la risposta alla lettera della juventus
by Franco Bellacci- Published:Febbraio 26th, 2008
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Se io fossi Abete o Gussoni alla lettera scritta dai massimi dirigenti juventini (attenzione, si apre un sito dai contenuti discutibili), io avrei risposto così:
Carissimo Giovanni, Carissimo Jean-Claude,
ho letto con molto piacere la vostra lettera, non di meno non posso esimermi da alcune considerazioni.
Mi scrivete, che fino ad oggi avete evitato ogni polemica, per quanto riguarda lo scorso campionato, mi chiedo per quale motivo avreste dovuto farlo? rammento a me stesso, che le prospettive iniziali per la Juventus prevedevano una penalizzazione di 30 punti, poi, in corso d’anno, fra ricorsi, conciliazioni, perdoni, indulgenze, i punti di penalizzazione sono stati 10, insomma se il campionato fosse durato un paio di mesi in più, alla fine avreste avuto anche un bonus.
Per quanto riguarda il campionato in corso, perché l’assenza di polemica continuate a rivendicarla fino a sabato scorso, a me pare che la frase “la Juventus non può continuare a pagare colpe” di averla già sentita. Comunque sia, se oggi vi rammaricate di tutti gli errori che avete subito in questo campionato, i termini “accettare” e “fair play”, secondo il mio punto di vista, sono utilizzati in modo quantomeno disinvolto. Se a voi domani si presentasse qualcuno lamentandosi fortemente di aver subito un torto in passato da voi, ne prendereste atto, ma se questo vi dicesse che il torto lui lo ha accettato, mi immagino che vi sentireste presi per il culo. Quello che si accetta, si supera e si dimentica. Se il passato ritorna, non si è ne accettato né superato, si è semplicemente atteso il momento giusto per la rivendicazione.
Spero poi, che non me ne vogliate, se mi permetto un piccolo appunto sulla vostra memoria, superare o non superare i torti è scelta personale su cui non entro, però quando si riaffronta il passato sarebbe onesto non limitarsi agli errori sfavorevoli, e fare un accenno anche agli errori che vi hanno favorito. Tutto questo sarebbe sintomatico di onestà intellettuale. Così, per una volta, quel segnale di rottura verso il passato che continuamente evocate, per una volta sarebbe stato anche praticato.
Quello che però più mi perplime, è la frase “la Juventus richiede che la Federcalcio prenda provvedimenti immediati ed efficaci per sanare una situazione gravemente compromessa”.
Di cosastate parlando? cosa chiedete esattamente? volete un bonus di 10 rigori da utilizzare come jolly a vostro piacimento? chiedete un ritorno agli arbitraggi dell’era Moggi? o magari Rizzoli come arbitro nel derby? Spero che possiate fornirci i chiarimenti necessari su questa frase sospesa fra l’infelice, l’intimidatorio e l’oscuro.
Chiudo con una battuta, che spero mi consentiate giusto per sdrammatizzare, quando scrivete che la classe arbitrale è classe chiusa alle novità, avete scritto una bella fesseria, non vi ricordate Dondarini come arbitrava in passato, vi ricordate Sampdoria – Juventus del 2005? Ora pensate a sabato, vi pare un mondo chiuso alle novità?
Cordialmente,
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2 Commenti
discorso che non fa una piega, il tuo
franco, lo stampo e me lo archivio in libreria (così ogni tanto me lo rileggo!).