Le cose da fare sono tante, comunque ecco le segnalazioni:
1 Circa un paio di settimane fa, anche per la grande educazione con cui mi era stato rivolto l’invito, ho risposto ad alcune domande di una giovane giornalista locale, che ogni settimana fa il ritratto di un blogger valdarnese su un settimanale locale. L’articolo uscito è molto simpatico, però ha fatto più danni del dovuto, persone che ignoravano questo spazio, e che, erroneamente pensavo non si dedicassero alla lettura dei settimanali locali, sono passate di qua. Pazienza.
2 Di recente questo blog mi ha dato una grandissima soddisfazione, forse la più grande da quando è aperto. Mi dispiace non poterla scrivere qui, del resto la scelta di utilizzare nome e cognome, vuole certamente dire che non abbiamo niente da nascondere, ma questo non vuol dire che possiamo mettere tutto in piazza.
3 Le elezioni per il centrosinistra sono andate male, al di là delle città riconquistate, è evidente che il trend positivo iniziato nel 2002 si è esaurito. Fra tutte le elezioni possibili, se una volta si deve perdere queste sono le elezioni migliori possibili. Ora bisogna fare in modo che rimanga un fatto isolato
4 Domani il giro arriva sullo Zoncolan, e probabilmente darà il suo verdetto finale. Comunque sia da questo Giro sono arrivate belle notizie: la probabile vittoria di Di Luca finalmente è la dimostrazione che si può essere forti nelle gare in linea ed anche nelle corse a tappe. La completezza, una categoria che sembrava estinta con Bugno. Se invece parliamo di continuità non possiamo non citare Simoni, che a molti non rimane simpatico, ma come continuità teme pochi confronti, negli ultimi 8 anni è arrivato 7 volte sul podio: 2 volte primo, 1 volta secondo, 4 volte terzo. E anche quest’anno invece di defilarsi in classifica per avere vita più facile nelle singole tappe è ancora fra i primi.
Schleck e Riccò sono due belle novità, se è davvero oro, lo vedremo nei prossimi anni.
5 Il campionato è finito, e finalmente questa estate le vicende calcistiche non si trasferiscono nei tribunali come invece è avvenuto gli ultimi 2 anni.
6 Devo consegnare il 730 e fare il tagliando all’auto.
7 Se non piove, domani vado a vedere i Muse. Altrimenti lascio perdere e me li faccio raccontare da Magire e i’Pini, 2 ore sotto l’acqua a Piazzale Michelangelo diventa dura.
8 A proposito di tempo. La Rai Toscana ha deciso di sostituire il Lamma per utilizzare l’aereonautica. La cosa mi dispiace, le previsioni del Lamma sono sempre molto precise, spero che la chiusura del rapporto con la Rai non comporti un ridimensionamento del servizio online. Comunque sia, se anche voi non condividete questa scelta, potete sottoscrivere la petizione (non ho amici al Lamma, sicuramente ne ho più in Rai)
9 HIC SUNT LEONES: l’ultima puntata della terza serie di Lost, ha raggiunto le vette toccate nell’ultima puntata delle seconda serie di Twin Peaks. Penso possa bastare.
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una grande vittoria, molto italiana. Il Milan di stasera non ha avuto nulla a che vedere con la suntuosa squadra vista conto il Manchester. La grandezza di stasera stata quella di aver giocato con grande tranquillità.
Hanno appena inquadrato Blatter, tutte le volte che c’è lui, le squadre italiane, nazionali o di club vincono, se lo realizza, la prossima finale va a vederla su Marte.
su una pagina di twitter, scrivo della finale di champions legue.
In breve: la cerimonia prepartita è stata molto fascinosa, e soprattutto breve. La partita ha un avuto un chiaro leit-motiv, il Milan non voleva ripetere l’esperienza di 2 anni fa, quando in vantaggio 3 a 0 alla fine del primo tempo, fu ripreso nel secondo e sonfitto ai rigori. Per evitare quella situazione il Milan ha scelto la stradea più semplice, quella di non fare gol. Il Milan però non aveva fatto i conti con la fesseria di Xavi Alonso e il culo la spalla di Inzaghi, che ha deviato in rete un’innocua punizione di Pirlo.
Ora inizia il secondo tempo.
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Quella a destra è circa 120 volte più capiente della prima a sinistra, se l’evoluzione continua con questo ritmo, fra 10 anni ci saranno penne usb da 2 terabyte.
