Anche io, sono fra quelli che si complimentano con chi ha fatto arrossire l’acqua della Fontana di Trevi. Anche se lo ritengo un gesto sconsiderato. Il nostro purtroppo è un mondo triste dove il genio e la fantasia, merce rara, spesso lasciano il passo all’emulazione.
E credo che anche in questo caso andrà così. Temo infatti un escalation di gesti analoghi e come conseguenza,
le forze dell’ordine, in un periodo dove il lavoro certo non gli manca, dovranno concentrarsi anche sulle opere d’arte, mentre in un mondo normale le opere d’arte non dovrebbero avere bisogno di tutela, inoltre le misure di sicurezza renderanno più difficile la fruibilità e il godimento dell’arte.
Purtroppo il genio responsabile prima di agire dove sempre pensare che vive in un mondo di coglioni.

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guasti

by Franco Bellacci

Ho scritto su Twitter, che c’è una cosa peggiore di una cosa completamente guasta: una cosa funzionante a metà.
Tempo fa, scrissi che il Treo aveva dei problemi alla tastiera, per il resto era completamente funzionante. Per questo motivo ho pensato di farlo riparare invece di buttarlo.
Ebbene, dopo un mese esatto mi è tornato nelle stesse identiche condizioni di quando l’ho spedito a riparare. Era però accompagnato da un biglietto: funzionante.
Evidentemente i riparatori della palm pensano o che io sia scemo e quindi mi diverta a inviare a riparare oggetti che funzionano benissimo oppure hanno il centro assistenza presso un centro termale, e quindi pensano che il solo soggiorno abbia dei benefici rigeneranti.
Oltre a questo, sto vivendo una situazione analoga con l’adsl. Da circa un paio di settimane (dopo un paio di avvisaglie di un mesetto fa), l’adsl funziona ad intermittenza: un’ora funziona, poi il segnale scompare per tre ore, poi torna e così via, senza una regola pecisa. L’unica regola è che a volte funziona a volte no, questo post ad esempio, potrebbe non essere spedito quando ho finito di scriverlo.
Purtroppo il 191, come potete scoprire se avete la capacità e la pazienza di seguire il percorso indicato da una voce registrata, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18,30. Purtroppo io in quell’orario non sono a casa e quindi, devo chiamare il 191 da fuori sperando che in quel momento l’adsl non funzioni, altrimenti i gentili operatori (che non è colpa loro) si limitano a dirmi “a noi risulta funzionante. Ho provato 3 volte e l’ho sempre trovato funzionante.
Anche questi devono pensare che io mi diverti a chiamare il 191.
Dopo queste vicende però qualcosa di completamente rotto, c’è sempre.

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Non ho mai pensato che il governo con il suo ormai famoso il decretoche, fra le altre cose, prevede l’iscrizione al roc dei prodotti editoriali, volesse imbavagliare tutti i blog in generale o quello di Grillo in particolare. Anche perché Grillo ha comunque i mezzi per iscriversi al roc o per individuare soluzioni tecniche per rendere inefficace il provvedimento.
Non l’ho pensato neanche dopo il goffo intervento di Ricardo Levi.
La mia sensazione invece è che il funzionario che l’ha scritto non abbia proprio pensato alle conseguenze della previsione legislativa. Questo magari non è del tutto consolante, ma credo che le cose stiano così.
Siccome però quello che è scritto nelle leggi va rispettato e spesso nelle leggi ci finiscono cose che vanno al di là della volontà di chi le scrive, ha fatto bene il Ministro Gentiloni ad intervenire per dire che il provvedimento va riscritto per evitare equivoci e che in futuro qualcuno interpreti la norma in senso restrittivo.
Poiché bisogna essere ottimisti, c’è da sperare che in futuro ci sia una maggiore attenzione, anche perchè, al di là di questo caso specifico, in Italia c’è un grande bisogno di norme scritte bene,
Inoltre il mio auspicio è che questa vicenda sia istruttiva per i vari soggetti: – per il governo che presti più attenzione a quanto scrive, perché non sempre troverà una blogosfera che lo metterà in guardia prima che la frittata sia fatta; – per la blogosfera, che, di fronte all’attenzione mostrata da alcuni ministri, non butti via l’occasione di sollevare alcune questioni che costituiscono una vera zavorra allo sviluppo di internet. Penso al paranoico decreto sull’identificazione in rete, con il quale si pensa di combattere il terrorismo e a quanto sia complicata la vita dei piccoli che vogliono offrire connettività.

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