Sogni
by Franco BellacciHo letto del sogno di Scalfari su Repubblica e ho provato molta invidia. Un sogno lungo, articolato, coerente come una puntata di lost e avvincente come una prison break. Scalfari dorme e sogna quello che può essere il futuro dell’Italia. I mei sogni viceversa sono sempre brevissimi e sconclusionati.
L’ultimo, ad esempio, è stato questo: Ero ad un concerto in un posto che sembrava un velodromo, ma che non era proprio un velodromo, ma, semplificando può essere chiamato velodromo. Con me c’era persona con cui credo che non andrò mai a nessun concerto. Mentre passeggiavamo, incontro una mia amica che portava due sacchi enormi, giganteschi, alti circa 5 volte lei. Gli chiedo cosa stia facendo. “lavoro, vendo da bere, in questi sacchi ci sono le bottiglie di coca cola da due litri, l’unica cosa che si può vendere da bere qui dentro.” Stop, fine del sogno, non ricordo altro.












