Ho letto del sogno di Scalfari su Repubblica e ho provato molta invidia. Un sogno lungo, articolato, coerente come una puntata di lost e avvincente come una prison break. Scalfari dorme e sogna quello che può essere il futuro dell’Italia. I mei sogni viceversa sono sempre brevissimi e sconclusionati.
L’ultimo, ad esempio, è stato questo: Ero ad un concerto in un posto che sembrava un velodromo, ma che non era proprio un velodromo, ma, semplificando può essere chiamato velodromo. Con me c’era persona con cui credo che non andrò mai a nessun concerto. Mentre passeggiavamo, incontro una mia amica che portava due sacchi enormi, giganteschi, alti circa 5 volte lei. Gli chiedo cosa stia facendo. “lavoro, vendo da bere, in questi sacchi ci sono le bottiglie di coca cola da due litri, l’unica cosa che si può vendere da bere qui dentro.” Stop, fine del sogno, non ricordo altro.
Su Sky hanno fatto vedere i 200 gol di Del Piero in bianconero: pochi gollonzi, qualche gol di testa, svariati gol su punizione, molti gol belli, alcuni bellissimi, un numero impressionante di gol su rigore.
E’ da quanto tempo esiste questo spazio.
Prima di fare ogni commento, guardiamo oggettivamente cosa è successo:
Milan:
stagione 2005/2006 penalizzazione di punti, che fa perdere la qualificazione diretta in champions legue, ma obbliga i rossoneri al turno preliminare. Di fatto per il 2005-2006 il Milan paga con due partite in più stagione.
stagione 2006/2007 penalizzazione di 8 punti, che probabilmente impedirà al Milan di lottare per lo scudetto, ma lascia intatte le possibilità di conquistare la qulificazione in champions legue
Lazio:
stagione 2005/2006 penalizzazione di punti, che fa perdere la qualificazione in Coppa Uefa. Quella Coppa. Che, come dice Gianni Mura, “tutti quelli che non vanno in Champions ci vogliono andare, ma quando ci sono non vedono l’ora di uscire”.
stagione 2006/2007 penalizzazione di 3 punti, di fatto alla Lazio non è impedito nessun traguardo.
Reggina:
stagione 2005/2006
nessuna penalizzazione, anzi la classifica dopo le sentenze porta alla Reggina un premio maggiore per la migliore posizione di classifica (a fine anno, le squadre ricevono un premio in denaro, in funzione della posizione di classifica)
stagione 2006/2007
penalizzazione di 15 punti, in attesa di arbitrato.
Fiorentina
stagione 2005/2006 penalizzazione di punti, che fa perdere la qualificazione in Champions Legue. 30 punti, esattamente il numero di punti precisi per lasciarla fuori anche dalla Coppa Uefa, con 29 infatti avrebbe avuto accesso in Uefa. stagione
stagione 2006/2007 penalizzazione di 15 punti, che di fatto impediscono di conquistare ogni traguardo, che non sia la salvezza.
Juventus:
stagione 2005/2006 perdita dello scudetto, della qualificazione in champions legue e retrocessione stagione
stagione 2006/2007 penalizzazione di 11 punti in B, che consentiranno agevolemente il ritorno in A.
Conclusioni: Il Milan paga di fatto solo con l’esclusione alla lotta per lo scudetto di quest’anno. La Lazio paga con la perdita della Uefa. La Reggina, in attesa dell’arbitrato, con la probabile retrocessione in questo campionato. La Fiorentina paga con la perdita della Champions per lo scorso anno e con l’obbligo di lottare per la salvezza quest’anno. La Juvetus paga con la retrocessione e con la B. Di fatto la Fiorentina paga su 2 stagioni, a differenza di Lazio, Milan e Reggina, come la Juventus. E insieme alla Juventus supererà tutto questo a settembre 2007, quando inizierà il nuovo campionato. Con una differenza, in questi anni la Juventus ha vinto scudetti, partecipato a Champions Legue, ingannato milioni di tifosi, ha determinato successi e insuccessi con le azioni fuori dal campo. Fra le azioni fuori dal campo portate avanti dalla dirigenza juventina, c’era la volontà di mandare in B, la Fioentina nel campionato dello scandalo. E a queste due squadre la giustizia ha di fatto dato la stessa pena: cancellazione del campionato passato, e l’obbligo di un grande campionato per partecipare alla A del prossimo anno. Ora è il momento del commento. Serve un commento?
