cambi di stagione
by Franco Bellacci- Published:Novembre 8th, 2006
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Più pesante del cambio dell’armadio, il cambio di pc: scegliere cosa tenere, cosa buttare e cosa archiviare, che è come buttare, solo un po’ più tranquillizzante. E’ uno sguardo nel passato e ti chiedi come è stato possibile comprare cravatte così brutte.

Questa foto non è presa da internet, ognuna di queste cravatte l’ho scelta oppure mi è stata regalata, e, mi immagino, almeno una volta, ognuna di queste è stata anche indossata.
Procediamo per ordine. L’intervento di A.P. è servito per fare una diagnosi della scossa e del puzzo di bruciato. A.P. veniva da un gol in semirovesciata “come quello di Djorkaeff in Inter-Roma?” e quando mi ha risposto “identico”, ho capito che aveva lo spirito giusto. Oltre che dal gol veniva anche da un bidone dato ad a., che aveva bisogno di un partner per spostare un armadio.
Dunque, la diagnosi, raggiunta con metodo induttivo è stata chiara: scheda madre, scheda video, hard disk da 200 giga, il cassettino in cui era contenuto, l’alimentatore e forse l’hard disk con la partizione di linux. La sostituzione di questi pezzi però non era sufficiente a far riavviare il pc.
Solo dopo ripetute prove, quando A.P. se ne era già andato da un pezzo dicendo che non c’era nulla da fare, ho capito che il pc partiva quando: dopo 3/4 secondi dall’accensione spengevo e riaccendevo immediatamente l’alimentatore, nel Bios mettevo il cd come primo elemento di boot e aspettavo l’avvio di windows.
Tutto chiaro? No? Figuratevi quanto è stato semplice scoprirlo. Tutto questo era necessario per tentare di recuperare i dati. Ovviamente prima è stato necessario ripristinare windows e neanche questo è bastato perché mentre ero impegnato a copiare i dati su un hard disk portatile ogni tanto, il pc si bloccava e mostrava questo.

Io intanto mentre cercavo di capire che tipo di pc avevo bisogno, mi ero sistemato così, con la tastiera, mouse, monitor collegati al portatile. Apparentemente era tutto come sempre, io però mi sentivo come nudo.

Di fatto era la prima volta dal 1993 che non avevo il pc fisso, quelli che si erano succeduti avevano sempre avuto un passaggio di dati programmato, a volte era proprio il disco C che passava di pc in pc, almeno fino all’avvento di xp.
Finalmente è arrivato il pc nuovo. La prima cosa che mi sono detto è che avrei dovuto utilizzarlo come un telecomando, mi ero anche ripromesso che non lo avrei neanche aperto. Ho mantenuto la parola per 10 ore, di cui 6 di sonno. Ho infatti pensato che l’hard disk da 120 giga fosse utile installarlo, per avere dei dati a portata di mano. Una volta aperto però ho avuto questa sorpresa. Che cosa è successo al retro degli hard disk?

I problemi però sono sorti con l’installazione dei programmi, quali mettere, quali evitare. Ho tentato di ricordare quali fossero gli indispensabili e quali le zavorre. E poi il materiale, gli mp3, le foto, il file opml per gli rss che è rimasto nel pc, la libreria di itunes che non so come fare a recuperare, i preferiti dei browser i gruppi sottoscritti di usenet, la distribuzione di linux usare?
Tante domande, sono a metà del guado e mi sento un po’ sperso.












