Insomma, Di Michele non scenderà in campo neanche domani. Nessuno, fra gli organi federali, compresi quelli che hanno emanato la squalifica, ha saputo dire se la squalifica di tre mesi iniziava il 30 luglio giorno della sentenza oppure il 31 luglio giorno della pubblicazione.
Evidentemente gli organi federali erano tutti impegnati a guardare le immagini di Zalayeta e Legrottaglie e nessuno si è preso la briga di spiegare il senso delle loro parole.
Per cui il Torino, per evitare rischi, ha deciso di tenerlo a riposo anche domani. Del resto con dodici infortunati, uno in più o uno in meno, non sarà certo quello che farà la differenza.

Solo un giornale intrinsecamente triste come Repubblica poteva definire XO il laptop lowcost per bambini poveri.
XO infatti è proprio altro, non è solo una macchina economica, che serve per scrivere, disegnare, comporre musica, navigare (ha anche un newsreader), giocare, leggere e molte altre cose. Non è solo una macchina che si può utilizzare indifferentemente al chiuso o all’aperto e questo di questi tempi è qualcosa di straordinario.
È soprattutto una macchina che insegna ai bambini un concetto di rete che secondo i nostri schemi è rivoluzionario. Utilizzando la macchina infatti si percepisce in modo fisico di essere parte della rete e quindi la connessione permanente diventa un fatto prima di tutto culturale, poi diventa una questione tecnica. Ma soprattutto diventa qualcosa di naturale o per dirla in termini più informatici di “default” la connessione in banda larga deve essere disponibile, se non c’è vuol dire che qualcosa non funziona.
Così almeno quando quei bambini diventeranno grandi, e saranno classe dirigente, ci sarà la connessione permanente per tutti. E probabilmente rideranno di quei tempi in cui la connessione era qualcosa che si otteneva a livello di singola persona, ognuno per conto suo e guai a condividerla con gli altri e se poi uno doveva connettersi all’esterno, fuori casa, doveva prima dimostrare di non essere un terrorista.
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Ieri sono successe cose di notevole portata.
Ecco la classifica in ordine crescente di importanza
5 – un uomo trova l’accordo economico per l’acquisto di una casa, che stava cercando da oltre un anno (e intanto ha acquistato il Fifa2008 per wii, ora deve solo trovare il tempo per giocarci)
4 – il matrimonio di Azzurra Caltagirone e Pierferdinando Casini
3 – a chi giocava contro la Juventus sono stati dati due rigori inesistenti.
2 – l’assemblea Costituente del Partito Democratico
ma soprattutto
Rullo di tamburi….....
Read more…
L’osservatorio nazionale sulla manifestazioni sportive, l’organo che decide sull’organizzazione delle partite e la libertà di movimento dei tifosi, che poi sono cittadini, costituito, tra le altre persone da un rappresentante degli autogrill ha deciso di attribuire al derby Roma – Lazio il codice di rischio 3, cioè non il più alto.
Chi ha un minimo di memoria, neanche particolarmente lunga, troverà questa scelta quantomeno un po’ bizzarra.
Purtroppo però non è solo questo, questa decisione nei fatti è un’offesa nei confronti di quelle decine di migliaia di persone che ogni settimana : – dare le loro generalità per acquistare i biglietti; – fare code per l’ingresso allo stadio e se piove prendono anche l’acqua; – sopportano i disagi di orari che cambiano; – possono scoprire da un giorno all’altro che la partita che aspettano, magari da un anno, non potranno vederla, perchè l’osservatorio ha imposto dei limiti.
Insomma, il mio punto di vista lo sapete, la normativa antiviolenza è buona per scrivere comuncati stampa sulla diminuzione percentuale degli incidenti, ma in concreto ha complicato parecchio la vita ai tifosi corretti e poco ai violenti.
Se però questa strategia poteva avere una possibilità di successo, questa era subordinata all’assenza di cedimenti e in una severità generale, senza favoritismi.
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Da l’editoriale di Giancarlo Padovan sulla prima pagina di Tuttosport del 28 ottobre 2007
“Il comportamento di Bergonzi è gravissimo non solo per l’adulterazione del risultato e il danno provocato, ma perché i suoi errori introducono nella maniera peggiore la settimana che porta a Juve-Inter (domenica sera all’Olimpico di Torino). Noi, come già dimostrato in parole e opere, manterremo sempre il nostro impegno morale e intellettuale di contenere il calcio dentro i livelli di una civile accettazione della sconfitta, senza lasciare nemmeno un pertugio a rivendicazioni che non siano esclusivamente quelle del campo.”

