Amici Miei 400

by Franco Bellacci

Non so se fuori Firenze se ne è parlato con gli stessi toni, anzi non so proprio se fuori Firenze se ne è parlato. Parlo dell’annuncio del film “Amici Miei 400”, il remake dei mitici Amici Miei degli anni ‘70, interpretato da De Sica, Ghini, De Luigi e Bisio e girato da Neri Parenti.
Considerato che a Firenze quando si parla di Amici Miei si parla di due film che ormai sono nel mito e considerato anche che quando a Firenze si parla di qualcosa se ne parla male, era ovvio aspettarsi reazioni un po’ fredde. E infatti le parole più gentili sono state “sacrilegio”, “vergogna”, “scandalo”, “un film prodotto da un napoletano, girato da un romano e interpretato da due romani e due milanesi”.
Non per fare la parte del bastian contrario, ma a me l’idea non dispiace, intanto perché non toglierà niente ai due film. Non lo ha fatto amici miei atto terzo non lo farà questo. Poi, gli attori prescelti sono attori bravi, è vero che non sono fiorentini, del resto non lo erano Tognazzi, Moschin, Celi, Noiret e Del Prete. Soprattuto trovo coraggiosa la scelta di ambientarlo nel 1400, una scelta che impone una ricerca rigorosa e il desiderio di scrivere una storia credibile. Sarebbe stato molto più facile ambientarlo nella Firenze di oggi, una città che fra il cafonismo avanzante, il comitatismo imperante, il tranvai, la zcs, ecc. ecc. offre spunti in abbondanza.
Io dico che è stata una scelta coraggiosa, anche se forse è stata una scelta obbligata, perchè se avessero scelto di ambientarlo nella Firenze del 2007, le protagoniste avrebbero dovuto essere quattro donne.

L’ultima frase era una battuta, scritta solo per far incavolare qualcuno.


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7 Commenti

  1. Le donne sono più simpatiche
    Pari opportunità ovunque

    #1 Fedora Saura
  2. effettivamente, ora che ci penso, tu come fiorentino sei un po’ strano. se lo sei, lo sei nel senso buono del termine

    #2 sobol
  3. D’accordo che il film non toglerà niente ai due precedenti. L’idea né mi piace né mi dispace, mi lascia indifferente come tutto quello che ha a che fare con le produzioni cinematografiche natalizie italiane. Mi fa sorridere questa tua frase: “la scelta di ambientarlo nel 1400, una scelta che impone una ricerca rigorosa e il desiderio di scrivere una storia credibile”, perché il signor Parenti fino ad ora non mi è mai sembrato interessato/capace di farlo. O no? ;)

    #3 chiara
  4. Io mi accodo a “sacrilegio” :P

    #4 anonimo italiano
  5. quello che volevo sottolineare è che se avessero cercato la via più semplice ambientarlo oggi sarebbe stata una scelta naturale, l’idea di ambientarlo nel 400, mi pare, denoti un po’ di coraggio. tutto qua.

    #5 franco
  6. Mah, io credo che semplicemente ad ambientarlo oggi sarebbe stato molto più immediato, e tragico, il confronto con l’originale.

    #6 chiara
  7. la Firenze di questi anni e tutta un’altra città rispetto a quella di fine anni 60, inizio anni 70.
    E poi diciamo la verità, la grandezza di questi film non è certo fatta dal rigore nella costruzione della storia.

    #7 Franco Bellacci

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