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Sui quotidiani italiani si trovano tante rubriche che si fanno leggere volontieri. Qualcuna quotidiana come il Buongiorno di Gramellini o l’amaca di Serra, qualcuna settimanale come il paginone calcistico sul foglio del sabato di Beppe di Corrado, qualcuna stagionale come i servizi al Tour di Gianni Mura.
Di solito le rubriche più apprezzate finiscono per essere raccolte e pubblicate per favorirne la conservazione.
Gianni Mura fino ad ora non aveva mai pubblicato le sue cronache del Tour. Ora lo ha fatto, ed ha scelto un modo decisamente originale. Ha preso il Tour 2005 ha modificato i nomi dei ciclisti in attività con il comando trova e sostituisci (lui negherà, però dovrebbe spiegare perchè Basso, campione del mondo a Gap diventa Valli), ha lasciato i nomi veri agli ex ciclisti, e lì ha ambientato un giallo. Omicidi, un ispettore la storia inventata e tutte le tappe del Tour.
Il giallo di per sè non è coinvolgente al massimo, gli omicidi sono un po’ estemporanei, ma il libro piacerà comunque a chi ama il ciclismo e/o la Francia e/o la buona cucina.
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Finalmente parteciperò ad un BarCamp, che per l’occasione si chiama InCamp.
Sabato a Firenze, durante Terra Futura.
Chi viene, fa due cose insieme, o come si dice da queste parti “due atti in commedia”.
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Di solito la centralità e imponenza di una via o piazza è direttamente proporzionale all’importanza della persona a cui è dedicata.
Questo almeno vale per le persone che hanno mostrato il loro valore, prima della fine della seconda guerra mondiale, quando la toponomastica è stata rivoluzionata.
Chi si è contraddistinto dopo infatti, deve accontentarsi delle nuove zone o di quelle periferiche.
Basta pensare alle via più significative della città: Via Cavour, Viale Matteotti, Viale Fratelli Rosselli, Piazza Strozzi ecc. Tutta gente che sappiamo chi fossero e cosa hanno fatto.
Un dubbio invece riguarda Reginaldo Giuliani a cui a Firenze è dedicata una via lunghissima, e che tutte le volte che passo di lì mi fa sentire un po’ Don Abbondio “Reginaldo Giuliani, chi era costui?”. In aiuto viene l’iscrizione sotto il nome “medaglia d’oro”, che restringe il campo a due ipotesi: eroe della Resistenza (probabile), vincitore di Olimpiadi (ipotesi di scuola). Tutte le volte che passò o vado lì, penso che dovrei controllare, ma poi lo dimentico sempre.
Oggi me lo sono ricordato. Le mie ipotesi erano completamente errate, Reginaldo Giuliani, era un cappellano militare che ha combattuto durante la prima guerra mondiale ed ha perso la vita nel 1936 in Etiopia.
A volte basta il nome per capire come si mangia a casa di una persona, se questa persona è chiamata “il Bree Van de Kamp del Poderino” non importa aggiungere altro. Per chi non conosce le avventure delle casalinghe disperate, le cose da sapere sono queste: Magire è un anfitrione con pochi uguali, cucina meravigliosamente e presenta i suoi piatti con rara eleganza. Per dire, credo che sia uno delle ultime persone che mette in tavola i sottobicchieri di peltro.
Le regole della cucina sono semplici, ogni volta un tema conduttore, ieri, ad esempio, era il forno a microonde. Ogni piatto dall’antipasto al dessert doveva passare di lì.
Raccontare con le parole è inadeguato e non lo farò.
Racconterò il bere.
Quando era a fare la spesa, è stato attratto da due scatole che gli hanno ricordato l’infanzia: la cristallina e l’idrolitina. Le ha viste, si è commosso e le ha acquistate.
Al momento della cena, ha preparato e servito l’acqua addizionata di cristallina.
Non la ricordavo così, praticamente una boccata di sale.
Di fatto, una notte con la gola arsa.
Da venerdì a domenica c’è terra futura;
Da sabato a domenica c’è la corte del vino;
Domenica i labronici vanno a sfidare la prima squadra di calcio della città dove si sono svelte le ultime Olimpiadi invernali.
Qui siamo ai livelli dell’ingorgo istituzionale.