Appunto!
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Anche io, sono fra quelli che si complimentano con chi ha fatto arrossire l’acqua della Fontana di Trevi. Anche se lo ritengo un gesto sconsiderato. Il nostro purtroppo è un mondo triste dove il genio e la fantasia, merce rara, spesso lasciano il passo all’emulazione.
E credo che anche in questo caso andrà così. Temo infatti un escalation di gesti analoghi e come conseguenza,
le forze dell’ordine, in un periodo dove il lavoro certo non gli manca, dovranno concentrarsi anche sulle opere d’arte, mentre in un mondo normale le opere d’arte non dovrebbero avere bisogno di tutela, inoltre le misure di sicurezza renderanno più difficile la fruibilità e il godimento dell’arte.
Purtroppo il genio responsabile prima di agire dove sempre pensare che vive in un mondo di coglioni.
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Ho scritto su Twitter, che c’è una cosa peggiore di una cosa completamente guasta: una cosa funzionante a metà.
Tempo fa, scrissi che il Treo aveva dei problemi alla tastiera, per il resto era completamente funzionante. Per questo motivo ho pensato di farlo riparare invece di buttarlo.
Ebbene, dopo un mese esatto mi è tornato nelle stesse identiche condizioni di quando l’ho spedito a riparare. Era però accompagnato da un biglietto: funzionante.
Evidentemente i riparatori della palm pensano o che io sia scemo e quindi mi diverta a inviare a riparare oggetti che funzionano benissimo oppure hanno il centro assistenza presso un centro termale, e quindi pensano che il solo soggiorno abbia dei benefici rigeneranti.
Oltre a questo, sto vivendo una situazione analoga con l’adsl. Da circa un paio di settimane (dopo un paio di avvisaglie di un mesetto fa), l’adsl funziona ad intermittenza: un’ora funziona, poi il segnale scompare per tre ore, poi torna e così via, senza una regola pecisa. L’unica regola è che a volte funziona a volte no, questo post ad esempio, potrebbe non essere spedito quando ho finito di scriverlo.
Purtroppo il 191, come potete scoprire se avete la capacità e la pazienza di seguire il percorso indicato da una voce registrata, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18,30. Purtroppo io in quell’orario non sono a casa e quindi, devo chiamare il 191 da fuori sperando che in quel momento l’adsl non funzioni, altrimenti i gentili operatori (che non è colpa loro) si limitano a dirmi “a noi risulta funzionante. Ho provato 3 volte e l’ho sempre trovato funzionante.
Anche questi devono pensare che io mi diverti a chiamare il 191.
Dopo queste vicende però qualcosa di completamente rotto, c’è sempre.
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Non ho mai pensato che il governo con il suo ormai famoso il decretoche, fra le altre cose, prevede l’iscrizione al roc dei prodotti editoriali, volesse imbavagliare tutti i blog in generale o quello di Grillo in particolare. Anche perché Grillo ha comunque i mezzi per iscriversi al roc o per individuare soluzioni tecniche per rendere inefficace il provvedimento.
Non l’ho pensato neanche dopo il goffo intervento di Ricardo Levi.
La mia sensazione invece è che il funzionario che l’ha scritto non abbia proprio pensato alle conseguenze della previsione legislativa. Questo magari non è del tutto consolante, ma credo che le cose stiano così.
Siccome però quello che è scritto nelle leggi va rispettato e spesso nelle leggi ci finiscono cose che vanno al di là della volontà di chi le scrive, ha fatto bene il Ministro Gentiloni ad intervenire per dire che il provvedimento va riscritto per evitare equivoci e che in futuro qualcuno interpreti la norma in senso restrittivo.
Poiché bisogna essere ottimisti, c’è da sperare che in futuro ci sia una maggiore attenzione, anche perchè, al di là di questo caso specifico, in Italia c’è un grande bisogno di norme scritte bene,
Inoltre il mio auspicio è che questa vicenda sia istruttiva per i vari soggetti: – per il governo che presti più attenzione a quanto scrive, perché non sempre troverà una blogosfera che lo metterà in guardia prima che la frittata sia fatta; – per la blogosfera, che, di fronte all’attenzione mostrata da alcuni ministri, non butti via l’occasione di sollevare alcune questioni che costituiscono una vera zavorra allo sviluppo di internet. Penso al paranoico decreto sull’identificazione in rete, con il quale si pensa di combattere il terrorismo e a quanto sia complicata la vita dei piccoli che vogliono offrire connettività.
