Festivaldarno
by Franco Bellacci- Published:Luglio 1st, 2008
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- Category:valdarnismi
Lo scorso wekend a Figline si è svolto un festival musicale festivaldarno, e ovviamente, come sempre, c’è che chi ha avuto da ridire sulla direzione artistica del festival. Questo per la verità non deve sorprendere l’indole valdarnese è tale, che ci sarebbe stata polemica anche di fronte ad un festival con la partecipazione gratuita degli U2, i Radiohead, i Coldplay e altri gruppi di questo livello.
Di fronte al festivaldarno in realtà la polemica aveva un po’ più ragione di esistere e questa insisteva molto sul fatto che l’organizzazione avrebbe impostato il programma orientandolo molto a sinistra. E quindi, la tesi di chi ha avuto da ridire era quella che, per questo motivo, non dovevano essere utilizzati soldi pubblici per organizzarlo.
Io non la penso così oggi senza un aiuto esterno, che spesso non può che essere quello pubblico, non è possibile organizzare quasi niente in ambito culturale e /o musicale. Artisti od eventi in grado di autofinanziarsi completamente sono veramente pochi.
Al di là di questo, io non trovo sbagliato che venga finanziato un festival con una determinata impronta ideologica, se questo non è il motivo esclusivo del finanziamento, e se comunque non si dimostrano preclusioni per eventi magari orientati diversamente, e, ma questo è scontato, se l’evento comunque ha un valore.
L’altra questione, a mio avviso fondamentale, è che l’evento poi non deve essere totalmente a carico di un finanziatore esterno, una parte, almeno il 20%, 30%, dei costi devono essere coperti dagli organizzatori. Far assumere una componente di rischio a chi organizza è la dimostrazione migliore che gli organizzatori credono in quello che stanno facendo. Anche perché ai DDR (uno dei gruppi di punta del programma) io gli posso riconoscere il diritto di rivolta, ma non mi torna che gliela debba pagare per intero io.
Per quanto riguarda il festival specifico, non so quanto sia costato al Comune di Figline, né se ha seguito la buona regola di chiedere un autofinanziamento agli organizzatori (mi immagino di sì) posso giudicare solo il manifesto e posso dire di trovarlo molto brutto, ma non escludo che dietro un manifesto brutto possa nascondersi un festival interessante.













5 Commenti
22.000 euro la cifra spesa per i ddr diritto di rivolta le brigate losche, 22000 …..se si fanno feste di partito sarebbe meglio che le pagassero i sinpatizzanti no il comune con i dindi di tutti.
frank devo rinnovare il sito è in scadenza aiuto….
...direzione artistica?
ma avete idea del costo di un direttore artistico?
evidentemente no.
per organizzare il festivaldarno il budget musicale si è aggirato intorno ai 5000 euro per tre giorni di programmazione con circa 25 spettacoli o concerti.Scusate se è poco!
Le sezioni erano 4 Musica di strada, rock e affini,teatro per bambini e jazz.
per ogni sezione è stato chiesto a un ragazzo/a di Figline, e ripeto di Figline val d’arno, di organizzare i concerti chiamando i gruppi.
Dunque se c’è stata una direzione artistica è stata fatta dai ragazzi stessi..
sulla grafica possiamo anche essere daccordo ma il discorso da fare è uguale a sopra.. e non è stata speso un euro per nessun grafico!!
I diritto di rivolta sono venuti per 350 euro e le brigate losche per 100 euro.
prendo le difese apertamente di questi ragazzi figlinesi o toscani perchè oltre ad aver subito l’umiliazione di tutte queste polemiche non hanno guadagnato che la possibilità di esprimersi apertamente..
purtroppo non conoscete i retroscena dell’organizzazione e continuate a collezionare figuracce.. per non dire di peggio..
non credo che le brigate losche , per dirne una, siano molto felici di essere accomunati ad un partito anche il più a sinistra della sinistra più radicale..
avete ascoltato i testi? avete assistito ai concerti?? come fate a dire che erano gruppi vicini alla politica dei partiti??
è ovvio che i ragazzi che son saliti sul palco vi superano in intelligenza tanto da non dover credere opportuno rispondervi..
se cotinuate a definire il Festivaldarno una festa di partito date del cretino a più di cento ragazzi che si sono sbattuti nell’organizzazione e sopratutto continuate a darvi del cretino a voi stessi che per ignoranza giudicate, sbagliando, tutto quel che è passato nei tre giorni del festival.
se il colore della bandiera dell’ass. all politiche giovanili era un po’ meno rosso forse eravate più tranquilli?? davvero??
un po’ mi fate pena..
