scelte

by Franco Bellacci

Si dice che l’uomo è libero finchè può scegliere. Sarà pure così, ma qualche volta bisogna considerare anche la qualità delle opzioni possibili.
Oggi, ad esempio, dovevo cambiare una lampadina alla macchina e il tempo d’attesa potevo consumarlo:
1) fuori del capannone,sotto il sole cocente, in una piaggia asfaltata senza ombra di ombra.
oppure
2) dentro il capannone dove l’elettrauto stava tentando di riparare un camion di autospurgo, che a naso aveva il contenitore quasi pieno.

la prima regola del blog

by Franco Bellacci

se non ricordo male era questa: quando scrivi stai attento, che c’è sempre, su ogni argomento chi ne sa più di te. Questo commmento del pluricampione d’Italia di canottaggio, ne è la conferma.

Una delle cose che mi piacerebbe fare in futuro, è c’è quella di seguire il Tour dal vivo, tappa dopo tappa. Chissà se riuscirò mai a farlo, e nel caso non ci riesca, c’è da chiedersi se dipenderà da me, oppure dal fatto che non ci sarà più né il Tour né il ciclismo.
E’ una risposta che sapremo a breve, la questione doping infatti ha raggiunto un punto di non ritorno, o il ciclismo vince oppure muore. Il doping nello sport è sempre esistito, e uno degli sport dove dottori e farmacisti disonesti hanno avuto più da fare è stato il ciclismo.
Per risolvere la questione, il ciclismo si è dato le regole più dure: la più alta percentuale di controlli nel post-gara e i controlli a sorpresa che, se non sbaglio, non esistono in altri sport. Non solo, siccome le pratiche scorrette possono portare benefici anche nella preparazione, i ciclisti hanno l’obbligo di comunicare dove si allenano, di fatto una sorta di reperibilità 365 giorni l’anno, perchè ogni giorno il ciclista professionista può sentire suonare alla porta per un controllo. Anche queste misure non hanno uguali in nessun altro sport.
Misure serie e rigorose, che però non sono non hanno dati benefici evidenti, ma paradossalmente
hanno minato ancora di più la credibilità di questo sport. La squalifica di Rassmunsen infatti è dipesa da queste regole, da una bugia, che ha seguito la mancata comunicazione di due luoghi di allenamento. La bugia è consistita in questo, ha detto che in un certo periodo era ad allenarsi in Messico, mentre Cassani, ex ciclista ora commentatore tv ha dichiarato di averlo visto allenarsi in Italia. Per questo la maglia gialla del Tour a 4 giorni dalla fine è stato squalificata, non per una positività ai controlli, ma per una bugia.
Nessuno quindi può sostenere che il ciclismo non voglia ripulirsi, pensate a cosa è dovuto succedere nel calcio perché venissero prese misure disciplinari contro gli inganni. Sono servite le voci delle persone che ordivano le truffe.
Raccontata così più che di lotta al doping, sembra una caccia alle streghe, in realtà si tratta di misure che testimoniano la volontà di uscire da un tunnel che rischia di uccidere il ciclismo.
Non so se questo sarà sufficiente, probabilmente no, se non si recupera un po’ di etica, se le regole non coinvolgono dirigenti, medici e farmacisti. Onestà e passione per salvare questo sport. Sull’onestà ho dei dubbi, sulla passione dei tifosi invece no, anche quest’anno con il caos al massimo le strade di Francia erano colme di persone entusiaste, perché il ciclismo ha una magia che non ha uguali negli altri sport.

Pannella alle primarie

by Franco Bellacci

Per quello che conta, dico che è uno sbaglio lasciare fuori Pannella dalle primarie del Partito Democratico. Se infatti il partito Deomocratico vuole essere un partito nuovo e aperto, deve accettare le sfide, anche quelle che formalmente appaiono inaccettabili. Sarebbe un segno di apertura e di maturità, quella di consegnare ai fondatori del partito, cioè a chi parteciperà alle primarie del 15 ottobre, la scelta del leader.
E soprattutto eliminerebbe alla radice, accuse e recriminazioni, cose che in questa fase non servono a nessuno.

