prospettive del PD

by Franco Bellacci

Non ho partecipato ad una presentazione, l’ennesima per la verità, sul partito democratico. “non ho voglia di brutte notizie, e se dicono cose belle, evidentemente parlano di un’altra cosa”
In realtà non penso questo, anzi continuo a pensare che il PD sia la cosa migliore della politica italiana degli ultimi 10 anni. E’ che ora, iniziato il percorso, mi sento come quando si parte per una vacanza in un luogo lontano e quando si arriva, a causa della stanchezza si vede tutto quello che non funziona, rispetto a quello che funziona.
pPer me è un po’ così, ad esempio, mi sembra che il nostro partito sia un po’ troppo orientato al lato commerciale piuttosto che a quello produttivo. Cosa c’è di male? mi chiederete, anche niente, i commerciali sono ottime persone, sopratutto per andare a cena, difficilmente ci si annoia, però quando si vuole un po’ di concretezza, meglio rivolgersi altrove, magari a qualcuno meno brillante nella conversazione. Insomma uno di quelli su cui oggi si sprecano le ironie e che c’è una gran voglia di accantonare, ma che, a breve, temo che rimpiangeremo, insomma i tipi come Prodi e Padoa Schioppa.
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Se non fosse chiaro, io fra Klaus Davi e i Ds di Gavinana Di Vittorio scelgo sempre i secondi.

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le eventuali

by Franco Bellacci

Non disperate, sono sempre qui. Il tempo è poco, ma per fortuna, c’è chi mi ha anticipato il pensiero, qui, al punto 10 potete leggere i miei complimenti a Berlusconi, qui invece quello che penso sulla richiesta di risarcimento dei Savoia.
Poi, oggi, su Repubblica di carta, c’è un’intervista a Guido Rossi, che sputa fuori quintali di veleno.
Il bello è che per come sono andate le cose, può pure permetterselo Questa vicenda è l’ennesima conferma che il confine fra la ragione e il torto è veramente questione di centimetri. In questo caso i centimetri con cui McFadden ha mancato la porta dell’Italia a 7 minuti dalla fine.
Poi, avremmo potuto recriminare sugli errori arbitrali, che comunque la squadra aveva giocato bene, sul girone difficile ed equilibrato, ma i toni e i comportamenti sarebbero completamente diversi.
Qualche giorno fa sullo stesso giornale (sole24ore) a poche pagine di distanza c’erano due articoli “Pistoia: nel centro storico vietate le insegne straniere” “Londra: fra un anno e mezzo stop alle borse di plastica”.
Due scelte, due forme di difesa: una per difendere il passato, una per difendere il futuro.
Solo in un caso però penso che sia anche il miglior attacco.

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il gesto significativo

by Franco Bellacci

Se il gesto significativo chiesto oggi dalla Melandri fossero le dimissioni della Melandri?
Anche perché un ministro che come grande gesto reclama le stesse cose che hanno preteso i violenti il giorno prima, secondo me non è il massimo.
Come non sono il massimo i risultati raccolti dalla strategia antiviolenza:
All’indomani della tragedia di Catania, sceglie di seguire il solco tracciato dal precedente governo: misure buone per colpire nel mucchio, utili per allontanare le persone civili, comprese quelle famiglie che tutti vorrebbero riportare allo stadio, inefficaci per i violenti. Non è un caso che tutte quelle misure necessarie perché gli stadi siano a norma (biglietti nominativi, videosorveglianza, steward) non siano servite ad individuare una persona che sia una, che si sia resa responsabile di un gesto violento. L’unico a pagare personalmente dei suoi comportamenti fino ad oggi è stato un tifoso juventino che dopo aver lanciato un petardo fu bloccato dai tifosi.
Non solo, non si è perso mai un occasione, ogni volta che non veniva preso il tifoso che si era reso protagonista di un fatto violento (che in termini assoluti corrisponde, ad ogni volta che c’è stato un fatto violento), a gettare discredito indistintamente su tutti i tifosi. Regalando così un doppio vantaggio ai veri violenti, in primo luogo aiutandoli a nascondersi, quindi esasperando sempre di più le persone tranquille.
Basterebbe questo, ma c’è anche altro: l’osservatorio sulle manifestazioni sportive. L’organo, composto anche da un membro nominato da Autogrill Spa, che può decidere non solo sullo svolgimento degli aventi sportivi e le sue modalità, ma anche sulla libertà di movimento dei cittadini.
Insomma una strategia fallimentare, che alla luce di quanto è successo oggi, continuerà e produrrà risultati ancora peggiori, visto che quanto si prospetta non è altro quello che già c’è, in misura più accentuata.

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Rino Gaetano

by Franco Bellacci

ho già scritto cosa penso delle storie ispirate a vicende o personaggi realmente esistite. Lo confermo anche in questo caso, la storia su Rino Gaetano è difficilmente valutabile. Di certo c’è il valore della colonna sonora, che da sola vale lo spettacolo, che Santamaria è bravo, e che le fiction italiane che raccontano storie terminate tragicamente (cioè quasi tutte quelle che raccontano storie di contemporanei), finiscono tutte allo stesso modo.

