Caesar ventum est
by Franco Bellacci- Published:Marzo 5th, 2008
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Queste immortali parole mi risuonavano nella testa mentre mi trovavo sul tratto Firenze Sud – Incisa verso pochi minuti fa.
Forse perché il vento che sbatacchiava la mia auto mi ha fatto pensare a quella frase che un giovane studente del ginnasio che ho frequentato anche io, tradusse in “Cesare c’è vento!”. In realtà visto che non è mai stato identificato con certezza lo studente, sono più propenso a credere ad un leggenda metropolitana.
Oppure perché mi era appena arrivato l’urlo di battaglia del mio amico G: “quando c’è da difendere l’onore del paese lasciamo da parte il giocoliere Kakà e il fromboliere Pato e affidiamoci a Francesco, che stasera, 2000 anni dopo il suo antenato Caio Giulio Cesare, conquisterà l’Iberia.”
Per chi non ha fatto latino, tradurre “Caesar ventum est” in “Cesare, c’è vento” è una cosa che non avrei fatto neanche io, che in latino non ero proprio il primo della classe. La traduzione comunque sarebbe “Arrivò Cesare”.
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