Amici Miei 400

by Franco Bellacci

Non so se fuori Firenze se ne è parlato con gli stessi toni, anzi non so proprio se fuori Firenze se ne è parlato. Parlo dell’annuncio del film “Amici Miei 400”, il remake dei mitici Amici Miei degli anni ‘70, interpretato da De Sica, Ghini, De Luigi e Bisio e girato da Neri Parenti.
Considerato che a Firenze quando si parla di Amici Miei si parla di due film che ormai sono nel mito e considerato anche che quando a Firenze si parla di qualcosa se ne parla male, era ovvio aspettarsi reazioni un po’ fredde. E infatti le parole più gentili sono state “sacrilegio”, “vergogna”, “scandalo”, “un film prodotto da un napoletano, girato da un romano e interpretato da due romani e due milanesi”.
Non per fare la parte del bastian contrario, ma a me l’idea non dispiace, intanto perché non toglierà niente ai due film. Non lo ha fatto amici miei atto terzo non lo farà questo. Poi, gli attori prescelti sono attori bravi, è vero che non sono fiorentini, del resto non lo erano Tognazzi, Moschin, Celi, Noiret e Del Prete. Soprattuto trovo coraggiosa la scelta di ambientarlo nel 1400, una scelta che impone una ricerca rigorosa e il desiderio di scrivere una storia credibile. Sarebbe stato molto più facile ambientarlo nella Firenze di oggi, una città che fra il cafonismo avanzante, il comitatismo imperante, il tranvai, la zcs, ecc. ecc. offre spunti in abbondanza.
Io dico che è stata una scelta coraggiosa, anche se forse è stata una scelta obbligata, perchè se avessero scelto di ambientarlo nella Firenze del 2007, le protagoniste avrebbero dovuto essere quattro donne.

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il secondo candidato

by Franco Bellacci

Fra i vari miei possibili candidati alla guida del Partito Democratico non ho preso in considerazione le candidature di Adinolfi, Bindi, Colombo e Schettini (se a qualcuno interessa posso anche spiegare il perchè). Fino ad oggi avevo in Veltroni una scelta obbligata. Da oggi con Letta ho una possibilità di scelta.
Ci sarà il tempo di riparlarne, di spiegare cosa vedo di positivo nei due candidati, i loro punti deboli e quali sono i punti dirimenti che mi faranno scegliere. Intanto però non posso non sottolineare il modo educato e sobrio di avanzare la propria candidatura. Insomma il video di Letta mi è piaciuto

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Bomber a Firenze

by Franco Bellacci

L’arrivo di Christian Vieri a Firenze avrà pure perplesso i tifosi, ma ha entusiasmato i gestori dei locali notturni e gi amanti delle notti fiorentine, che vedono nell’arrivo del bomber un’occasione unica per il rilancio delle notti fiorentine. Più misurata, ma altrettanta soddisfazione esprimono i frequentatori della tribuna che nella prossima stagione, durante i momenti di stanca delle partite, potranno distrarsi con la visione di veline di ogni taglia.