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Forse è la volta buona che posso tornare a prendere il treno per andare al lavoro. Da dicembre infatti, almeno da quello che ho capito, dalla vallata partirà un treno ogni quarto d’ora, non ci saranno più quindi gli enormi buchi di oltre un’ora.
Questa offerta nella linea lenta pare nasconda un’insidia, cioè che presto sarà cancellata la linea veloce che consente di effettuare la tratta Figline-Firenze Campo Marte in 15 minuti, cioè nessun regionale percorrerà più la tratta della direttissima Figline – Firenze Rovezzano. Per la verità di questa cancellazione si parla praticamente fino dall’istituzione del servizio, cioè da quasi 20 anni, tanto da far pensare ad una leggenda metropolitana. Questa volta però la voce arriva direttamente dall’interno di trenitalia ed è una voce autorevole.
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Si diceva questo: il voto per le primarie del 2005 era essenzialmente un voto contro, era un segnale di dissenso verso il governo Berlusconi. Chi era andato a votare non voleva dire voglio candidato premier Prodi, voleva dire non mi piace il governo. Per questo erano andato al voto oltre 4 milioni di persone. Ma che oggi, nel momento di massima difficoltà del governo, i 3,4 milioni che si erano espressi per Prodi, cioè i simpatizzanti teorici del PD, erano un sogno irrealizzabile. E quindi avevamo detto che un milione di persone, che erano sempre il triplo di quelle che avevano partecipato in Francia alle primarie che avevano nominato Ségolène Royal, erano comunque un grande risultato.
Visto però che ieri sono andate alle urne le stesse persone che votarono per Prodi, è evidente che l’analisi sul voto del 2005 o quella sulla situazione attuale è sbagliata.
Ok, non sappiamo fare le previsioni.
Con il senno di poi però è tutto più facile. Per cui con i dati in mano posso dire che se nel paese si alza forte la voce dell’antipolitica, ancora più forte si alza quella di chi vuole una politica forte. Probabilmente queste voci che anche se si esprimono in modo diverso, vogliono poi la stessa cosa: un governo decente e una politica che dia speranza.
Ora c’è solo da essere all’altezza di queste aspettative .
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Io ho, meglio dire avevo due amori in atletica uno per un’atleta uno per una disciplina. L’atleta è Marion Jones, i suoi 100 metri a Sydney sono un’opera d’arte, come i prigioni di Michelangelo che escono dal marmo e prendono vita, Marion Jones in quella corsa è uscita dai blocchi ed ha preso il volo. Scoprire che quel volo era truccato non è stato bello.
Il secondo, quello per la disciplina, è la staffetta, sia la 4 per 100 che la 4 per 400. La staffetta è l’unico gioco di squadra che si gioca uno per volta: parte il primo, dà il massimo, consegna il testimone al compagno che inizia la sua sfida mentre il primo può fermarsi. E così via, per 4 volte. Un solo errore e tutto è perduto.
C’è poi un’altra disciplina dell’atletica che mi affascina tantissimo, anche se non è olimpica, la corsa al contrario, il retrorunning. Quella di quei pazzi che invece di camminare in avanti fanno i passi indietro.
Una disciplina che richiede tecnica e capacità fuori dal comune. Quando li vedo penso che siano veramente dei fuoriclasse per non intrecciarsi alla prima curva e perché non invertono il senso di marcia.
Una staffetta di corsa all’indietro deve essere veramente uno spettacolo.
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Stamani su Repubblica Firenze (di carta) c’era la pubblicità di Repubblica Firenze (web). L’ultima volta che lo avevo visitato, era una sito semiabbandonato, uno di quelli che “si fa meglio figura a chiudere che a lasciar così”. Le virgolette stanno a significare una citazione, il citato è uno di Repubblica. Non era un giudizio severo, era una constatazione. Quindi la pubblicità l’ho letta come un invito a visitare qualcosa di nuovo.
Sono andato e mi è sembrato sempre molto triste, fino a che non ho visto una tabella sotto gli annunci dei tribunali, che aveva un link verso questa pagina, che senza alcun dubbio è la cosa più macabra che abbia mai visto su internet (per gli impressionabili non si sono nè foto, nè video).
