Ogni cosa è istruttiva.
Anche il risultato di Roma, grazie a quello, infatti, ora so dove stanno tutti, quando da queste parti non c’è in giro nessuno: sono tutti a Roma. Non sono però a prendersi un caffè al Sant’Eustachio, farsi due bucatini in trattoria o un giro dalle parti di Piazza di Spagna. Se vanno a Roma, e a sentire tutti quelli che ho incontrato stamani, ci sono sempre, si trovano alla Stazione Termini a scansare gli scippatori o ad evitare di essere inghiottiti da una buca per la strada, oppure a farsi terrorizzare in periferia. Sono tutti là (per spostarsi ovviamente utilizzano il taxi, perché possono parlare con i tassinari, che hanno il polso della situazione), perché tutti sapevano, tutti se lo immaginavano, tutti nella Capitale hanno vissuto queste terribili esperienze e quindi quanto è successo era ampiamente preventivabile.