Ferrara e la moratoria

by Franco Bellacci

Oggi pomeriggio ho avuto modo di ascoltare Ferrara che raccontava il suo impegno per una moratoria contro l’aborto.
Il risultato è che Ferrara non mi ha convinto, credo infatti che per affrontare questioni così delicate e drammatiche, non è sufficiente una teoria costruita benissimo con le parole. Anzi più sentivo l’armonia del suo eloquio, meno lo sentivo convincente. Per essere credibili, forse è bene inciampare nelle parole, si darebbe più il senso di avere un rapporto con la realtà e con il dubbio.
Dico questo nonostante avessi all’inizio un sentimento di forte empatia verso Ferrara, non fosse altro per la becera contestazione che ha subito quando è arrivato. Ad attenderlo infatti c’erano un gruppo di persone, una ventina circa, giunte lì solo per contestarlo al suo arrivo.
Nulla di straordinario, né di rilevante, è il gruppuscolo presente in ogni città, quello che deve contestare sempre e comunque qualunque cosa che si muova fisicamente o intellettualmente, quelli che hanno sempre una bandiera da esporre per ogni occasione, oltre una serie di giornalisti e cameraman al seguito sempre disposti a dargli risalto.

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