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Domenica è il giorno delle primarie (meno male, perché non se ne poteva più). Qui si può conoscere tutto, o quasi, quello che serve. I fiorentini invece possono andare qui, scrivono il nome della via dove risiedono e il cervellone gli risponde dove devono votare.
Almeno dalle discussioni che ho avuto io, al di là delle questioni pratiche sul quando, dove e come si vota, i problemi essenzialmente sono questi: perché è importante votare? Che fra i diversi candidati e le diverse liste non sembrano esserci molte differenze. Nella lista che vorrei votare ci sono candidati discutibili.
È importante votare perché il risultato dell’affluenza ai seggi sarà la spinta per dare il via al Partito Democratico. Più persone parteciperanno, più forte sarà il partito.
Fare una previsione non è facile, è la prima volta che un partito viene fondato dai cittadini. È una questione di cultura, c’è chi fonda un partito davanti al notaio, chi lo fonda insieme ai cittadini. Secondo me 500.000 persone sarebbe già un risultato eclatante. 1.000.000 sarebbe un successo. 1.500.000 un trionfo. Visto che tutti fanno previsioni, la mia è fra 1.200.000-1.300.000 di persone.
Sulla questione dei candidati e delle liste. È normale che non si veda molta differenza, bisogna tener presente che tutta questa gente confluirà nello stesso partito, sarebbe preoccupante se i candidati avessero programmi completamente opposti.
Per quanto riguarda la scelta, per i tempi che viviamo e quelli che si prospettano, alcune fra le qualità che il nuovo segretario dovrà avere sono quelle della capacità di dialogo, quella di tenere bassi i toni e di tranquillizzare i cittadini, non di eccitarli (sto parlando di animi). Per questo ritengo Rosy Bindi poco adatta a questo ruolo. Tutto sommato penso siano abbastanza interscambiabili Letta e Veltroni, siccome penso che il secondo ha più appeal elettorale del primo, al momento in cui ci saranno le elezioni, voterò il secondo.
Un ragionamento analogo va fatto sulle liste, io scelgo la lista Democratici con Veltroni, perché fra le due liste più moderate ha un po’ meno il tono da “unti del signore” della lista innovazione.
Il terzo punto, sulla difficoltà di votare una lista a causa di presenze non gradevoli. So bene che nella lista ci possono essere persone che non si stimano totalmente (è un problema che abbiamo tutti, io per primo nella lista regionale del mio collegio) e che il sistema della lista bloccata non permette di scegliere. Però tenete presente che le persone che non si amano, diciamo così, si distribuiscono un po’ ovunque, in tutte le liste. E inoltre sono anche fra quelle che domani auspicano una bassa affluenza.
Se questo vi preoccupa non avete scampo, qualunque cosa deciderete di fare domenica, qualcuno che vi rimane profondamente sui coglioni lo farete contento.
la nuova stagione

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Se il gesto significativo chiesto oggi dalla Melandri fossero le dimissioni della Melandri?
Anche perché un ministro che come grande gesto reclama le stesse cose che hanno preteso i violenti il giorno prima, secondo me non è il massimo.
Come non sono il massimo i risultati raccolti dalla strategia antiviolenza:
All’indomani della tragedia di Catania, sceglie di seguire il solco tracciato dal precedente governo: misure buone per colpire nel mucchio, utili per allontanare le persone civili, comprese quelle famiglie che tutti vorrebbero riportare allo stadio, inefficaci per i violenti. Non è un caso che tutte quelle misure necessarie perché gli stadi siano a norma (biglietti nominativi, videosorveglianza, steward) non siano servite ad individuare una persona che sia una, che si sia resa responsabile di un gesto violento. L’unico a pagare personalmente dei suoi comportamenti fino ad oggi è stato un tifoso juventino che dopo aver lanciato un petardo fu bloccato dai tifosi.
Non solo, non si è perso mai un occasione, ogni volta che non veniva preso il tifoso che si era reso protagonista di un fatto violento (che in termini assoluti corrisponde, ad ogni volta che c’è stato un fatto violento), a gettare discredito indistintamente su tutti i tifosi. Regalando così un doppio vantaggio ai veri violenti, in primo luogo aiutandoli a nascondersi, quindi esasperando sempre di più le persone tranquille.