Caro Samuele,
io so quanto costa ingaggiare un direttore artistico, ma il punto non è questo.
Visto che ti rivolgi utilizzando un voi, presumo che tu parli a me e Roberto e quindi deduco, che io non sono stato chiaro in quello che ho scritto, oppure sei te che non hai capito. Provo a sintetizzare.
io di questo festival non sapevo nulla e l’ho anche scritto. A chi mi chiedeva se era opportuno per un Comune finanziare questa cosa, ho risposto in generale e sono poi le cose che ho scritto sul post.
io penso che: – sia legittimo per una pubblica amministrazione finanziare questo tipo di eventi, che altrimenti non potrebbero svolgersi; – è importante però che non rimanga tutto a carico dall’amministrazione pubblica. se come dici ci sono stati 100 volontari che hanno prestato servizio e che con il loro lavoro hanno contribuito all’abbattimento dei costi, ad esempio, la sorveglianza notturna, la ricerca dei gruppi ecc. va bene anche questo. Io ho massimo rispetto per tutte le persone che fanno volontariato e ti invito a dirmi dove io sarei stato offensivo nei loro confronti, che io sono pronto anche a scusarmi uno ad uno con loro. Per cui, te fai bene a prenderne le difese, ma se nessuno li ha attaccati, forse perdi tempo. – è altrettanto importate che gli eventi finanziati abbiano caratterizzazioni culturali, diciamo così visto che “orientamento politico” ti ha indignato, diverse.
Spero di essere stato chiaro. – sulla base di quello che scrivi devo aggiungere un punto. Dici che “non conosciamo i retroscena dell’organizzazione”. Io, l’ho già detto, non conosco le questioni pubbliche di questo evento, figuriamoci quelle segrete. Il punto però è che quando si utilizzano risorse pubbliche non dovrebbero esserci restroscena. E sinceramente un po’ mi meraviglia sapere che l’organizzazione di un festival finanziato da un comune abbia dei segreti organizzativi, mi auguro che tu ti sia espresso male.
Detto questo, te scrivi che il l’ingaggio dei gruppi è costato 5.000 euro, Roberto dice che il totale è costato 22.000 euro. Considerando che un qualunque organizzatore di eventi indica nei cachet dei gruppi una cifra che va dal 60% al 90% (a meno che i gruppi non suonino gratuitamente, ma allora gli ingaggi rapprresentano lo 0% della spesa totale) del costo totale, è evidente che:
o Roberto ha informazioni sbagliate,
o le hai te.
Oppure se entrambi avete informazioni corrette e questo festival è costato per oltre il 75% in attività extramusicali. In questo caso ti posso dire, ma te lo direbbe una qualunque persona che ha un minimo di esperienza in questo campo, che questa percentuale è abbastanza anomala. Ovviamente questo vale se durante i 3 giorni non è stato organizzato altro a carattere extramusicale.
eccomi qua!
comincio rigraziandoti e scusandomi se sono cafone ma alcuni commenti che ho sentito o che ho letto sul festivaldarno mi hanno lasciato allibito.
comicio se permetti, e a questo giro rispondo a te,Franco, dalla fine della tua risposta.
Ovviamente.. certo che ci sono state attività extra-musicali..
anzi il festival era fortemente caratterizato da altre cose e in parte dalla musica.
comiciamo con le conferenze del venerdì e del sabato per finire con la proiezione del film “Biutifùl cauntri” ,si scrive così, della domenica.
la tre giorni ha avuto una fortissima connotazione ecologista e, sia le conferenze, che la ristorazione, sia i bar che gli espositori hanno proposto un modello alternativo,un modo giusto e rispettoso per fare festa e stare insieme.
Cominciamo con le conferenze in cui si è discusso di tutto, dalla salute del pianeta a come costruire nuovi quartieri in modo da poter sfruttare tutte le fonti di energia possibili, si è sentito parlare di come la politica e la scelta quotitiana del singolo cittadino intervengano in modo radicale sul benessere collettivo e sulla salute del nostro territorio.
infine abbiamo visto la tragedia dei rifiuti in basilicata, attraverso gli occhi e la disperazione di chi muore ricoperto dai rifiuti..