post lungo e palloso

by Franco Bellacci

Bauman è uno fra i più importanti sociologi del nostro tempo. Fra i più è conosciuto per essere il teorico della postmodernità. Sul numero di “nova” in edicola giovedì scorso c’è un articolo contenente alcune sue riflessioni su Internet, non è chiaro se siano i pezzi di un’intervista, di un articolo o di un intervento che ha fatto ad un seminario o convegno a cui ha partecipato.
Su Internet dice questo: “Internet? è una potente via di fuga dalle difficoltà e dalle tribolazioni della vita reale”. Sull’impegno politico afferma “Internet è un luogo dove è possibile sfogare la propria passione politica senza impegnarsi, in processi di partecipazione quasi mai efficaci”. Sui blog “credo che l’unica funzione dei blog stia di consentire agli utenti di vedere celebrati se stessi e propri interessi al pari dei personaggi tv”.
Siccome conosco Bauman, queste affermazioni mi hanno sorpreso, lui infatti è uno studioso acuto e rigoroso, che raramente si addentra nel mare delle semplificazioni e delle dichiarazioni ad effetto solo per il gusto di stupire il prossimo.
In questo caso però la sua analisi è per buona parte criticabile. Infatti questi giudizi, a mio avviso non si possono riferire ad un uso normale di Internet, ma ad un utilizzo patologico.
Probabilmente ci sarà anche chi utilizza Internet come via di fuga dalla propria vita, ma questo è un uso scorretto dello strumento e comunque riguarda, almeno spero, una minima parte di chi utilizza Internet. Come pure credo siano pochi quelli che pensano di partecipare attivamente nei processi di partecipazione esclusivamente via Internet, lo stesso riguarda il giudizio sui blog.
La realtà, secondo me, non solo è più articolata di come la descrive Bauman, ma è anche decisamente migliore. Internet infatti è solo uno strumento con molte funzioni, che sono complementari a tanti momenti della vita di una persona: per scambiare idee, per conoscere persone, per ottenere servizi, per fare acquisti, e tanto altro, ma nessuna persona sana di mente pensa che Internet sia sostitutivo della vita reale.
Tempo fa parlando con delle persone di temi più o meno analoghi, perché, in realtà, anche se in maniera meno raffinata di come lo ha detto Bauman, c’è chi pensa le stesse cose: chi un utente di internet non sia semplicemente una persone che sta utilizzano uno strumento, ma un qualcuno che ha fatto una scelta di vita virtuale. A chi sosteneva queste scemenze, feci quest’esempio, che a quanto mi fu detto risultò convincente: quando inventarono le automobili, fu evidente a tutti che queste avrebbero rivoluzionato la vita delle persone. Diminuivano le distanze, e per ogni persona c’era la possibilità di coprire spazi che a piedi era assolutamente impensabile di raggiungere. Nondimeno nessuno ha mai pensato di effettuare tutti propri spostamenti esclusivamente con la macchina e di organizzare la propria vita andando in posti raggiungibili solo con l’auto, solo perché è un mezzo di trasporto più veloce delle proprie gambe, e conseguentemente di escludere di muoversi a piedi. Chi avrebbe fatto questa scelta era un matto. Le persone normali sanno che per i propri spostamenti a volte è più comodo utilizzare l’auto, a volte le proprie gambe, e a volte anche altri mezzi. Così per me è Internet, uno strumento che semplifica la mia vita in tanti aspetti, ma la mia vita nel complesso è molto altro. E questo credo che questo valga per la quasi totalità di chi utilizza Internet. Sinceramente mi ha sorpreso che Bauman sia caduto in un errore di semplificazione così banale.

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ecco

by Franco Bellacci

Non sono in ferie. sono solo in riserva.
Comunque la cena dei 20 anni post maturità è andata molto bene (smarrimento dell’ipod a parte). Ho anche visto il film di Verdone, che a dire la verità mi è sembrato molto poco realistico.

il Palio di Siena è stato vinto da una cavalla.

20 anni

by Franco Bellacci

compagni di classevenerdì prossimo, con la classe del liceo faremo la cena dei 20 anni della maturità.
Qualcuno mi ha consigliato di vedere il film di Verdone, che però non riesco a trovare da nessuna parte. Quindi per ricostruire il clima mi devo accontentare di acoltare “1987” degli Whitesnake, “Keeper of the Seven Keys” degli Halloween e “Hysteria” dei Def leppard.
Purtroppo non ho più niente dei Vanadium, quindi mi devo accontentare di questo:

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W.V.

by Franco Bellacci

Fra la mastondica mole di scritti dedicati a Veltroni, scelgo questo meraviglioso passaggio di Claudio Cerasa, pubblicato sabato su il Foglio, che rende tutto il resto superfluo:
“E proprio grazie a questa formidabile rete che si arrampica un po’ tra banche, i palazzi, lo sport e le bandiere, che Walter è riuscito nell’impresa davvero notevole di essere tifoso di Lazio, Roma, Juventus, Lodigiani, Virtus Lamaro ed è diventato così rispettato che, per dire, se dovesse diventare Sindaco di Bergamo, non avrebbe alcun problema nel dimostrare di essere tifosissimo della Juventus proprio per la sua fede giallorossa e biancazzurra, grazie alla quale non potrebbe far altro che essere primo tifoso di Atalanta e Albinoleffe”

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