Forse qui vicino è esplosa una bomba a impulsi elettromagnetici, oltre al pc anche il cellulare ha problemi, i tasti 7 e 8 non rispondono più e direi che per un cellulare può essere un problema.
Per quello che riguarda il pc ho raccolto un sacco di consigli: “alimentatore”, “ram cortocircuitata”, “dissipatore attaccato male alla scheda madre che manda in pausa il processore”, “scheda madre fritta” ecc. ecc. Sto facendo vari tentativi aiutandomi anche con vari pezzi di ricambio, ma, ed ora, i risultati sono fallimentari.
Neanche io mi sento bene, l’uragano che mi ha sorpreso venerdì mentre ero in scooter ha avuto i suoi effetti, sono anche andato dal dottore e ora ho anche un farmaco. Solo che per prenderlo bisogna essere persone decisamente ottimiste infatti fra i vari effetti non voluti, per primo, c’è il “coma profondo” poi continuando “gravi segni di depressione nervosa e della funzione respiratoria e cardiocircolatoria”.
Certo di interpretare il pensiero di tutti, invio i nostri migliori auguri ad a., frequentatore abituale, ancorchè molto critico di questo spazio, che diventerà babbo. Tutti insieme inviamogli questa terzina che sono sicuro apprezzerà:
succederà a giugno
e in onore a Bugno
si chiamerà Gianni
Avevo un piccolo problema al pc, il mio consulente informatico mi ha consigliato di cambiare alimentatore.L’ho fatto ed ora, ho un grosso problema al pc, perchè non funziona proprio.
Quando l’ho riacceso dopo il cambio si è sentito un rumore sordo tipo “STACK!” e puzzo di bruciato. Ho provato a cambiare vari pezzi, ma è stato tutto inutile, ho rimesso il vecchio alimentatore, il risultato però non cambia. L’illusione dell’avvio e poi il blocco. La luce della scheda madre rimane accesa, ma è anche l’unico segnale di vita.
Visto quanto è scomodo il portatile, penso che dovrò acquistare un nuovo pc, quindi mi dovrò informare sulle schede madri, i processori ecc. ecc., nel frattempo dovrò sperare che a fare il puzzo di bruciato non sia stato l’hard disk.
Se qualcuno vuole vedere cosa succede ho messo un video su youtube
Ho scoperto solo oggi che nel calcio giovanile esiste la promiscuità: squadre di bambini, squadre di bambine, squadre miste. Non so fino a che età questo è possibile, ma mi sembra un’idea geniale. Serve alle poche bambine che vogliono giocare a calcio, serve per rimpinguare le rose impoverite dalle poche nascite e dalla concorrenza degli altri sport. Per quello che ho potuto vedere in campo oggi la differenze stava solo nella lunghezza dei capelli, infatti la portiera e la fantasista sono state assolutamente all’altezza.
Dico la verità, iniziative come quelle di Vicenza il centrodestra dovrebbe farle almeno una al mese, Vedere 4 gatti a Vicenza è sempre positivo, intanto perchè si vede come certe pessime abitudini in terra laniera le stiano perdendo, ma soprattutto serve per ricordare il nostro passato, che era presente fino a 6 mesi fa. In attesa che il governo cambi passo e da claudicante inizi almeno a passeggiare
Oggi si ritira Schumacher, in questo post rispondo a una serie di domande che mi sono state poste in questo periodo sul pilota tedesco.
La formula1 sopravviverà al ritiro di Schmacher?
