Giovedì scorso ho partecipato ad un appuntamento presso il circolo sms Rifredi, il tema era quello della “privacy ai tempi di google”, fra i relatori il prof. Sofi e M.Mantellini. Io purtroppo sono arrivato ad incontro già iniziato e mi sono perso il momento clou, cioè quando è stata raccontata l’esistenza di un sito russo dove inserendo il nome e cognome questo sito presente tutte le email inviate e ricevute da quella persona.
In un incontro incentrato sulla privacy, questa notizia ha creato un po’ di scompiglio. Io riflettendo credo che questo sito abbia anche dei grossi vantaggi: la gestione centralizzate di tutte le caselle mail e un sistema di archiviazione affidabile. conosco un sacco di gente che per virus, formattazioni disnvolte, danni ai file .pst (quello di outlook che gestisce tutta la posta) hanno perso anni di posta elettonica che custodivano gelosamente , ricordo uno strelink che qualche anno fa scrisse che avrebbe preferito perdere un testicolo che l’archivio di posta.
In ultimo c’è anche l’aspetto romantico, quello di ritrovare le prime mail inviate con Eudora, i primi contatti con persone ormai perse di vista rimasti nei 386. Insomma, sarà un po’ invadente, ma i vantaggi sono indubbi.
C’è solo un problema, che questi signori russi, così bravi ad invadere la privacy altrui, sono altrettanto capaci a difendere la propria perchè questo sito è introvabile. Prima di venire querelato, che ad annunciare l’esistenza di questo sito non sono stati i relatori sopra citati, anzi, hanno preso le distanza da tale annuncio.
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