Eventi e domande

by Franco Bellacci

I più attenti di voi si saranno accorti che una parte delle strade di Firenze in questi giorni sono segnate da una linea continua di colore giallo-verde.
Molti si sono chiesti di cosa si tratti. Me lo sono chiesto anche io, ad ho avuto la risposta. Se vi dico che questa linea è lunga 42 chilometri e 195 metri, probabilmente non devo aggiungere altro. Per i meno avvezzi alle tradizioni sportive, comunque si tratta del percorso, nonché della misurazione ufficiale, della Maratona di Firenze in programma domenica prossima in città.
Questo post mi permette inoltre di segnalare una questione che ho in testa da tempo e che la parte più ingenerosa dei lettori, non esiterà a definire “pippa mentale”, ma che io credo debba essere affrontata.
Perché la Maratona si chiama Maratona? perchè per celebrare il gesto di Filippide che percorse il tratto Maratona – Atene, ci limitiamo al nome del luogo di partenza?
Intanto converrete con me, che quello che ha reso immortale la corsa non fu la partenza, ma l’arrivo, in questo senso al limite avrebbe dovuto chiamarsi “la Atene”.
Ma in ogni caso, in ogni competizione che prevede l’attraversamento di una distanza si citano partenza e arrivo. Infatti la Parigi-Roubaix, non si chiama “la Parigi”, “la Milano Sanremo” non è “la Milano” e forse non avrebbe neanche lo stesso successo, infine anche Bastogne, che è luogo di semplice staffetta nella “Liegi – Bastogne – Liegi”, ha la stessa dignità della città che è luogo di partenza e di arrivo. Atene invece che fu il luogo d’arrivo dell’impresa, non esiste. Ma che vi pare giusto?

C’è polemica

by Franco Bellacci

C’è polemica in questi giorni a Firenze per l’alto numero di permessi per invalidi rilasciati ai fiorentini, che da 11.000 circa, in un anno sono lievitati a quasi 14.000.
Effettivamente, se le cose stanno così lo stato di salute della città in un anno pare decisamente peggiorato. La norma per definire lo stato di invalidità è individuata nella capacità di percorrere 300 metri che è la distanza massima fra una fermata Ataf e un’altra. Due considerazioni, 14.000 invalidi a Firenze paiono davvero tanti, vuol dire infatti 4 su 100. Oltretutto la norma è decisamente rigida perché alla capacità di camminare per 300 metri bisognerebbe aggiungere quantomeno la capacità di stare mezz’ora in piedi, in attesa che passi qualcosa da prendere.