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coerenza

by Franco Bellacci

Ieri a Montecatini, Silvio Berlusconi ha detto la sua sull’ipotesi di riforma elettorale: “il proporzionale riporterebbe l’Italia indietro nel tempo, quando la gente non sapeva per cosa votava”. Che, tutto sommato, è la stessa cosa che deve essere successa a Berlusconi quando nel 2006 votò la riforma elettorale che sancì il ritorno dal maggioritario al proporzionale.

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oggi

by Franco Bellacci

Quando ho saputo della tragedia, ho deciso che non sarei andato allo stadio. Dopo pochi minuti però ho cambiato idea, ho pensato che quello che era accaduto non aveva nulla a che vedere con il calcio, che se non fossi andato, i violenti avrebbero raggiunto un altro risultato, quello di condizionare la vita degli altri. Inoltre, non andando avrei dato forza a chi, per anni, si è preoccupato di far vedere che sta facendo qualcosa contro la violenza negli stadi, piuttosto che farla per davvero.
Quindi anche se con lo spirito a disagio, parto per Firenze.
Allo stadio vengo a sapere qualche notizia in più e soprattutto sento la dichiarazione del Questore di Arezzo, che a poche ore dal fatto, lo definisce “un tragico errore”. Poi inizia la partita, a Bergamo invece qualcuno pretende, con la forza, di assurgere al ruolo di interlocutore delle istituzioni e, il bello, anzi il brutto è che ci riesce.
La confusione è totale.
A Roma infine, nel tardo pomeriggio si scatena la guerriglia.
Non ho le idee chiare, di certo c’è solo un povero ragazzo ucciso.
Il resto sono solo pensieri. Principalmente riguardano il ruolo delle istituzioni, quelle vere, che dovrebbero cambiare strategia: smettere di combattere i tifosi violenti e iniziare a combattere i violenti, se poi questi hanno una sciarpa di una squadra di calcio al collo oppure no, non deve essere rilevante.
Poi c’è la questione dei conflitti sociali, che, come abbiamo visto oggi, probabilmente chi dovrebbe, non sa come affrontarli.

Firenze domani

by Franco Bellacci

ci sarà lo sciopero, e poi, mi dicono, che è stata autorizzata la manifestazione per i viali di circonvallazione.
Insomma sarà un bel caos. Speriamo almeno che non piova.

la partita: juve-inter

by Franco Bellacci

Una brava Juventus, provinciale nei comportamenti ed efficace nei risultati, blocca l’Inter. Camoranesi nel finale pareggia il gol interista di Guido Rossi.

Aggiornamento: non sono cambiato. E’ che prima di essere antijuventino, sono un tenerone di lacrima facile. E quindi sono rimasto sinceramente commosso, nel vedere calciatori e tifosi juventini esultare per un pareggio molto di più che per gli scudetti del 2004-2005 e 2005-2006, quelli che sarebbero stati cancellati dalla Giustizia.
Evidentemente anche loro sapevano che erano vittorie ingannevoli, mentre i risultati veri ottenuti senza aiuti, danno maggiore soddisfazione.

Il mistero di Luigi

by Franco Bellacci

google immagini ci aiuta cosìUno degli ultimi commenti è “a Figline non vengo più” firmato Luigi.
Nessun link, nessuna spiegazione, quindi la domanda è naturale? Chi è Luigi e perché non andrà più a Figline?
Noi possiamo solo formulare delle ipotesi.
Sarà un figlinese emigrato che ha deciso di tagliare i ponti con il passato? Oppure è un fiorentino, o aretino, piuttosto che lucchese che a Figline ha subito una batosta amorosa e ora vuole stare lontano dal paese?
Magari è una persona superstiziosa, che mentre si trovava a Figline ha ricevuto una brutta notizia e teme tornandoci di nuovo, che si ripeta?
Oppure a Luigi è stato notificato un foglio di via dalla Questura, che gli intima di non entrare nel territorio comunale? In questo caso ci sarebbe del torbido.
Oppure in questa fase di antipolitica è semplicemente un cittadino convinto che l’amministrazione figlinese usi le risorse in modo un po’ disinvolto e lui standone lontano vuole comunicare il suo dissenso?
Queste sono solo possibilità, nessuna risposta certa, solo Luigi può, se vuole, sciogliere il mistero.

Aggiornamento: Ho capito di quale Luigi si tratta: un bidonaro. Visto che negli ultimi 5 mesi, ha già rimandato 2 volte, il suo appuntamento. Considerato però la compagnia che gli sarebbe toccata questa volta, insomma proprio tutti i torti non glieli posso dare.

la ceralacca non uccide

by Franco Bellacci

ceralaccaDevo tranquilizzare chi dopo aver letto i miei ultimi due messaggi su twitter si era preoccupato per la mia sorte. Effettivamente chiudere con un “mi ustiono”, non era il messaggio più tranquillizzante possibile.
Comunque, le ustioni riguardano solo l’indice della mano sinistra, che per quanto sia mancino, una volta passato il dolore, non sono particolarmente invasive e limitanti. Avrei avuto problemi, questo sì, a partecipare ad un torneo di Subbuteo, ma visto che la mia ultima partita, risale ad oltre 20 anni fa, posso dire di trovarmi in uno stato di perfetta efficienza.
Sia chiaro, che anche con l’indice malmesso e la lunga inattività, sono sicuro che sarei in grado di battere il 95% dei giocatori.