Oggi ore 14, il momento in cui tutti sono a pranzo, per me no. Sto camminando per rientrare in sede. Temperatura ideale, colori accesi, primavera piena. Passo davanti al Vivoli e subito la mente corre verso quei servizi di inizio estate, quelli sempre uguali che dicono: gli italiani amano il gelato, ne consumano circa 90 chili a testa per un giro d’affari di x milioni di euro. Lo preferiscono artigianale, ma non disdegnano quello confezionato.
Quindi la parola passa al nutrizionista che sempre, immutabilmente dice “il gelato non attenta alla linea, anzi, un gelato alla frutta è un perfetto sostituto del pasto completo”.
Per quanto mi riguarda, da sempre sostengo che il nutrizionista sia un po’ una fava. E’ ovvio che se uno mangia solo un gelatino alla frutta non danneggia la sua linea, ma vorrei capire chi può sostituire un pasto completo con un gelato. Però oggi davanti al Vivoli ho voluto testare la mia teoria, io contro il nutrizionista. Il mio pranzo: un gelato al pistacchio.
Per un po’ ho dato ragione al nutrizionista, mi stavo ricredendo, poi, venti minuti dopo. Quando ho sentito una voragine nel mio stomaco, ho cambiato idea.
Verso le 15,30 avrei preso a morsi un tavolino. Alle 16,00 ero già al banchino del lampredottaro.
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Si dice che la gerontocrazia sia il problema della politica italiana. Non so se è il problema, sicuramente è uno dei problemi centrali. Sicuramente è un problema che non riguarda solo la politica. Stamani ho visto la pubblicità del prossimo Heineken Jammim’ festival, probabilmente il più grosso evento musicale dell’estate. Ebbene i gruppi clou delle serate sono: gli Iron Maiden, gli Aerosmith, Vasco Rossi e i Pearl Jam.
Dunque, gli Iron Maiden li conosco bene, il loro primo album “Iron Maiden” è del 1980, cioè l’anno in cui Prodi diventava per la prima volta ministro della Repubblica, industria o partecipazioni statali, mi sembra. L’anno in cui Hinault vinceva per la prima volta il Giro d’Italia e Schuster era la rivelazione degli Europei di calcio giocati in Italia
Gli Aerosmith li conosco meno bene, ma sono sicuro che quando il Torino ha vinto il suo ultimo scudetto, loro erano già delle Rockstar.
Vasco Rossi invece ha inciso il suo primo lp nel 1978: quando Mario Andretti sulla Lotus vinceva il mondiale di F1, mentre in Spagna c’era ancora la dittatura e in Afganistan ancora non erano stati invasi neanche dall’Unione Sovietica.
Dunque il top dell’estate musicale italiana è questo. Al confronto di questa gente i Pearl Jam, che esistono da più di 15 anni fanno la figura degli Enrico Letta.
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La vicenda di Basso inquieta.
E’ l’inquietudine di quando vengono confermati i sospetti e dei dubbi su un futuro che non sai immaginare
Ebbene, che il sangue sospetto fosse di Basso, ce lo aspettavamo, altrimenti in un anno si sarebbe fatto le sue ragioni in modo più efficace. Non è neanche il caso di minimizzare la vicenda, l’autoemotrasfusione è considerata doping a tutti gli effetti. Ne è il caso di spostarlo dall’elenco dei buoni a quello dei cattivi, questi elenchi ora sopratutto non hanno senso.
La vera questione infatti non è se la sua confessione o collaborazione sia o meno la fine dei guai di Basso o semplicemente la sua fine di ciclista. Forse avrà una squalifica breve, ma un mondo omertoso come quello ciclistico ho dei dubbi che lo riaccolga come un eroe.
La domanda vera è se questa è la fine del ciclismo oppure l’ultima chance per ripartire.
E’ indubbio infatti che la voglia di pulizia che da anni circonda il ciclismo non ha dato i risultati sperati: le pratiche proibite continuano ad essere esercitate, la credibilità è al minimo, gli sponsor in calo. Secondo l’opinione pubblica il ciclismo è uno sport di dopati, che sarà pure vero, però vorrei capire perchè le pratiche che fanno migliorare le prestazione e sono invisibili ai test antidoping, tutti diamo per scontato che siano utilizzate dai ciclisti e non dagl ialtri sportivi.
Io comunque sono convinto che gli uffici degli stregoni del doping siano frequentati da moltissimi atleti.
