Da Diamanti non nasce niente

by Franco Bellacci

Ilvo Diamanti sarà pure bravo, ma quando scrive di calcio i suoi pezzi sono un esempio di faziosità rara. La sua tesi è semplice: la juventus è stata l’unica squadra a pagare e averla iscritta alla serie B è stata una disgrazia per il calcio italiano, rendendolo meno competitivo, meno interessante, più brutto e più povero.
La scarsa competitività, la deduce dal fatto che l’unica squadra italiana ad aver raggiunto la semifinale di Champions Legue è il Milan. Forse non è un gran risultato per il calcio italiano, ma è lo stesso, con la stessa squadra oltretutto, degli ultimi anni. Tre anni fa invece nessuna italiana superò i quarti di Champions Legue, ma questo il Diamanti lo tace. Inoltre che dovrebbero dire in Spagna, dove non hanno neanche una squadra in semifinale? Quella Spagna poi, dove sono andati a giocare 4 fra i più significativi rappresentanti della diaspora juventina.
C’è poi l’aspetto della popolarità del calcio, la juve, che secondo lui ha il 40% dei tifosi in B, ha allontanato i tifosi dagli stadi. Se le cose stessero come scrive lui, che gli il 40% dei tifosi sono juventini e che il juventini non seguono la A, è evidente che negli stadi, rispetto all’anno precedente, le presenze dovrebbero essere calate del 40%. Ovviamente non è così, nonostante che molte partite siano state giocate a porte chiuse ed altre siano state riservate ai soli abbonati La verità è che il calo delle presenze negli stadi è un fenomeno in corso da anni e precisamente quando il campionato è diventato una questione a 2. Sulla questione delle tv non so molto, se non che Sky è entusiasta dei suoi dati d’ascolto della domenica pomeriggio.
La parte inaccettabile dell’articolo però non sono l’elevato numero di inesattezze, e neanche la forzatura degli argomenti per avvalorare le proprie tesi.
La parte intollerabile è la falsità di fondo che impregna l’articolo: il voler raccontare che la juventus è in B a causa della cattiveria di milioni di antijuventini. Non è così. La juve è in B a causa dei suoi ex dirigenti che, insieme ai loro complici, hanno ridotto il campionato italiano, quello sì di tutti i tifosi, ad una “cosa loro”, dove potevano determinare successi ed insuccessi a loro piacimento. A impoverire il campionato italiano è un sistema di regole, volute da queste persone, ed ottenute con i ricatti e le prepotenze, che hanno spaccato il campionato creando gruppi di squadre con valori diversi e distanze abissali e che rendeva impossibile tentare di vincere il campionato a tutte le squadre meno 2. Ma questo, agli juventini come Diamanti fino a che ne hanno beneficiato non interessa.

il codice di comportamento

by Franco Bellacci

Quando mi trovo in treno, o al bar, piuttosto che allo stadio, per parlare con qualcuno non pretendo che prima mi esibisca i suoi documenti. Ci parlo se è una persona stimolante ed educata provo a portare avanti la conversazione, se è un villano la mia preoccupazione è chiudere la conversazione. D’altro canto se mi trovo di fronte uno incappucciato, e questo sostiene che per dialogare non può mostrare la sua faccia, qualche dubbio sul proseguire mi viene.
La questione dell’autenticazione e dell’anonimato su internet, io l’affronto così.
Diverso invece deve essere l’approccio per siti istituzionali, di società, enti ecc..
In questo caso credo sia corretto che ogni singolo contributo debba essere identificato. C’è differenza infatti fra un sito personale ed un sito di rappresentanza. Quando infatti io visito uno di questi siti, tutto quello che non è sottoscritto, secondo me, è rappresentazione del pensiero di chi guida quell’istituzione.