amministrazioni che sbagliano
by Franco Bellacci- Published:Marzo 6th, 2008
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E’ vero che ormai il livello di tolleranza è prossimo allo zero e che ormai è diventato difficilissimo distinguere la rivendicazione giusta dalla lamentela gratuita.
A volte però, la rivendicazione è sacrosanta. Questo è uno di questi casi.
Ieri mattina dovevo andare in banca. Nella piazza del paese limitrofo, dove contemporaneamente si svolgeva il mercato, Era un po’ problematico, però dovevo andare.
Dopo un chilometro, dei cinque che dovevo percorrere, la coda. “Quanta gente va al mercato?” mi chiedo. Dopo un quarto d’ora, sono ancora fermo. Dopo mezz’ora avrò percorso 500 metri. Mi immagino che sia successo un incidente, prendo atto che siamo praticamente fermi e quindi, seppur a malincuore, rinuncio.
Oggi scopro che non era successo nessun incidente. Era invece successo che qualcuno aveva deciso di asfaltare un tratto di strada abbastanza lungo il martedì mattina (il giorno del mercato, quindi il giorno in cui si sommano alcune strade chiuse e aumento delle auto in circolazione).
Eppure per evitare disagi a qualche centinaia di persone sarebbe bastato poco. Sarebbe bastato inserire nel capitolato il divieto di effettuare i lavori il martedì. Come pure sarebbe bastato predisporre un minimo di informazione, che segnalava i lavori in corso ed i disagi, no avrebbe eliminato il problema, ma avrebbe alleggerito di molto i disagi.
Fra il poco che poteva essere fatto e il nulla che invece è stato fatto, ci passa il confine fra il rispetto e la mancanza di rispetto per i cittadini.
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