Insomma, Di Michele non scenderà in campo neanche domani. Nessuno, fra gli organi federali, compresi quelli che hanno emanato la squalifica, ha saputo dire se la squalifica di tre mesi iniziava il 30 luglio giorno della sentenza oppure il 31 luglio giorno della pubblicazione.
Evidentemente gli organi federali erano tutti impegnati a guardare le immagini di Zalayeta e Legrottaglie e nessuno si è preso la briga di spiegare il senso delle loro parole.
Per cui il Torino, per evitare rischi, ha deciso di tenerlo a riposo anche domani. Del resto con dodici infortunati, uno in più o uno in meno, non sarà certo quello che farà la differenza.