cultura toponomastica
by Franco Bellacci- Published:maggio 16th, 2007
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Di solito la centralità e imponenza di una via o piazza è direttamente proporzionale all’importanza della persona a cui è dedicata.
Questo almeno vale per le persone che hanno mostrato il loro valore, prima della fine della seconda guerra mondiale, quando la toponomastica è stata rivoluzionata.
Chi si è contraddistinto dopo infatti, deve accontentarsi delle nuove zone o di quelle periferiche.
Basta pensare alle via più significative della città: Via Cavour, Viale Matteotti, Viale Fratelli Rosselli, Piazza Strozzi ecc. Tutta gente che sappiamo chi fossero e cosa hanno fatto.
Un dubbio invece riguarda Reginaldo Giuliani a cui a Firenze è dedicata una via lunghissima, e che tutte le volte che passo di lì mi fa sentire un po’ Don Abbondio “Reginaldo Giuliani, chi era costui?”. In aiuto viene l’iscrizione sotto il nome “medaglia d’oro”, che restringe il campo a due ipotesi: eroe della Resistenza (probabile), vincitore di Olimpiadi (ipotesi di scuola). Tutte le volte che passò o vado lì, penso che dovrei controllare, ma poi lo dimentico sempre.
Oggi me lo sono ricordato. Le mie ipotesi erano completamente errate, Reginaldo Giuliani, era un cappellano militare che ha combattuto durante la prima guerra mondiale ed ha perso la vita nel 1936 in Etiopia.












