C’erano due modi per affrontare l’errore marchiano della terna arbitrale nel derby di domenica sera:
1 Ammettere apertamente che il guardalinee aveva preso un granchio clamoroso.
2 Negare contro l’evidenza, ma soprattutto contro il regolamento, che il gol fosse irregolare.
Ebbene, il totale conformismo con cui i media giornalistici e televisivi (su questo mi baso su quanto mi è stato detto) hanno sposato la seconda opzione, inquieta, deprime e irrita.
La juventus non è pericolosa, quelli che la vogliono aiutare sì, sopratutto per la juventus, visto che in un giorno, grazie a questi signori, ha visto bruciare il bonus di simpatia che aveva accumulato in un anno.

Qui è possibile leggere l’art. 11 del regolamento che nessuno ha preso la briga di riportare, e che riguarda il fuorigioco.

Nella parte che segue comunque, riporto i punti principali, dove si evince chiaramente che chi definisce regolare il gol, quantomeno è opportuno che si astenga per qualche ora dalla guida, perchè l’eventuale test dell’etilometro darebbe risultati sgraditi.

Infrazione
La posizione di fuori giuoco di un calciatore deve essere punita solo se, nel momento in cui il pallone è toccato o giuocato da uno dei suoi compagni, il calciatore, a giudizio dell’arbitro, prende parte attiva al giuoco:
• intervenendo nel giuoco
oppure
• influenzando un avversario
oppure
• traendo vantaggio da tale posizione

nello specifico quando almiron ha toccato la palla il guardalinee non poteva sapere se la stessa era indirizzata a Del Piero o Trezeguet, visto che non erano molto distanti, ma – comunque – vista la sua posizione in mezzo all’area è più che evidente che il francese influenzasse la difesa avversaria e traesse vantaggio dalla posizione.

sul punto, tra le indicazioni esemplificative, a fondo pagina:
Il tiro di un compagno, respinto dal portiere avversario, va al calciatore n. 8, punibile per la sua posizione di fuori giuoco poiché prende parte attiva al giuoco e trae vantaggio da quella posizione in cui era al momento che il pallone è stato calciato.

il tiro del compagno (Almiron) viene deviato da una avversario (Dellafiore) finendo tra i piedi del giocatore in fuorigioco (Trezeguet) che trae vantaggio dalla posizione in cui era al momento che il pallone è stato colpito dal compagno.

a ciò si aggiunga che nella guida pratica che si trova sul sito dell’aia, scaricabile dalla colonna di destra ci sono ulteriori esempi tra cui, a pag. 105, reg. 11 sub 6 e 7, ma in particolare il punto 22:

“quando il pallone, su tiro o passaggio di un compagno, viene deviato per ultimo da un avversario la posizione di un calciatore in fuorigioco viene sanata?
no, in quanto la valutazione del fuorigioco deve essere effettuata al momento del passaggio”

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