Ammettiamolo il nostro Presidente del Consiglio è un genio, di fronte al quale dobbiamo solo inchinarci.
Pensiamo alla questione di Napoli e dei rifiuti.
Veloce ripasso:
Campagna elttorale. Promette di venire a Napoli dopo il suo ingresso a Palazzo Chigi e risolvere la questione rifiuti in tempo reale.
Primo viaggio a Napoli: annuncia l’utilizzo dell’esercito e la rapida soluzione del problema. Le strade, quelle che percorre lui sono pulite, le altre no.
Secondo viaggio a Napoli: annuncia che farà un appello ai cittadini di buona volontà, chiederà a tutti di confluire a Napoli, così come tutti gli uomini di buona volontà andarono a Firenze nel 1966. Allora ci furono gli angeli del fango, oggi è la volta degli angeli della monnezza. Ognuno di loro dovrà raccogliere un sacchetto di rifiuti e, aggiungo io, lo dovrà tenere in mano, fino a quando qualcuno non dirà, dove va messo il sacchetto.
Le strade anche quelle che percorre lui sono invase dai rifiuti.
Terzo viaggio a Napoli: la strade non solo sono invase dai rifiuti, ma in strada ci sono migliaia di manifestanti. Ci pensano le forze dell’ordine a fare spazio, ma non dai riufiuti, dalle persone.
La strategia del governo è un fallimento su tutta la linea e lui cosa fa? annuncia che presto in tv saranno trasmessi degli spot.
Ditemi voi, se quest’uomo non è un genio.
Io mi sto sforzando di immaginare la proposta al quarto viaggio, ma non riesco ad immaginare nulla di plausibile. Ma sono certo, che sarà capace di soprenderci ancora una volta.
Lo scorso wekend a Figline si è svolto un festival musicale festivaldarno, e ovviamente, come sempre, c’è che chi ha avuto da ridire sulla direzione artistica del festival. Questo per la verità non deve sorprendere l’indole valdarnese è tale, che ci sarebbe stata polemica anche di fronte ad un festival con la partecipazione gratuita degli U2, i Radiohead, i Coldplay e altri gruppi di questo livello.
Di fronte al festivaldarno in realtà la polemica aveva un po’ più ragione di esistere e questa insisteva molto sul fatto che l’organizzazione avrebbe impostato il programma orientandolo molto a sinistra. E quindi, la tesi di chi ha avuto da ridire era quella che, per questo motivo, non dovevano essere utilizzati soldi pubblici per organizzarlo.
Io non la penso così oggi senza un aiuto esterno, che spesso non può che essere quello pubblico, non è possibile organizzare quasi niente in ambito culturale e /o musicale. Artisti od eventi in grado di autofinanziarsi completamente sono veramente pochi.
Al di là di questo, io non trovo sbagliato che venga finanziato un festival con una determinata impronta ideologica, se questo non è il motivo esclusivo del finanziamento, e se comunque non si dimostrano preclusioni per eventi magari orientati diversamente, e, ma questo è scontato, se l’evento comunque ha un valore.
L’altra questione, a mio avviso fondamentale, è che l’evento poi non deve essere totalmente a carico di un finanziatore esterno, una parte, almeno il 20%, 30%, dei costi devono essere coperti dagli organizzatori. Far assumere una componente di rischio a chi organizza è la dimostrazione migliore che gli organizzatori credono in quello che stanno facendo. Anche perché ai DDR (uno dei gruppi di punta del programma) io gli posso riconoscere il diritto di rivolta, ma non mi torna che gliela debba pagare per intero io.
Per quanto riguarda il festival specifico, non so quanto sia costato al Comune di Figline, né se ha seguito la buona regola di chiedere un autofinanziamento agli organizzatori (mi immagino di sì) posso giudicare solo il manifesto e posso dire di trovarlo molto brutto, ma non escludo che dietro un manifesto brutto possa nascondersi un festival interessante.
Prima che Lippi chiudesse la porta a Totti, ho parlato con il mio amico G. dell’ipotetico ritorno di Totti in nazionale, lui, ovviamente, era strafelice di questo, ma da buon bevitore di vino, vedeva più il bicchiere mezzo vuoto: “il ritorno di Francesco è una notizia fantastica per l’Italia, ma non possiamo far finta che per 2 anni ci hanno raccontato una frottola clamorosa, quando dicevano che lui aveva chiuso con la nazionale. E’ evidente che i problemi erano altri. Ed è vergognoso, che queste associazioni di tutela dei cittadini, sempre pronte a cavalcare qualunque battaglia, non si occupino di questa bugia raccontata a tutta la nazione. Questo è un caso di scuola da class action, peccato che fino a gennaio non possiamo attivarlo”.
Poi oggi Lippi ha chiuso la porta a Totti, e mi sta pensiero sentire quello che dirà il G.