la rete dei bambini
by Franco Bellacci- Published:Ottobre 30th, 2007
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- Category:il mondo parallelo di Repubblica, tecnica

Solo un giornale intrinsecamente triste come Repubblica poteva definire XO il laptop lowcost per bambini poveri.
XO infatti è proprio altro, non è solo una macchina economica, che serve per scrivere, disegnare, comporre musica, navigare (ha anche un newsreader), giocare, leggere e molte altre cose. Non è solo una macchina che si può utilizzare indifferentemente al chiuso o all’aperto e questo di questi tempi è qualcosa di straordinario.
È soprattutto una macchina che insegna ai bambini un concetto di rete che secondo i nostri schemi è rivoluzionario. Utilizzando la macchina infatti si percepisce in modo fisico di essere parte della rete e quindi la connessione permanente diventa un fatto prima di tutto culturale, poi diventa una questione tecnica. Ma soprattutto diventa qualcosa di naturale o per dirla in termini più informatici di “default” la connessione in banda larga deve essere disponibile, se non c’è vuol dire che qualcosa non funziona.
Così almeno quando quei bambini diventeranno grandi, e saranno classe dirigente, ci sarà la connessione permanente per tutti. E probabilmente rideranno di quei tempi in cui la connessione era qualcosa che si otteneva a livello di singola persona, ognuno per conto suo e guai a condividerla con gli altri e se poi uno doveva connettersi all’esterno, fuori casa, doveva prima dimostrare di non essere un terrorista.
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