Ivan Basso
by Franco Bellacci- Published:Maggio 7th, 2007
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La vicenda di Basso inquieta.
E’ l’inquietudine di quando vengono confermati i sospetti e dei dubbi su un futuro che non sai immaginare
Ebbene, che il sangue sospetto fosse di Basso, ce lo aspettavamo, altrimenti in un anno si sarebbe fatto le sue ragioni in modo più efficace. Non è neanche il caso di minimizzare la vicenda, l’autoemotrasfusione è considerata doping a tutti gli effetti. Ne è il caso di spostarlo dall’elenco dei buoni a quello dei cattivi, questi elenchi ora sopratutto non hanno senso.
La vera questione infatti non è se la sua confessione o collaborazione sia o meno la fine dei guai di Basso o semplicemente la sua fine di ciclista. Forse avrà una squalifica breve, ma un mondo omertoso come quello ciclistico ho dei dubbi che lo riaccolga come un eroe.
La domanda vera è se questa è la fine del ciclismo oppure l’ultima chance per ripartire.
E’ indubbio infatti che la voglia di pulizia che da anni circonda il ciclismo non ha dato i risultati sperati: le pratiche proibite continuano ad essere esercitate, la credibilità è al minimo, gli sponsor in calo. Secondo l’opinione pubblica il ciclismo è uno sport di dopati, che sarà pure vero, però vorrei capire perchè le pratiche che fanno migliorare le prestazione e sono invisibili ai test antidoping, tutti diamo per scontato che siano utilizzate dai ciclisti e non dagl ialtri sportivi.
Io comunque sono convinto che gli uffici degli stregoni del doping siano frequentati da moltissimi atleti.
Quello che penso io però non conta, quello che conta è che nell’occhio del ciclone c’è il ciclismo, che non può pensare di andare avanti per molto. Per questo c’è da sperare che da questa collaborazione possa inziare una pulitura dallo sporco, che ci restituisca uno degli sport più belli ed emozionanti.
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3 Commenti
stasera alla melbook ore 18 presento il mio libro
franco, vai? io credo di passare…semmai ci vediamo..
penso di andare, a meno di impedimenti.