli che al 31.12.1995 avevano 18 o più anni di anzianita…].Avendo io, maturato (lavoro al Comune di Firenze), al 6 ottobre prossimo 39 anni e 3 mesi, vorrei sapere, in sintesi, se detta proposta è retroattiva o no.
    Grazie

    #3 Jonny Grenshields
  4. Mi conforta il fatto che alcuni cittdini, ma che forse sono tanti e non scrivono, abbiano trovato che il sig. cazzola scazza spesso, più di quello che non si pensa. Mi fa tenerezza questo attempato signore, guarda caso ex sindacalista c.g.i.l., che oggi trovi i lavoratori ed i sindacati dei rompiscatole dandogli addosso a tutto spiano, “ma ci facevi prima, o ci fai oggi?”

    #4 peppino

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