Per alcuni questi temi sono obsoleti ma per tanti ragazzi era la prima volta che ne sentivano parlare, ma non solo per i ragazzi…
il cibo le bevande e le proposte portate dagli espositori erano il frutto di una accurata selezione e il lavoro è stato immenso per poter offrire cibo bio cucinato con prodotti locali, offrire birra bio sevita in bicchieri di legno o mais, ed infine vedere espositori che da decenni lavorano per una sostenibilità diversa del proprio territorio è stata una occasione unica per tutti i giovani che sono intervenuti anche per chi era lì per suonare… ed è qua, che vedo l’intelligenza di una amministrazione nel finanziare comunque una iniziativa del genere.
per quanto riguarda i costi voglio invitare pubblicamente, e da organizzatore, chi è in possesso del bilancio a renderlo pubblico,ovviamente se non lo è già, perchè è giusto che sia così, oltre tutto non c’è niente da nascondere, e più che mai, niente di cui vergognarsi.
Magari mio caro Franco avessimo avuto la possibilità di spendere più soldi per la musica..
questo evento è stato un desiderio profondo dell’amministrazione e sempre l’amministrazione che ha voluto un forum di associazioni del territorio ad organizzarglielo, sempre l’amministrazione ha voluto fortemente che sul palco ci salissero i gruppi emergenti della zona.. e così è stato
chi veniva da lontano ( bande popolari) ha suonato per strada, sia Figline e a Matassino.
ed infine ti dico che non si è offeso nessuno perchè non hai offeso nessuno, semmai
Roberto lasciava intendere che per far suonare un paio di gruppi emergenti si fossero spesi 22.000 euro.. spero che sia chiaro che non è così,
(mi ripeto..magari un comune desse tutti quei soldi solo per la musica…) al contrario, spendendo pochissimo, abbiamo avuto l’onore di assistere a dei concerti importanti, di gruppi che sudano e credono profondamente in quello che fanno, gruppi che sono la fotografia di una generazione difficile da far esprimere, e che noi abbiamo visto, ascoltato e applaudito, sostenendoli in tutto anche nei loro eccessi, con tutte le nostre possibilità.. e questa è una scelta giusta per un assessorato alle politiche giovanili.
Ringrazio ancora per questo spazio e invito gli altri organizzatori a spiegare che cosa è stato il Festivaldarno e i “contabili” a dare i numeri di questa festa, così possiamo confrontare i costi di questo festival con quello di altri simili e trarre un po’ di conclusioni..
un saluto e baci affettuosi
Ci tengo a chiarire, non ce l’ho con i ragazzi che hanno organizzato l’evento, magari mi avessero contattato gli avrei dato anche una mano, anche se politicamente la pensassero in maniera differente, quando chiunque si impegna per gli altri è da osannare. Ma continuo a dire o a credere che gli indirizzi politici che la manifestazione ha dato vanno in un unica direzione e questo non è logico ne tantomeno giusto se viene pagato tutto per intero dal comune, solo autumnia e il palio di san rocco sono pagate per intero dal comune e costano quanto festivaldarno, ma sono per tutti da 0 a 100 anni sinistorsi o destorsi. La variazione di bilancio (atto pubblico)votata in consiglio comunale è di 22.500 euro per l’esattezza e su questo non ci sono dubbi, nella stragrande maggioranza delle manifestazioni il comune da il patrocinio, cioè attacca solo i manifesti con lo stemma del comune, oppure da cifre fittizie dai 100 ai 1000 euro, e anche li vi sono numerose associazioni anche blasonate che si vedono bocciare il finanziamento di eventi che costano dieci volte più di quello che richiedono, festivaldarno a mio parere è costato caro al comune senza conteggiare il costo del lavoro dei dipendenti comunali che farebbe alzare ancora il totale.
Comprendo però se ti sei incazzato, io sono attaccato spesso e ormai non ci faccio più caso, tengo a precisare che l’obbiettivo non erano i ragazzi ma la giunta che ha fatto una scelta assistenzialista quando invece l’entusiasmo che sento anche nelle tue replice, vi avrebbe fatto reperire i fondi anche da soli senza l’aiuto della giunta, che voleva ti assicuro fare solo politica con il denaro di tutti, la variazione di bilancio è stata fatta passare in consiglio solo 3 giorni prima di festivaldarno, i fondi sono stati presi dallo stanziamento per l’imprenditoria giovanile e questo lascio giudicare a te se corretto….