Certamente sì, la Formula1 è sopravvissuta al venir meno di piloti anche più amati, come Gilles Villeneuve e Ayrton Senna, sopravviverà anche al ritiro di Schumacher. Il problema della Formula1 non è la presenza di un pilota o meno. E’ la totale disparità di forze in pista, fino a 20 anni fa, più team potevano aspirare al mondiale e inoltre molti piloti potevano sperare di vincere almeno un gran premio. Questo non accade da un pezzo, a combattere per il titolo al massimo ci sono due team e i piloti che possono sperare di vincere un gran premio, a meno di sconvolgimenti sono 4 o 5.
E’ stato il più grande pilota di tutti i tempi?
Sicuramente è stato il pilota più vincente. Il gran numero di vittorie, come dicevo sopra, anche dalla situazione di oligopolio instaurata negli ultimi anni. Certamente è stato un grandissimo collaudatore. Il suo limite invece è consistito nella difficoltà a gestire le situazioni dove la situazione di classifica era molto eliquilibrata.
Quando incide nel giudizio la sua presunta antipatia?
Niente, un pilota è un pilota non è né un intrattenitore, né un imbonitore, né ha obblighi di esprimersi in una lingua. Il suo unico dovere è rendere al massimo quando guida.
Detto questo chi ha avuto modo di conoscerlo giura che si tratta di una persona simpatica e cordiale.
La sua permanenza in Ferrari è senza macchia?
No. la sua permanenza in Ferrari insieme alle tante vittorie ha 3 macchie:
1 quando nell’ultimo gran premio del 1997 tentò di buttare fuori strada Villeneuve mentre stava per essere sorpassato in pista e di conseguenza nella classifica generale del titolo. In quell’occasione fu goffo ed antisportivo.
2 quando ci fu il patetico ordine di scuderia che bloccò Barrichello nel rettilineo finale di un gran premio per far vincere Schumacher. Quell’anno il mondiale era un monomarca e quell’ordine di scuderia fu un gesto di profonda stupidità del team.
3 Settembre 1999, gran premio d’Europa, in realtà Schumacher è fuori infotunato, per la Ferrari in pista ci sono Irvine e Salo. La Ferrari non vince da 21 anni, ed è costretta a puntare su Irvine, nel momento cruciale però succede una cosa incredibile. Durante un cambio gomme ad Irvine manca una gomma. Come se in banca mancassero i soldi, in farmacia le medicine, ai box manca una gomma. Irvine perderà molto tempo, abbastanza per arrivare fuori zona punti. Un errore che al termine si rivelerà decisivo per far perdere il mondiale a Irvine e alla Ferrari. Detto che quando Schumacher rientrò in pista gli ultimi 2 gran premi aiutò Irvine, il tarlo del sospetto, cioè che il team non vedesse di buon occhio il ritorno alla vittoria con la seconda guida, avanzò nelle menti di molti.
Quanto ti appassiona la formula1?
Molto, di recente sono riuscito a vedere un gran premio dall’inizio alla fine. Ha vinto Mario Andretti sulla Lotus.
le 5 persone con cui mi relaziono di più sul lavoro sono 5 donne, oggi la frase più significativa che ho detto, spero anche la più ascoltata, è stata: “cercate di non mettervi a dieta più di due alla volta” (il che vorrebbe dire che per ora siamo al massimo).
Domenica pomeriggio non ero davanti alla tv per vedere Torino – Chievo, né ad Empoli per vedere la Fiorentina, (Empoli a è uno stadio da cui sono sempre tornato molto alterato e anche se il viaggio è breve non è bello).
Domenica ero al compleMavi quindi posso dire poco di quello che è successo sui campi. Le notizie arrivavano via SMS da Jest che alla fine del primo tempo scrive “se va bene fra 3 anni segniamo”, che nella migliore delle ipotesi voleva dire che stavamo zero a zero.
A voce mi conferma lo zero a zero e anche che la Fiorentina sta perdendo.
