l’esito del voto

by Franco Bellacci

La prima cosa è che in Democrazia, chi vota ha sempre ragione, i cittadini che votano non sono bravi e intelligenti quando ci premiano e diventano stupidi quando fanno vincere gli altri.
Io ce l’ho messa tutta per dare il mio impercettibile contributo, sapevamo che era un’impresa impossibile, ma alla fine quasi ci credevamo. Era un’impresa impossibile perché l’ultima volta abbiamo vinto per un soffio, e da allora abbiamo fatto di tutto per metterci nei guai. Non c’è stato giorno in cui il nostro governo non sia stato messo in imbarazzo da un membro della maggioranza. Qualcuno ha anche manifestato contro il governo di cui faceva parte.
Alla fine ci credevamo perché le risposte che avevamo erano molto più positive di quello che ci aspettavamo. Non sbagliavamo l’analisi, era però l’analisi di una zona che evidentemente non fa testo per il resto d’Italia. A Firenze il Pd rispetto a quanto presero Ds e Margherita cresce del 10% e alla Camera rispetto all’Ulivo cresce del 6%.
Nel prossimo Parlamento le persone che siederanno all’estrema sinistra dell’emiciclo, dove fino ad ieri c’erano Turigliatto, Caruso, Rossi, saranno Franceschini, Chiti, Realacci, Lanzillotta. Il fallimento della sinistra arcobaleno, si spiega, a mio avviso, in modo semplice, i cittadini qualunque sia il loro pensiero vogliono risposte e azioni concrete, chi caratterizza la propria azione solo con un gigantesco NO, ha sempre meno spazio. C’è anche da dire, e questo spiega lo scarso risultato del partito socialista, che i cittadini usano sempre meno il voto come testimonianza a favore del cosiddetto voto utile. Sandra Bonsanti oggi ha commentato negativamente l’esclusione di queste forze dal Parlamento “la storia ci dice che è sempre stato un problema quando la sinistra è stata fuori dal Parlamento”. Il punto è che quando è stata dentro, questa sinistra è stata un problema per sé stessa. Siccome non c’è limite al ridicolo, ora i leader di queste forze dicono che i pochi voti che hanno preso sono colpa del PD. Quindi essere dentro o fuori la questione non cambia, la questa sinistra comunque è un problema per sé stessa.
Al di là della mancata vittoria il PD doveva raggiungere dei risultati sopra il 35% sarebbe stato un trionfo, il mini mo era il risultato del 2006. Ad ora non c’è il trionfo, ma i dati sono più che buoni, alla Camera di passa dal 31,3% al 33,3% al Senato dal 27,7% al 33,8%. E’ un’ottima base per ripartire, siccome però noi eccelliamo nel farci del male, fin da domani non mancherà chi vorrà azzerare tutto cercando nuove improbabili formule. Quindi sostenere Veltroni è una priorità.
Infine il governo, io non ho colpe, né meriti, come dicevo ho fatto il massimo perché non arrivasse, però la maggioranza ha scelto diversamente. Vorrà dire che non pagherò più il bollo alla macchina e alla vespa, pagherò meno tasse e avrò la tredicesima senza prelievo. E questo solo per cominciare.
Oggi c’ èqualcuno che ha dato la colpa a Prodi, mi sembra un po’ fuori luogo, visto che con lui abbiamo vinto due volte su due, che poi rimangono le uniche due volte che abbiamo vinto.
Ho dato un’occhiata ai dati dell’estero, che ancora sono molto parziale, pare che fuori casa si giochi molto meglio.
Per oggi è tutto (non rileggo neanche è il momento di andare a letto).