Ieri sera il buon Zoro mi ha invitato a partecipare a “fallo da dietro”, che a scanso di equivoci, è un programma video via web dove si parla di calcio. Visto che domenica ero allo stadio per vedere Fiorentina – Inter, ha chiesto la mia opinione, su quanto è accaduto allo stadio e precisamente su: – il minuto di silenzio – il terzo tempo – il settore ospiti riservato ai bambini delle scuole.
Visto che le mie opinioni non sono in linea con il pensiero prevalente, ve le riporto anche qui.
I miei distinguo non riguardano ovviamente il minuto di silenzio, che grazie ad un passaparola efficientissimo, è stato tale, ma su tutto il resto.
Il cosiddetto terzo tempo, o comunque le congratulazioni a fine partita, non mi convince, o meglio lo condivido se nasce spontaneamente per volontà di una squadra, se però viene imposto dal cerimoniale, diventa, diventerà un rito vuoto, se non un ulteriore palcoscenico per future polemiche.
Del settore ospiti riservato ai bambini delle scuole penso tutto il male possibile. Non c’è nulla di positivo in uno stadio ad un solo colore, dove ai tifosi di una squadra è impedito di partecipare. Dire che lo stadio senza tifosi ospiti è bello, di fatto è l’anticamera dell’abolizione delle trasferte. Purtroppo sta accadendo questo, ed io temendolo domenica speravo nella provvidenza, che si doveva manifestare in una piccola rissa, fra i bambini che erano nel settore, e che presumibilmente erano sia fiorentini che interisti. Ovviamente sto scherzando. Negli stadi non mi piacciono le risse, non mi piacciono le barriere, le reti e le zone cuscinetto. Spero che tutto quanto sta succedendo contribuisca a farlo, ma vorrei che questo accadesse senza vietare a nessuno il diritto di andare a vedersi dal vivo la partita che uno vuole.

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3 Commenti

  1. dubito che i bambini delle scuole calcio resteranno per sempre nei settori riservati agli ultras, speriamo che la situazione migliori. Sul terzo tempo, pienamente d’accordo. Certe cose fanno anche un po’ cadere le braccia

    #1 pank
  2. aspetto la prima rissa in un terzo tempo, quando qualcuno si rifiuterà di stringere mani e manderà affan (magari in un derby, uno a caso…). allora istituzionalizziamo anche il buongiorno tra vicini al mattino.
    tu, comunque, in trasferta potrai venire, così facciamo dei tafferugli…

    #2 sobol
  3. Erano secoli che non passavo di qui, a dire il vero erano secoli che non giravo per blog. Sempre in ottima forma Mr Bellacci, condivido tutto. Lo stadio monocolore è triste, la motivazione poi è davvero anti-democratica: “qualche presunto tifoso interista ha fatto qualcosa di illecito in data x-x-2007, puniamo tutti i tifosi interisti”. E’ lo stesso schema logico dei pregiudizi razziali. Questo è l’aspetto che più mi inquieta, stiamo perdendo la ragione.

    Io sarei restato volentieri fuori dallo stadio un tempo per solidarietà con i tifosi dell’Inter, o persino coi gobbi (Fiore-Giuve senza ospiti è stata una tristezza inaudita).

    Poi diciamo una cosa una volta per tutte: i bambini allo stadio si rompono le palle (e le rompono agli altri), e fanno di tutto fuorché guardarsi la partita (giustamente). Questa mania delle deportazioni di massa di bimbi allo stadio è patetica.

    #3 Carcarlo

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