All’inizio del secondo tempo arriva un nuovo SMS “Stellone”. Esulto. Quando il tempo si avvia al termine nuovo SMS “intanto pareggia…Mutu”. 3 puntolini si leggono velocemente, ma non abbastanza per evitarti un po’ di piccoli brividi da delusione che arriva via sms. Dopo che la partita è finita tutto è sembrato facile, il Chievo è molle, il 15 ottobre, giorno tragico per la storia granata, noi vinciamo sempre ecc. ecc. Non è stato facile.
Da amante di ricorsi e da pessimista cosmico voglio ricordare a tutti che nel campionato 2002-2003 il Chievo andò a Torino alla sesta di campionato (anche se di fatto era la quinta giornata), il Torino non aveva mai vinto e veniva da una sconfitta umiliante. Come quest’anno. E come quest’anno è finita uno a zero per il Toro. Il 2002-2003 è stato l’anno peggiore della storia, un anno che ebbe a suo modo anche risvolti comici, ma che oggi non è neanche il caso di ricordare. Perché quella del Chievo è solo una coincidenza, quest’anno è tutto diverso.
Io non ho capito esattamente cosa stiano facendo a Roma in questi giorni, ho capito che è qualcosa sul cinema e che c’entra Veltroni. E’ che quando mi capita di ascoltare Veltroni che spiega qualcosa organizzato da lui, io vengo rapito e non capisco. E’ il suo entusiasmo che mi annichilisce, in lui c’è il divertimento del bambino al luna park. Non importa di cosa stia parlando e di cosa stia organizzando, di qualunque cosa si tratti, notti bianche, concerti, festival, feste di condominio, pigiama party, giochi della bottiglia, si deve che si diverte, per questo è un piacere ascoltarlo.
Credo che certe emozioni possa darle solo il ciclismo, e questo spiega perché continua ad essere uno sport amato nonostante quello che è accaduto in questi anni. Ieri Bettini non ha solo vinto il la centesima edizione del Giro di Lombardia (per i non avvezzi alle questioni ciclistiche, il Giro di Lombardia è una corsa molto, molto importante), ha mostrato la grandezza che può avere un uomo di fronte alle difficoltà. In 20 giorni ha vinto il mondiale, ha perso tragicamente suo fratello, ha deciso di smettere e poi di continuare perché gli hanno spiegato “tuo fratello, vorrebbe questo”. Quindi la vittoria di ieri, netta e totale. Fuoriclasse fino a 100 metri dall’arrivo, poi l’uomo e fratello.
Sarà pure vero, che la questione delle dimensioni è un problema esclusivamente maschile, però quando sono andato a vedere Apoxyomenos, il Bronzo di Lussino, dopo pochi decimi di secondo la persona che mi accompagnava, e non era un uomo, ha detto “bella! Però in fondo al mare c’è sicuramente rimasto un pezzo“.
E’ chiaro che il riferimento non è al mignolo della mano sinistra, ma, usando le parole del poeta, della “virtù meno apparente / fra tutte le virtù più indecente“.
A differenza di quello che rappresenta la vulgata, io sono una persona intollerante, per dire io non sopporto, anche se con diversi livelli di intensità:
- i bagni pubblici con lo sciacquone poco utilizzato;
- trovare un capello negli spaghetti all’amatriciana;
- non avere tempo di fare colazione;
- ricevere telefonate da persone che mi dicono che mi stanno per mandare una mail;
- vedere accendersi una spia rossa dell’auto, che il libretto di manutenzione segnala come “fermarsi immediatamente”;
- il computer che sembraeterodiretto;
- incontrare quelli che si dicono di sinistra, ma così di sinistra, ma talmente di sinistra che rimpiangono le finanziarie di Tremonti;
- imbattersi una persona che ti insulta per delle vicende su cui non hai la minima responsabilità.
Anche se non esattamente in questo ordine, oggi queste cose mi sono successe tutte. Giusto per distrarmi pensavo di utilizzare questo “vanitoso, vano e clamorosamente inutile” (suzukimaruti dixit) servizio. Obbiettivamente però prima devo aggiornale flickr.