Basterebbe questo, ma c’è anche altro: l’osservatorio sulle manifestazioni sportive. L’organo, composto anche da un membro nominato da Autogrill Spa, che può decidere non solo sullo svolgimento degli aventi sportivi e le sue modalità, ma anche sulla libertà di movimento dei cittadini.
Insomma una strategia fallimentare, che alla luce di quanto è successo oggi, continuerà e produrrà risultati ancora peggiori, visto che quanto si prospetta non è altro quello che già c’è, in misura più accentuata.
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Alla luce delle ultime vicende arbitrali occorre farsi delle domande e quindi darsi delle risposte. Insomma dobbiamo ripartire da Marzullo.
Nel calcio italiano c’è un’emergenza legalità?
Oppure è che Trezeguet gode dell’immunità da fuorigioco? se è così potrebbero anche dirlo.
O più semplicemente l’assistente Strocchia oggi è stato particolarmente sfortunato, avendo sbagliato molte volte e sempre nello stesso senso?
Nel brevissimo video la delusione di chi assaporava la vittoria, e invece per la prima volta in questa stagione ha avuto un finale amaro.
Al di là del video, e del sottile piacere di come è finata la partita, devo ammettere che Blanc è una persona dalla conversazione estremamente gradevole. Non sono impazzito, dico questo solo per i suoi passati nell’organizzazione del Tour della Roubaix e per come ha mandato a quel paese a fine partita due giornalisti piemontesi, un po’ troppo petulanti.
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Oggi, al comitato elettorale c’è stata una conferenza stampa a cui ha partecipato anche una tv locale. Qualcuno ha definito sbagliato e/o snob il mio rifiuto all’intervista televisiva.
Mi sono tenuto lontano delle telecamere per due motivi, che non hanno nulla a che vedere con lo snobismo.
Penso infatti che lo spazio a disposizione, che per ovvi motivi di tempo non poteva superare i 10/15 secondi a candidato, non fosse sufficiente ad esprimere un pensiero né originale, né intelligente. E quindi ho pensato che la cosa migliore fosse evitare. Io ovviamente parlo per me, gli altri sono liberi di fare quello che ritengono più giusto.
Il secondo motivo è una conseguenza del primo, da spettatore trovo irritanti gli interventi televisivi spot, dove i politici sembrano intervenire solo per poter mettere la loro faccia anche se non hanno nulla da dire. Di conseguenza mi sarei trovato estremamente deprimente se alla prima occasione mi fossi comportato nello stesso modo.
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Il tempo libero è così poco, che in tutta la settimana non ho avuto neanche 5 minuti per poter comprare fifa2008 per lo wii.
Fermi con le critiche, del tipo “alla tua età ancora con i videogames?” Vorrei specificare che tale acquisto ha solo una finalità conoscitiva. Sono anni infatti che non compro più il gioco calcistico della ea, l’ultima volta, mi pare, fu nel 2001.
Dicevo della finalità conoscitiva, è che sono curioso di vedere la giocabilità penso infatti che i controlli dello wii non siano adatti ad un gioco di calcio, penso però che nel caso dovessi sbagliare, finalmente avremmo un fifa migliore di quello dei mondiali del 1998, che, a mio parere, rimane il più divertente di quelli fatti fino ad oggi.
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I fatti:
Domenica in seguito agli scontri avvenuti prima della partita Torino – Juventus, sono state arrestate 30 persone: 29 della Juventus 1 del Torino.
Le conseguenze:
L’osservatorio del Vicinale ha deciso:
Torino – Sampdoria solo per abbonati
Fiorentina – Juventus, vendita vietata del settore ospiti
Le considerazioni:
Sotto il profilo economico la società più penalizzata è il Torino che non potrà contare sulla quota biglietti di domenica e la Fiorentina che dovrà rinunciare all’incasso del settore ospiti.
Per quanto riguarda le tifoserie, sicuramente è penalizzata la tifoseri saltuaria del Torino e quella della Sampdoria. Entrambe non avranno alcun modo di vedere la partita. I tifosi juventini, quelli un po’ più tranquilli, invece hanno potuto acquistare i biglietti di altri settori dello stadio. I tifosi juventini organizzati invece verranno a Firenze e staranno fuori dallo stadio, dove saranno molto più pericolosi che all’interno.
Conclusioni:
La sicurezza del calcio italiano è in mani a persone lungimiranti che riescono a coniugare ingiustizia e insicurezza. Non è un risultato da poco.
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