parole a 38°

by Franco Bellacci

Ho smesso di prendere gli antip e gli antib. Sono solo un po’ spossato, febbre superata, dolori e raffreddore quasi.
Influenza dunque, che mi permette di offrire il mio contribuito per rendere il settore ancora più assenteista. Infatti con questo certificato medico che si somma a quello del 2000 successivo all’intervento agli occhi ho già accumulato più di 10 giorni complessivi di malattia in quasi 10 anni di lavoro. Insomma la soglia pisicologica di un giorno di malattia annuo è stata abbattuta.

In compenso, stando a casa ho scoperto un’affinità totale con tg2 costume e società. Ieri infatti ci sono stati due servizi a ruota, dove in uno si rendeva nota la scelta di molti, per lo più giovani, di rinunciare all’orologio (come me), nell’altro si parlava del retrorunning, cosa che qui si è fatto qualche tempo fa.
Mi rammarico di non averlo potuto vedere oggi, avrei scoperto di quante altre cose sono avanti. E dire che fino ad ieri associavo il tg2 costume e società all’insulso consiglio “un gelato può essere un pasto completo”.

La vicenda della Sapienza ha occupato molto spazio, a me, però sembra semplice. I professori e gli studenti che hanno sollevato la questione in nome dell’intolleranza, agli occhi del mondo si sono dimostrati intolleranti, ai miei anche un po’ coglioni. Considerando che il mondo da cui provengono dovrebbe essere il meglio del presente e del futuro, c’è da star preoccupati.

Ho sentito di un accordo con la Svizzera: 200 euro a tonnellata per smaltire i rifiuti campani. Il che vuol dire questo: – La nave che ha creato caos in Sardegna portava 600 tonnellate di rifiuti. Quindi con 12.000 euro (più il trasporto) si evitavano tutti quei casini. – Per smaltire le 100.000 tonnellate che costituiscono l’emergenza servono quindi 20 milioni di euro (più spese di trasporto), meno di quanto ha speso il Milan per Pato, però sempre tanti soldi. Circa 30 centesimi ad italiano. Io sono disposto a darli volentieri solo a patto che in Campania si decidano a darsi un piano serio e rigoroso, altrimenti mi sembrerebbe di averli buttati. È vero che 30 centesimi a testa non sono poi molti, ma come si dice è il principio che conta.

Uno propone di spostare il David (dall’accademia al parco (futuro) della musica nell’area della Stazione Leopolda). È bastata una proposta e molti, compreso quelli (sono certo che sono i più) che non hanno idea di cosa saràil parco della musica, a urlare allo scandalo.
Detto che Michelangelo non l’aveva scolpito per metterlo l’accademia, a me non piace la difesa ad oltranza dell’esistente. Anzi trovo invece una sfida non solo necessaria, ma persino bella, quello di rendere il nostro ambiente armonico fra quello che il passato ci ha lasciato e le nostre capacità. Quindi vediamo il progetto prima di sproloquiare.

Sto leggendo “Azzurro tenebra” di Giovanni Arpino, ripubblicato recentemente , che racconta la brutta prova degli azzurri ai mondiali del ’74, merita davvero.

Dondarini come Sguizzato. Non è semplice da cogliere, ma se non al 100% al 70% ci sta tutta.

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