PD

by Franco Bellacci

Domenica è il giorno delle primarie (meno male, perché non se ne poteva più). Qui si può conoscere tutto, o quasi, quello che serve. I fiorentini invece possono andare qui, scrivono il nome della via dove risiedono e il cervellone gli risponde dove devono votare.
Almeno dalle discussioni che ho avuto io, al di là delle questioni pratiche sul quando, dove e come si vota, i problemi essenzialmente sono questi: perché è importante votare? Che fra i diversi candidati e le diverse liste non sembrano esserci molte differenze. Nella lista che vorrei votare ci sono candidati discutibili.
È importante votare perché il risultato dell’affluenza ai seggi sarà la spinta per dare il via al Partito Democratico. Più persone parteciperanno, più forte sarà il partito.
Fare una previsione non è facile, è la prima volta che un partito viene fondato dai cittadini. È una questione di cultura, c’è chi fonda un partito davanti al notaio, chi lo fonda insieme ai cittadini. Secondo me 500.000 persone sarebbe già un risultato eclatante. 1.000.000 sarebbe un successo. 1.500.000 un trionfo. Visto che tutti fanno previsioni, la mia è fra 1.200.000-1.300.000 di persone.
Sulla questione dei candidati e delle liste. È normale che non si veda molta differenza, bisogna tener presente che tutta questa gente confluirà nello stesso partito, sarebbe preoccupante se i candidati avessero programmi completamente opposti.
Per quanto riguarda la scelta, per i tempi che viviamo e quelli che si prospettano, alcune fra le qualità che il nuovo segretario dovrà avere sono quelle della capacità di dialogo, quella di tenere bassi i toni e di tranquillizzare i cittadini, non di eccitarli (sto parlando di animi). Per questo ritengo Rosy Bindi poco adatta a questo ruolo. Tutto sommato penso siano abbastanza interscambiabili Letta e Veltroni, siccome penso che il secondo ha più appeal elettorale del primo, al momento in cui ci saranno le elezioni, voterò il secondo.
Un ragionamento analogo va fatto sulle liste, io scelgo la lista Democratici con Veltroni, perché fra le due liste più moderate ha un po’ meno il tono da “unti del signore” della lista innovazione.
Il terzo punto, sulla difficoltà di votare una lista a causa di presenze non gradevoli. So bene che nella lista ci possono essere persone che non si stimano totalmente (è un problema che abbiamo tutti, io per primo nella lista regionale del mio collegio) e che il sistema della lista bloccata non permette di scegliere. Però tenete presente che le persone che non si amano, diciamo così, si distribuiscono un po’ ovunque, in tutte le liste. E inoltre sono anche fra quelle che domani auspicano una bassa affluenza.
Se questo vi preoccupa non avete scampo, qualunque cosa deciderete di fare domenica, qualcuno che vi rimane profondamente sui coglioni lo farete contento.

la nuova stagione

lista Democratici con Veltroni

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