Premessa 1 – la situazione era difficile, la strada è strettissima e non per colpa di questo governo.
Premessa 2 – credo che un governo di centro destra avrebbe prodotto un finanziaria decisamente peggiore.
Premessa 3 – pagherò di più.
Premessa 4 – il manifesto di rifondazione “anche i ricchi piangano” è uno dei manifesti più stupidi della storia dall’Unità d’Italia ad oggi
Detto questo, a me di questa finanziaria piacciono molte misure, manca però qualcosa che l’avrebbe resa il frutto di un governo autenticamente riformista. Mi riferisco alla questione previdenziale: la mancata riforma delle pensioni e il trasferimento all’Inps, prima e ad un fondo per finanziare infrastrutture poi, di parte del Trattamento di fine rapporto.
Due scelte sbagliate che insieme diventano devastanti per i lavoratori più giovani, che così nei prossimi anni dovranno pagare le pensioni a tanti giovani pensionati e non avranno neanche i benefici in prospettiva di una previdenza integrativa, che per ovvi motivi questo governo non ha intenzione di far decollare.
Mi rendo conto che è molto più comodo andare contro una categoria che non ha rappresentanza, piuttosto che far irritare sindacati, Confindustria, Anci, Regioni, Upi ecc. ecc., però la grandezza di un governo si misura anche dalle difficoltà delle scelte realizzate, in questo caso si è scelta una strada facile sacrificando l’anello più debole.
Domenica 1 ottobre, ore mezzanotte circa (il giorno dopo sabato)
Rientro in casa dopo una cena, sono leggermente ebbro, mi preparo per andare a letto dove mi aspettano i telecomandi del registratore e della tv. Ho una partita da vedere, una partita di cui non so nulla. Registrata, ma con l’emozione della diretta, non ho neanche portato il cellulare con me, casomai qualcuno avesse avuto voglia di commentare o esaltarsi o sfottermi. Era spento in casa, lo accendo e non arriva neanche un sms. Provo a interpretare il silenzio, ma possiede tutti quelli possibili che stanno dietro ad una partita di calcio. Tutto sommato escludo l’ipotesi del trionfo, chi chi mai condividerebbe il piacere del trionfo con sms? Al massimo una telefonata.
Ore 0,20
Sono pronto. play.
Ore 0,40
La partita è di una noia mortale, e io sono un po’ ciucco, aumento la velocità, anche al doppio e al triplo non succede nulla, la partita rimane bruttina e l’assenza di sonoro rende l’ambiente decisamente soporifero. Finisce il primo tempo. Boban, Collina e Porrà hanno la stessa espressione anche a velocità accelerata. Ho sonno, forse mi addormento (da buon insonne-catalettico, capita di non rendersi conto)
Inizia il secondo tempo e non sono sicuro che quello che vedo sia la partita oppure un sogno. Il senso è quello di una batosta importante.
Ore 1,20
Ho spento tutto, è buio, non ho sonno.
Ore 1,40
Non ho sonno, ma molto caldo, mi chiedo se la realtà, quella calcistica, sia brutta come mi è parsa, oppure sia stata ingigantita dal sonno.
Ore 2,00
Mi alzo, vado in terrazza e mi accendo un sigaro gigante, secondo logica dovrebbe rilassare e favorire pensieri positivi, per accentuare questa cerimonia rilassante accendo anche il lettore mp3 e affido la programmazione al caso.
Ore 2,10
Il sigaro tira benissimo, ho la bocca in fiamme, evidente segno che faccio passare poco tempo fra una boccata e un’altra, ergo la fase di rilassamento ha da venire. Oltretutto mi rendo conto che il mio lettore contiene musica veramente di merda e oltretutto molto triste.
Ore 2,30
Penso che l’obiettivo sia la salvezza;
concludo dicendo che è un obiettivo ambizioso.