Torino - Rimini

by Franco Bellacci

Un po’ servizio pubblico, un po’ gioia per gli occhi. Servizio pubblico perché questi gol non li ha visti quasi nessuno, gioia per gli occhi perchè il gol di Rosina, che potete vedere dal 40° al 50° secondo, è proprio questo. Oltre al gol il fantasista granata, sempre nei supplementari ha colpito una traversa con un cucchiaio fantastico.
Insomma, ieri nel terzo turno di Coppa Italia, l’anticipo delle 18, cioè la partita anticipata per esigenze tv, ma che non è stata trasmessa da nessuna tv, il meglio c’è stato all’ora di cena, durante i supplementari. Supplementari a cui nessuno credeva fino al 85° minuto, quando le squadre erano ancora sul 2 a 0. Per la verità chi seguiva la partita via newsgroup (perché la copertura dell’evento non offriva di meglio), pensava che i gol dei romagnoli fossero uno scherzo.

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rete su strada

by Franco Bellacci

Firenze è divisa in tre parti: una di queste non ha la copertura wireless, l’altra ha copertura wireless protetta, la terza ha reti wireless aperte con i segnali che arrivano fino in strada, ed è incredibilmente alto il numero di router aperti. Questo post, ad esempio, arriva grazie ad uno di questi.

gioventù

by Franco Bellacci

Quando ieri sono arrivato allo stadio, sono andato al bar e mi sono trovato a fianco di due giovanotti, che avevaqno passato da poco l’età dell’adolescenza, quando li ho visti ho pensato “bada, questi due ex da poco adoloscenti”. Qualche secondo dopo ho realizzato che i due erano Balzaretti e Lupoli e subito mi è venuta in mente frase “smetti di essere giovane, quando i tuoi idoli calcistici sono più giovani di te”.
Questi due poi, non erano poco più giovani di me, ma erano parecchio più giovani di me. Un contesto disastroso, che se uno la prende male da smettere di andare allo stadio. Meno male che Balzaretti non è un mio idolo.

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l’esordio

by Franco Bellacci

Come ho già scritto su Twitter, lo scorso anno la partita di ieri sera sarebbe finita 4 a 1 per la Lazio. Ora è vero che la Lazio era decimata dagli infortuni e che probabilmente aveva la testa a martedì (anche se quando sei in campo pensi solo a giocare), ma è altrettanto vero che è una delle squadre più forti del campionato, buona parte di loro giocano insieme da anni sotto la regia di un grande allenatore e inoltre con la preparazione dovrebbero essere avanti, rispetto al Toro.
Detto questo, al Toro manca sicuramente sicurezza dietro, però per dirla in modo originale, se il buon giorno si vede dal mattina, dovrebbe essere una buona giornata.
Ora si pranza e poi si va allo stadio a vedere Fiorentina – Empoli, perché bella la tv, ma dal vivo il calcio è un’altra cosa. Può darsi anche che qui possiate vedere i miei aggiornamenti.

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Il rapporto con il cibo, intendendo con questa accezione il mangiare e il bere è molto importante, e finisce per influenzare molti nostri comportamenti. Faccio due esempi. – Io, ad esempio, quando torno dalle vacanze, devo sempre farmi una mangiata di cibo locale, non so bene il motivo non credo sia per recuperare le radici e/o l’idioma, forse è solo perché mi piace, ed è un modo per giustificare un pranzo o una cena un po’ pesante.
Per questo quando sono tornato, e venivo dalla Romagna non dalla Cambogia, ho pensato bene di prepararmi un pranzo a base di lampredotto e fagioli zolfini. La sera pensando di essere in pari con la mia terra sono stato a mangiare il pesce crudo giapponese e il giorno dopo sono stato molto male, è evidente che ho sbagliato qualcosa. – Che l’abuso di alcool faccia male è risaputo, inoltre il recente giro di vite per chi guida dopo aver bevuto ha messo ancora di più in guardia un po’ tutti. Però fino a ieri pensavo che l’ubriachezza fosse un problema solo per gli esseri viventi. Ho cambiato idea, quando un bicchierino, molto piccolo, di brandy è caduto sul treo650, pochi minuti dopo la tastiera ha smesso di funzionare. E ancora non funziona, il resto però funziona tutto, il touchscreen e tutte la altre funzioni per cui non serve la tastiera. Di fatto il 99,9% delle funzioni. le uniche tre per cui è indispensabile la tastiera sono: l’inserimento del pin, gli sms e lo sblocco tastiera e schermo. In pratica se, da un altro telefono, tolgo l’inserimento del pin ad eccezione degli sms posso fare tutto, basta che lo faccia in 30 secondi prima che entri il blocco tastiera.
Forse devo cambiare telefono.

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verità storica

by Franco Bellacci

Rumiz, che quest’anno su Repubblica ha narrato le vicende di Annibale in Italia, finalmente ha fatto chiarezza su un forte elemento di discussione qua in Valdarno: Annibale ha attraversato l’Arno all’altezza di Incisa, sul ponte che poi è stato chiamato Ponte di Annibale. Lì ha perso l’occhio. E un gruppo di cartaginesi si è fermato lì fondando appunto Incisa.

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tg

by Franco Bellacci

Fantastico. Credo di aver fatto la comparsa in un servizio sulle vacanze degli italiani. Mi sono sempre chiesto il perchédi questi servizi, che in un periodo dell’anno non lasciano scampo. La vera questione è se chi li manda in onda ne ha maicalcolato l’effetto. Mi spiego, chi è in vacanza non li guarda. Si tratta dunque di uno spettacolo riservato a: – chi in vacanza ci è già stato, e quindi guardandoli gli viene un po’ di giramento di coglioni; – chi in vacanza non ci andrà proprio e quindi guardandoli gli gireranno ancora di più i coglioni; – rimane solo chi in vacanza ci deve andare, che probabilmente già ci pensa di suo senza bisogno di una tv, che gli ricordi cosa farà in futuro.

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gioventù

by Franco Bellacci

E’ vero il contesto non era il migliore: una cena all’aperto, dopo un quartetto jazz, che suonava veramente troppo vicino per essere apprezzato, non è il luogo migliore per delle letture di Pasolini. In ogni caso scoprire che ci sono dei giovanotti di poco più di 25 anni, che su Pasolini, la sua vita e le sue opera sappiano fare solo ironia anche parecchio becera, un po’ inquieta. Anche perché non si tratta di un giovanotto sprovveduto, sono certo che saprebbe raccontare con accuratezza di particolari vita e opere di tutti i partecipanti a tutte le edizioni del grande fratello.
A lui dedico le parole che pronunciò Moravia il giorno del funerale di Pasolini “Abbiamo perso prima di tutto un poeta, e di poeti non ce ne sono tanti nel mondo, ne nascono tre quattro in un secolo; quando sarà finito questo secolo Pasolini sarà tra i pochissimi che conteranno come poeta. Il poeta dovrebbe essere sacro”.
L’obiezione è naturale, se il giovanotto ignora Pasolini, perché dovrebbe conoscere Moravia. Da qualche parte dovremo pur cominciare.

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