Quello che penso io però non conta, quello che conta è che nell’occhio del ciclone c’è il ciclismo, che non può pensare di andare avanti per molto. Per questo c’è da sperare che da questa collaborazione possa inziare una pulitura dallo sporco, che ci restituisca uno degli sport più belli ed emozionanti.
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Ieri sera, domenica, mi ero posto un obiettivo semplice, ma ambizioso. andare a letto prima di mezzanotte, per iniziare la settimana un po’ meno provato del solito.
Ebbene, erano circa le 11,30, stavo tornando a casa, ancora pochi minuti a avrei spento il telefono, quando mi arriva un sms “sul tuo sito è successo un casino”.
Prima penso di lasciar perdere, poi mi ricordo che dovevo prelevare un documento che mi sarebbe servito al lavoro, quindi decido di accendere il pc.
Con explorer vado sul sito e compare solo una pagina bianca, reload, reaload, reaload. Non cambia nulla. f5,f5,f5, sperando che quello successivo sia quello risolutivo. Niente. Non mi sembra il casino annunciato via sms, però non si vede nulla.
Apro firefox e lì, compaiono una serie di incomprensibili segni ascii, sotto il testo di una poesiola “ti prego con i miei veri nomi”, un nome e altri segni ascii. Reload, reload, reaload, reaload. f5, f5, f5. Niente sempre la stessa pagina, provo ad aprire una pagina in html del vecchio archivio e quella si vede.
Non so se è rallegrarmene o disperarmi.
La mente torna ad un’incresciosa vicenda di un paio di anni fa: quando il database decis edi andare a puttane .Vado a vedere il database, ed è sempre lì, il cattivo pensiero si allontana.
Insomma, il sito è stato hackerato. Insomma, c’è proprio chi non sa come fare a fare buio.
Cancello un paio di file a caso di wordpress e li sostituisco. Ma il risultato non cambia. Credo un index.html dove avverto del disagio e che prima possibile tutto tornerà normale.
Penso che è l’ora di andare a letto, ma prima provo ad installare la versione di wordpress sullo spazio bellacci.eu e a puntarlo sul database e funziona.
Allora, decido di sradicare tutto wordpress e rienstallarlo da capo.
Alle 1,30 funziona nuovamente tutto.
Meno male che volevo andare a letto presto.
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Se non fosse una questione che richiama fatti drammatici, sarebbe una barzelletta. Ieri a Firenze i nas sono stati allo stadio di Firenze per svolgere indagini legate alle pratiche mediche poste in essere nella prima metà degli anni ‘70.
Lo ripeto è una videnda drammatica, alcune calciatori di quegli anni sono morti, altri hanno avuto problemi di salute, ed è quindi giusto che venga fatta luce su quanto avveniva negli spogliatoi della Fiorentina in quel periodo.
Pensare però che a distanza di oltre 30 anni, in cui è accaduto di tutto, fra cui una pesante ristrutturazione dello stadio, il fallimento della società e, mi immagino, un po’ di pulizie, si possa trovare qualcosa di utile, mi sembra, per usare un eufemismo e soprattutto per non essere irrispettoso verso l’autorità che ha ordinato l’indagine, illusorio.
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Royal mi pare meglio di Sarzoky.
Milan nettamente meglio del Manchester.
Il mi pare dipende da una proposta che forse il mio francese non mi ha permesso di comprendere a pieno. Mi è sembrato di aver capito infatti che la Royal propone di scortare le poliziotte donna a fine turno. Se è così mi pare una proposta un po’ sopra le righe.
Ok, la grandezza del calcio inglese, bello lo stadio, i tifosi, la curva kop e l’inno. Affascinanti le sfide: Londra contro Liverpool, il russo contro gli americani, i rossi contro i blu, Benitez contro Mourinho. Per non dire l’obiettivo: la finale di Champions Legue.
Però tutte le volte che si incontrano Liverpool e Chelsea, sono 90 minuti di noia, che oltretutto rischiano di evere il supplemento di altri 30.
Mi piacerebbe un sussulto, tipo l’infortunio di Reina, per vedere in campo il portiere di riserva dei reds: Daniele Padelli. Un cognome per essere un portiere che è tutto un programma.
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Poi le mie preoccupazioni, si sono dimostrate inutili.
E’ bastata una semplice indagine per scoprire che partita e concerto erano magnificamente coordinate.
La partita è finita alle 22,30 il concerto è iniziato poco prima di mezzanotte. Per cui abbiamo potuto assistere sia all’unico momento calcistico positivo del fine settimana, sia al concerto.
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