Firenze e Fiorentina

by Franco Bellacci

Forse leggerezza e complessità salveranno il mondo, sicuramente non lo salveranno la banalizzazione e i titoli di Libero (il quotidiano).
Ho lasciato perdere in questi giorni perché ovunque e da ogni parte mi pareva di scorgere agitazione, voglia di urlare, pregiudizi. Nella migliore delle ipotesi una discussione, anche pacata, finiva “non sono d’accordo con il tuo punto di vista” e siccome io ero convinto di non aver espresso un punto di vista, ma solo dei fatti era un’esperienza un po’ frustrante.  A una settimana di distanza riprovo a dire la mia sul caso Fiorentina a chi ha scioccamente esultato e pure a chi è convinto che la Fiorentina sia stata in qualche modo miracolata.
La squadra viola non è stata assolta, anzi deve pagare un prezzo pesantissimo.
Per prima cosa è stata annullata di fatto la scorsa stagione, ma soprattutto alla Fiorentina viene impedito di partecipare alla Champions Legue.
Per quello che riguarda la prossima stagione, la Fiorentina inizierà il campionato di A con 19 punti di penalizzazione. Partire da –19 vuol dire precludersi qualunque ambizione al di là della salvezza. L’obiettivo di quest’anno è solo uno, che passi velocemente, per poter trovarsi il prossimo anno in serie A, e partire alla pari con le altre. Per raggiungere questo obiettivo alla Fiorentine servono 60/62 punti, un obiettivo realizzabile da questa squadra, ma neanche da prendere sotto gamba. Se fosse stata retrocessa in B, per tornare in A sarebbero serviti 75/77 punti.
La domanda è la seguente: è più facile realizzare 60 punti in A o 75 in B? ora io non voglio essere paradossale e dire che sarebbe stata meglio la B, so bene che la serie A è tutta un’altra cosa, però quando si parla di sentenza scandalosa, qualcuno dovrebbe spiegarmi cosa mai potrà ottenere la Fiorentina da questa sentenza, visto che il massimo obiettivo raggiungibile è giocare il prossimo anno in serie A.
Oltre a tutto questo poi, c’è stata la beffa delle 3 giornate di squalifica del campo. La squalifica del campo è una pena che viene inflitta per punire i tifosi quando questi si comportano male. La logica che sta dietro a questo tipo di pena è la seguente: tifosi, siete stati cattivi, quindi per vedere la vostra squadra dovrete farvi almeno 150 chilometri. Una logica che potrebbe anche avere un senso, nella realtà di solito a comportarsi male è una minoranza quindi finisce che il giusto paga per il peccatore, ma comunque il tifo, almeno come entità astratta, ha avuto un ruolo attivo per subire la squalifica. In questo caso i tifosi che c’entrano? C’era solo un aspetto riguardo allo scandalo calcistico su cui tutti concordavano: i tifosi sono la parte migliore del calcio. Saranno pure la parte migliore, qui si dice da sempre, intanto però la sentenza gli ha ricordato che sono la parte più debole.
C’è poi tutto un altro aspetto, che riguarda il tifo fiorentino e che mi ha convinto a non andare sabato allo stadio. Secondo me è sbagliato nell’avere individuato come nemico Rossi, non sbagliato a livello strategico, sbagliato nel senso di ingiusto. Per questo metterlo al livello di Carraro e Moggi è un’offesa all’intelligenza dei fiorentini.